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Interviste: Andrighetto cerca il bis a Malo !

Il nostro collaboratore Matteo Parma ha intervistato Matteo Andrighetto, esterno offensivo classe ’89, nuovo acquisto del Malo e che viene da una straordinaria stagione a Marano, dove ha vinto il Campionato di Seconda Categoria con il Silva. Dopo anni di inattività dovuti a problemi sia di natura lavorativa che fisica, ora Andrighetto sembra aver trovato la giusta continuità, con l’obiettivo di bissare il successo della scorsa stagione, questa volta però con i nerostellati di mister Brazzale.

Ciao Matteo! Iniziamo ripercorrendo la splendida cavalcata col Silva, terminata però con il tuo addio a fine stagione.

“Quanto realizzato lo scorso anno a Marano penso sia stato qualcosa di veramente incredibile: il gruppo è stata la nostra arma in più, siamo rimasti tutti, o quasi, uniti dall’inizio alla fine e questo ci ha permesso di arrivare davanti a squadre ben più quotate di noi. Fosse stato per il gruppo sarei rimasto sicuramente, ho legato praticamente con tutti; purtroppo nell’ultimo periodo ho avuto delle incomprensioni con l’allenatore (Gasparin, ndr), avevamo due visioni differenti ma penso di aver dimostrato con i miei gol di poter dire ancora la mia. Tra l’altro ho cominciato a giocare effettivamente solo nel mese di dicembre, una volta ristabilito dalla rottura del crociato, e ho messo a segno sei reti, spesso anche decisive”.

Crociato che ti sei rotto nei primi mesi del 2016, quando eri tornato a giocare da poco.

“Esattamente. A settembre del 2015 sono tornato a giocare a calcio dopo sette anni di inattività: purtroppo il lavoro non mi permetteva di potermi allenare con regolarità, e ciò mi è parecchio dispiaciuto, soprattutto perché venivo da buoni risultati nel settore giovanile dello Scledum, che mi portarono anche ad esordire da giovanissimo in prima squadra. Ci sarà sempre un po’ di rammarico in questa scelta, comunque obbligata. Poi ho avuto la possibilità di ricominciare dal New Team: l’inizio non è stato semplice, poi sono arrivati i primi gol, la prima doppietta e buone prestazioni. Sul più bello però, a inizio 2016 mi sono rotto il crociato in partita e mi sono dovuto fermare nuovamente. Per fortuna è arrivata la chiamata del Silva, società a cui devo tanto e che mi ha permesso di ritrovare una certa continuità”.

Continuità che speri di trovare anche quest’anno, a Malo.

“Mi sono sentito con mister Brazzale, che mi aveva già allenato alle giovanili dello Scledum, e così ho deciso di intraprendere una nuova esperienza al Malo. Loro sono un’ottima squadra: già l’anno scorso meritavano qualcosa di più visto il gioco che esprimevano, forse è mancato loro quel pizzico di esperienza in più per potersela giocare fino in fondo. Quest’anno però si deve puntare ancora più in alto: oltre a me sono arrivati altri cinque/sei giocatori, anche d’esperienza, che aumenteranno il tasso tecnico della squadra, già di buonissimo livello”.

Conosci già qualche tuo nuovo compagno di squadra? Quali obiettivi ti poni per la stagione?

“Conosco di persona solo Del Giudice, e Traorè perché ci avevo giocato contro in Terza quando ero al New Team; poi per me è tutta una novità: l’età media della rosa è molto bassa, ci sono tanti ragazzi appena ventenni o anche più giovani, infatti sono uno dei più “vecchi”. Credo però che non troverò difficoltà ad ambientarmi: tendo ad andare d’accordo con tutti, e cercherò da subito di inserirmi nel gruppo, memore anche dell’esperienza al Silva dove ciò ha contato praticamente tutto. Come obiettivi non vorrei sbilanciarmi troppo, però sogno di fare la doppietta di Campionati e anche arrivare in doppia cifra; certo, non sarà semplice ma io vado sempre in campo per vincere, poi alla fine si tireranno le somme”.

 

Secondo te quali saranno le vostre avversarie principali?

“Sinceramente non ho seguito molto i movimenti dell’estate: so che il Molina si è rinforzato parecchio, il Thiene comunque è una società blasonata a questi livelli e poi ci potrebbe essere l’incognita, come il Silva lo scorso anno. Secondo me mai come quest’anno il Campionato sarà equilibrato: bisognerà lottare ogni domenica e in qualsiasi campo per portare a casa i tre punti; ci sono tre/quattro squadre che sulla carta partono leggermente avanti, ma non c’è nulla di scontato e, ripeto, ogni fine settimana ci sarà sempre da battagliare”.

Un’ultima domanda: come vedi il Silva per questa stagione?

“Si sono rinforzati, d’altronde la Prima Categoria lo richiede per forza; non saprei sinceramente, posso solo augurar loro il meglio perché sono uno splendido gruppo di ragazzi e amici. Farò il tifo per loro, quello è poco ma sicuro.

 

Matteo Parma

 

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Matteo Parma