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Presentazioni (67): Cartigliano il motto è crescere

Scritto da Federico Formisano

Cartigliano: il motto è crescere !

Il leif motiv della serata di Villa Cappello è stato questo: Il Cartigliano ha raggiunto un livello importante sia sul piano dei campionati a cui partecipa sia sul piano della considerazione che si è fatto pressoché ovunque ma ha ancora voglia di crescere. Nessuno ha voluto usare parole roboanti o delineare programmi arditi, ma tutti hanno coniugato verbi come migliorare, come consolidare, come portare avanti un progetto, ecc.

Ad iniziare dal  Sindaco Guido Grego che non si è limitato a portare il classico saluto dell’Amministrazione ma ha parlato del rapporto forte con la comunità e dell’orgoglio che il paese ha ad avere una squadra ai massimi livelli del calcio regionale, ricordando che questo non può rappresentare che un esempio da imitare per cui ben vengano gli allenamenti aperti fra i giocatori più esperti e quelli più giovani in modo che via sia la possibilità di trasmettere nozioni e cognizioni importanti. Grego ovviamente ha fatto gli auguri alla squadra perché continui a dare lustro ai cittadini di Cartigliano.

Alfio Pizzato, dirigente e  sponsor, ha voluto parlare dell’ambiente. “ Quando sono stato convinto ad entrare in questa società non avrei mai pensato di venirmi a trovare tra persone che meritano il massimo rispetto;  i dirigenti (che ha citato uno per uno) sono gente sana che non hanno grilli per la testa e che mi hanno fatto apprezzare ancora di più lo sport, perché quando vengo in questo ambiente e in questa realtà respiro aria buona e sono a mio agio.” Ovviamente anche Pizzato ha ribadito che l’obiettivo è vincere. “La squadra è assolutamente competitiva – ha sostenuto il patron – e nella scelta delle persone abbiamo valutato la professionalità, ma anche l’educazione ed il rispetto”. In conclusione del suo intervento è proprio Pizzato poi a riproporre la parola magica: “Crescere ! “

Il Presidente Compostella,  ha dato il tono dell’ufficialità alla serata parlando di inaugurazione della stagione. Ha ringraziato poi il Consiglio della società per il lavoro svolto, il Sindaco e tutta l’amministrazione Comunale.

Per Leopoldo Torresin, direttore sportivo e importante figura di riferimento della società, non si può non evidenziare come il Cartigliano abbia acquisito ammirazione e rispetto un po’ dovunque, e che ormai la serietà e la programmazione societaria siano additati ad esempio in tutta la regione. “Anche questo anno come da tradizione abbiamo cambiato molto – ha detto Torresin –  perché non ricerchiamo solo la bravura dei giocatori ma anche che sia motivati e pronti ad onorare la maglia. E che comprendano le nostre regole che prevedono ad esempio che lo spogliatoio, anche e soprattutto in campo avverso, sia lasciato pulito ed in ordine. Che comprendano che per noi è importante anche cogliere un buon risultato nella Coppa Disciplina, che il gruppo è un elemento fondamentale e che quando si vince si vince tutti insieme, quando si perde, tutti devono sentire la responsabilità della sconfitta”.

Il mister Ferronato, dopo aver presentato il suo staff,   è rimasto nel filone dei ragionamenti di chi lo ha preceduto,  ribadendo che confermarsi non è facile, ma ha aggiunto un elemento nuovo di riflessione allo schema dei ragionamenti della serata: “ voi giocatori sentite sempre ripetere che la società vuole migliorarsi , ebbene questo deve essere per voi un motivo di orgoglio perché entrare a far parte di un ambiente che ha ambizioni e voglia di far bene dovrebbe rappresentare uno stimolo ulteriore. Lo scorso anno abbiamo fatto un buon campionato per  tre quarti del cammino, con una partenza abbastanza a rilento. Ecco quest’anno bisognerebbe consolidare il cammino fatto soprattutto nella seconda parte della stagione.

Dalle ex cucine della splendida Villa Cappello detta “Il Palazzo” per la signorilità delle sue stanze, passare nel portico è stato un tragitto assai breve corroborato dagli ottimi tramezzini preparati dai cambusieri del Cartigliano, quel mondo di personaggi, magari umili, ma assolutamente determinanti che ci sono in tutte le società.

E a loro che rivolgiamo il nostro ringraziamento a conclusione di un tour che ci ha portato attraverso, Caldogno, Fara, Torri di Quartesolo, Longare, Maddalene, Monteviale, Novoledo, Sarego, Fimon,  nei quartieri cittadini della Stanga, di San Pio X , di San Lazzaro e di San Paolo, ecc. Un tour che ci ha permesso di fortificare rapporti e di conoscere persone nuove ma anche di apprezzare le cose buone della terra vicentina. L’appuntamento per il tour delle presentazioni è fissato per l’anno prossimo.

La rosa.

Portieri: Andrea Basso (94 dal Rosà), Yari Bortignon (93), difensori:Matteo Faresin (88 dal Leodari), Filippo Farinon (88 dal Bassano),  Luca Lorenzin (99 dal Vicenza),  Alessandro Miotti (84), Alex Pellizzer (95 dal Rosà), Ilario Ziliotto (99 dal Bassano),  centrocampisti: Simone Bizzotto (92 dal Transvector), Steven Borso (99 dal vivaio), Riccardo Comarin (98), Marco Frachesen (94) Leonardo Mattioli (93),  Jurgen Murataj  (94), Samuele Scalco (93 dal Nervesa), Andrea Stocco (97 dalla Nuorese),  Davide Zarpellon (95), attaccanti: Fabio Barichello (91 dal Lia Piave), Edoardo Di Gennaro (93),  Riccardo Moro (99 dall’Eurocalcio), Gabriele Xausa (96 dal Mussolente).

Lo Staff: allenatore: Alessandro Ferronato; vice e preparatore atletico Ivan Pozza, preparatore dei portieri Cristian Zonta, Massaggiatore: Alessio Bosello.

Nei prossimi giorni vi proporremo le interviste esclusive ad Alessandro Ferronato, allenatore e a Fabio Barichello, attaccante ed uno degli elementi più rappresentativi della squadra

Servizio di Federico Formisano, foto di Debora Giorio

 

 

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