Prima Categoria

Cassola si toglie dalle sabbie mobili inguaiando il Carmenta

Rizzitelli della Virtus Romano
Scritto da Federico Formisano

CARMENTA – CASSOLA 1-2

CARMENTA: Barci, Balin (29’ st Cenzon), Securo, Fiorio, Peruzzi, Lago, Bratko (24’ st Venturin), Mascarello, Bance (35’ st Facchinello), Bellon, Cherobin (28’ st Pasqualon). All. Bevilacqua

CASSOLA: Frison, Busnardo, Pomposo, Tona, Tellatin, Chilese, Orso (1’ st Farina), Gazzola, Marchesan (39’ st Racaj), Fabris, Rizzitelli. All. Liviero

Arbitro: Brunato di Venezia

Reti. Pt 9’ Marchesan (CAS), 28’ Peruzzi (CAR) rig.; st 23’ Pomposo (CAS)

Note. Espulso Gazzola (CAS) al 32’ st per somma di ammonizioni. Ammoniti Balin, Securo, Bratko, Cenzon (CAR), Tona, Tellatin (CAS). Corner 6-3 per il Cassola; rec. st 5’.

CARMIGNANO DI BRENTA

Il secondo ko di fila costa al Carmenta il sorpasso proprio da parte del Cassola, che si mette in acque più calme, inguaiando invece la truppa di Bevilacqua in una posizione non troppo tranquilla.

Un pari sarebbe stato forse più giusto, in una gara dove ad un buon primo tempo dei padroni di casa, con numerose occasioni fallite, ha fatto da contraltare una ripresa dove sono stati gli ospiti a controllare il gioco, riuscendo a mettere nel granaio la seconda vittoria di fila, importantissima per togliersi dalle sabbie mobili della zona play-out.

Partono più determinati i padovani e al 4’ Bratko, dopo essersi impossessato di una palla vagante sulla tre quarti, si presenta davanti a Frison, ma perde l’attimo e si fa rimontare dalla difesa. All’8’ Bellon scappa sulla sinistra, mette al centro un pericolosissimo cross rasoterra, ma Cherobin giunge con un attimo di ritardo. Un minuto più tardi passano i bassanesi: Rizzitelli dà in profondità per Marchesan; Barci intuisce ed esce dall’area, ma svirgola clamorosamente il rinvio, consegnando la palla allo stesso Marchesan, il quale ringrazia e fa 0-1.

Federico Marchesan

La reazione dei padroni di casa è affidata ad un gran destro dal limite di Bellon: Frison si supera e devia sopra la traversa (11’). Passano tre minuti ed è nuovamente il numero dieci locale a tentarci, stavolta col mancino: il diagonale rasoterra esce di poco. Al 25’ il Cassola torna nell’area avversaria, con Orso, che si gira e lascia partire un bel destro; provvidenziale la deviazione di Lago e palla in corner. Trascorrono centoventi secondi e nell’area opposta Tona trattiene prolungatamente Cherobin; l’arbitro, tra le fin troppo veementi proteste dei giocatori e dei sostenitori ospiti, indica il dischetto. Dagli undici metri Peruzzi fa 1-1 spiazzando Frison (28’).

Peruzzi Ma

Mattia Peruzzi

I rosso-blu padovani insistono, a caccia del sorpasso, ma sciupano troppo. Al minuto trentaquattro Bellon parte in contropiede; c’è superiorità numerica, ma il traversone da sinistra viene allontanato dalla retroguardia. Al 43’ è ancora Frison che salva i suoi, opponendosi alla conclusione a botta sicura di Cherobin, al quale era capitato sui piedi un pallone d’oro dopo la progressione di Lago.

All’intervallo parità, con recriminazioni da ambo le parti. Al rientro dagli spogliatoi non c’è più Orso, al suo posto Farina, che si posiziona a fianco di Tona al centro della difesa, che passa così da tre a quattro uomini. Si rivelerà una scelta azzeccata da parte di mister Liviero.

I secondi quarantacinque minuti offrono molto meno dei primi dal punto di vista tecnico e delle occasioni. Il Carmenta cala visibilmente di tono, il Cassola tiene le redini del gioco ma è poco pericoloso, fino al 22’: slalom in area di Rizzitelli, contratto fallosamente da Balin; rigore ineccepibile. Dagli undici metri si presenta Tona: destro teso ed angolato, ma Barci intuisce e respinge; purtroppo per lui il più lesto a fiondarsi sulla sfera è Pomposo, che ribadisce il rete (23’).

Rizzitelli Virtus

Rizzitelli del Cassola

I padroni di casa accusano il colpo e da segnalare ci sono soltanto un velleitario tentativo mancino di Venturin al 29’ ed un colpo di testa di Mascarello al 34’, entrambi fuori bersaglio. Gli ospiti rimangono in dieci al minuto trentadue, a causa del secondo giallo a Gazzola, ma reggono senza patemi e anzi, sono insidiosissimi al 41’: Busnardo scende sulla destra, palla a Racaj il cui destro diretto nell’angolino incoccia sul piede di Fiorio ed esce. Due minuti più tardi violenta punizione di Fabris dal vertice destro dell’area di rigore: Barci è attento e ribatte in tuffo.

Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla ed il Cassola si porta via da Carmignano tre punti pesanti come un macigno.

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Federico Formisano