EVIDENZA FUTSAL

SPECIALE DER-B A THIENE – QUARTO GRADO AL CORNEDO E SORPASSO IN FAMIGLIA

Scritto da Omar Dal Maso

Primo tempo scialbo che si accende all’ultimo giro di cronometro: Radujkovic risponde a Deuner e si riparte dall’1-1. Avvio di ripresa imbarazzante del Cornedo che concede 4-5 palle gol ma ne incassa solo uno e rimane in partita fino all’1-4 siglato a porta sguarnita a tre dal gong. Partita sontuosa dei due portieri ma Borgo mvp assoluto con Deuner.

CITTA’ DI THIENE-FUTSAL CORNEDO 4-1 (pt 1-1)

CITTA’ DI THIENE: 2. Borgo, 3. Deuner, 27. Terzo, 10. Zuccon, 21. D. Lambert Sanchez. 4. Moro (C), 11. Boulahjar, 26. C. Lambert Sanchez. N.E. 23. Keric, 22. Maculan. All. Gulizia.

FUTSAL CORNEDO: 12. Rubega (C), 2. Sbicego, 22. G. Boscaro, 10. Ragno,  14. Aalders. 9. Radujkovic, 6. Zarantonello, 17. Cabianca, 27. Gonella, 30. Donin, 11. Tecchio. N.E. 29. S. Boscaro. All. Albertini.

Reti: nel primo tempo 19’12” Deuner (T) e 19’38” Radujkovic (C); nel secondo tempo 3’28” D. Lambert Sanchez (T), 11’36” Zuccon (T) e 17’08” Deuner (T).

Note e statistiche. Spettatori 200 circa; amm. pt Gonella (C), st D. Lambert Sanchez, Terzo (T) e Aalders (C). Corner 8-10 (pt 2-7). Parate rilevanti Borgo-Rubega 18-16 (pt 9-6). Nessun tiro libero. Età media 24,2 (T) e 24,4 (C).

 

Quarto grado del Città di Thiene al Cornedo nel primo derby “nazionale” vero fra le due vicentine, ma i bluamaranto non confessano il misfatto della “ripresa”. La pena inflitta da Moro e soci e una nottata in bianco a mister Albertini e ai suoi, una quaterna secca sulla ruota del Palaceccato e pure il sorpasso in classifica proprio sulla “curva” del giro di boa. Il faro puntato dai thienesi acceca gli ospiti nel secondo round, dopo un primo lotto da 20′ effettivi scialbetto e con la copertina di plaid invernale sognando divano & caminetto, fino all’ultimo minuto prima del break (Deuner e Radujkovic sferrano due “stele” roventi che scoppiettano in rete). Tutt’altro affare la seconda partita, quella vera giocata poi in cui, dopo un primo tempo in cui ai punti gli ospiti avevano combinato qualcosina in più e potevano ora disporre di una panchina più lunga e attrezzata, le previsioni vanno al rovescio: i thienesi rubano palle (di Natale) su palle tra bravura loro e regali altrui andando ad ammaccare Rubega a ripetizione fino a perforarlo quanto basta. La reazione Cornedo c’è ma si trova di fronte un Borgo carburato a mille che risponde sul campo minato, mattone su mattone a ergere uno schermo impenetrabile. Bravi bravissimi i due portieri, secondi solo a Deuner nell’epopea del match (due gol e un assist a Zuccon uniti a tanta sostanza in retrovia).

All’appello mancano un paio di pezzi grossi tra i locali, Iglesias squalificato e Gulizia in veste in di one-man come allenatore nonostante la penuria di cambi. Scelta coraggiosa, visto che oltre ai portieri riservisti Keric e Maculan avrà solo tre opzioni di ricambio certificate. Tra gli ospiti, dopo il recente saluto di Savegnago (passato allo Schio C5 in settimana) l’altro forfait è di Moscoso infortunato. Tanta bella beata e appassionata gioventù su entrambi i fronti di battaglia, caccia agli ultimi tre punti di campionato del 2017.

Si parte con un pizzico di batticuore da derby e baci e abbracci tra i giocatori che si conosco bene assai. Primi 10′ di chiacchiere e marcature a uomo tattiche a limitare azioni ed emozioni. Unica chance vera per Zuccon al 5′, un tiro basso da 7 metri su cui Rubega “vola basso” con la mano e schiaffeggiare via. Sull’altra sponda due botte di Aalders e Radujkovic (6′ e 8′) hanno la detonazione da cannonata ma la posizione di battuta troppo defilata per abbattere Borgo che accompagna in corner. Al 12′ primo strappo con il Thiene in ripartenza che lancia capitan Moro in banda sinistra, ci arriva colpendo in corsa: rete esterna. Il secondo gemello entra in ballo, C. Lambert Sanchez al 13′ si ritrova solo davanti a Rubega bravo a respingere il tiro ravvicinato in diagonale. Dall’altra parte Aalders sfugge per un attimo a Moro sulla destra e scarica un diagonale davvero pesante con il portiere di casa a compiere in tuffo la parata più importante del primo atto. Parte centrale di frazione con bilancino che pende decisamente dalla parte degli ospiti, Borgo deve sudare per rispondere picche ai jolly di Boscaro in picchiata dopo una palla rubata praticamente in area, di Radujkovic e Aalders, anche se la palla più brillante capita a Ragno al 17′, elegante e raffinato nel dribbling a liberare il colpo mancino indisturbato che però sfiora solo la buca: mani tra i capelli sempre folti e con qualche raggio d’argento per il puglieso-veneto. Sfuriata bluamaranto improduttiva, Zuccon cresce alla distanza e si fa vedere con un lob furbo nelle intenzioni ma maldestro nell’esecuzione, più convinta la sua botta su punizione che sbatte su Rubega al 19′. E’ tempo di gol, con Radujkovic croce (per i compagni) e delizia (sempre per i compagni) protagonista dell’ultimo minuto. Sul rilancio di Rubega stoppa palla maluccio, Deuner ha la bava alla bocca, arraffa e ringrazia scaraventando una dardo furioso in porta: 1-0 Thiene. Più furioso ancora Radujkovic, che si riscatta col punto esclamativo alla prima palla toccata, dribbling sul “bianco” – ndr un saluto ai lettori Simone e Lele – in chiusura bassa e staffilata mancina sotto il sette opposto. Gran gol e attenzione che per un pelo Deuner non concede il bis, ancora bravo l’estremo ospite di piede a respingere.

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Deuner in versione Cristo di Rio de Janeiro

 

Come preavvisato, ci si aspetta una gara ancora contratta nei primi minuti della ripresa e un Cornedo a colpire a fianchi a lungo termine. Manca la corrente però in questo frangente ad Aalders e soci che sbagliano l’approccio al lato B. Dopo una paratona di Borgo in avvio i thienesi collezionano una cinquina di palle gol. Doppio tiro di Zuccon e doppia respinta di Rubega, l’unico brasiliano in campo (Deuner) al 4′ si trova palla sui piedi e porta nel mirino da pochi metri ma calcia fuori di un pelo di barba. Altra palla persa e si replica, con stavolta sfera sui piedi di Dereck (gemello) che finalizza la ripartenza anticipando di un attimo l’uscita altrui e infilzandolo basso. Cornedo in bambola, anche l’altro gioiello junior Terzo si ritrova solo davanti a Rubega che para in spaccata, poi addirittura in tre padroni di casa si trovano soli davanti al portiere ma Deuner dal centro spara ancora a fil di palo. Spreca troppo il Thiene, ancora Deuner al 6′ calcia una bordata che fa barba, baffi, pelo e contropelo al palo. Il time out chiamato da Albertini rimette in bolla i suoi, che devono baciarsi le mani per ritrovarsi sotto di un solo gol dopo una prima parte di ripresa sotto il fuoco di un plotone di esecuzione.

Ma è Thiene più vicino al tris che Cornedo al pari per ora: Zuccon sulla sinistra calcia bene ma Rubega sposta di quei due cm che salvano il gol, si svegliano Aalders e Radujkovic (super Borgo in uscita), Boscaro sbuca sul secondo palo troppo tardi e paratona di Borgo ancora su un tiro a giro del cecchino serbo, mentre dall’altra parte Zuccon si trova solo davanti a Rubega che lo blocca di stazza. Terzo al 12′ dribbla tutti e scarica alto di uno stuzzicandenti, una manciata di secondi e si annota il 3-1: dall’ennesimo corner della ripresa il bombardiere Deuner calcia in diagonale e Zuccon è pronto sul secondo palo a spedire dentro di prima. Rubega nega il poker a Dereck al 13′, poi dentro Ragno come quinto di movimento: vicini al centro il giovane Donin su legnata mancina da fuori e Boscaro fermato ancora da Borgo in uscita, ma su una palla sporcata dalla difesa si avventa Deuner che praticamente in tuffo allunga il piedi e dalla propria tre quarti centra il 3×2 che vale il 4-1 e l’inizio dei titoli di coda. Da segnalare ancora la rete esterna di Zarantonella e la murata di petto di Borgo all’ex compagno Aalders (ai tempi del Vicenza C5) al 20′ ma è già 2018 nei pensieri di vincitori e vinti, che in realtà si affronteranno nuovamente sabato prossimo, in Coppa Italia, per decidere chi delle due beriche andrà poi ad andare a fare da outsider impavida al Petrarca Padova.

Rubega in blu e Borgo in fucsia, amici e protagonisti del derby

 

Cronaca e Analisi: Omar Dal Maso

Fotografia: Andrea Benedetti Vallenari

 


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Omar Dal Maso