Serie D

Molto rammarico nella sconfitta del Valdagno Vicenza con la capolista Villafranca

Scritto da Stefano Campana

Il ValdagnoVicenza va meritatamente in vantaggio ma poi “regala” la rimonta al Villafranca sempre più in testa al Campionato

Servizio e foto di Stefano Campana

ValdagnoVicenza: 1. Casagrande ©, 2. Pertile, 3. Gianesini, 4. Zanin, 5. Contini (dal 43’ pt 14 Damiani), 6. Panarotto, 7. Critelli, 8. Antonello, 9. Bressan, 10. Forte, 11. Placido. A disposizione in panchina: 12. Boaretto, 13. Oselladore, 15 Palumbo, 16. Mezzina. Allenatore: Filippo Lelj

 

Villafranca Veronese: 1. Martello, 2. Amoh, 3. Pavoni, 4. Baresi, 5. Avanzi, 6. Tanaglia, 7. Porcelli (dal 25’ st 15. Menolli), 8. Bortignon (dal 42’ st 14. Foroni) 9. Martins Gomes (dal 22’ st 13. Donisi), 10. Elia (dal 22’ st 17. Marangi), 11. Pape (dal 35’ st 16. Fornari). A disposizione in panchina: 12. De Guidi, 18. Cristanini. Allenatore: Alberto Facci

Arbitro: Davide Albano (Sezione di Venezia)

Marcatori: 24’ pt Bressan, 36’ pt Pape, 43’ pt Elia (R), 17’ st Pape

Anche oggi se qualcuno avesse visto solo i primi trentacinque minuti della partita, avrebbe fatto fatica a capire qual era in campo la squadra in testa al Campionato. Il ValdagnoVicenza infatti aveva ben preparato l’incontro e per il primo terzo abbondante di gara il Villafranca non ci ha capito nulla di quel che stava accadendo, ha subito il gioco dei padroni di casa ed ha subito anche il gol del vantaggio biancoceleste. Poi però negli ultimi 10 minuti del primo tempo, complici anche l’infortunio del difensore Contini ed un paio di errori individuali, si è aperto uno spiraglio nelle certezze dei vicentini e il Villafranca, non a caso la squadra che guida il campionato questa sera con ben 5 punti di vantaggio sulle inseguitrici, ne ha approfittato non solo per rimontare il ValdagnoVicenza ma anche per superarlo potendo poi gestire con lucidità e cinismo il resto della gara.

Come detto era partito più che bene il ValdagnoVicenza che già al 3’ è nell’area avversaria con un’incursione di Placido il cui tiro è murato dai difensori. Al 9’ la prima vera occasione della partita è per i padroni di casa: Contini batte una punizione dalla trequarti pescando sul vertice dell’area Zanini che fa sponda di testa per Placido che, solo, cerca di calciare in caduta mancando però l’impatto con la palla. Al 17’ ancora punizione dalla sinistra per i padroni di casa con Antonello che batte direttamente verso la porta mandando però la sfera a sbattere contro la barriera. Al 24’ è ancora Antonello a conquistare palla a centrocampo, il centrocampista alza lo sguardo e con una splendida apertura serve un assist al bacio in area a Bressan che si infila nello spazio e calcia di precisione un rasoterra che non lascia scampo al portiere Martello e si infila all’altezza del palo lontano.

Bressan

Anche dopo il vantaggio il ValdagnoVicenza non smette di premere ed ha una buona occasione di raddoppiare ancora con Bressan la cui conclusione danza sulla linea di porta senza entrare e senza che nessuno dei compagni riesca ad intervenire per ribadire a rete. Il 34’ è il momento che probabilmente segna la svolta dell’incontro. Un errore in disimpegno della difesa locale permette agli ospiti di conquistare palla al limite dell’area e di servire Pape all’altezza del dischetto. Sull’attaccante veronese si “immola” letteralmente Contini che per impedire la battuta a rete dell’avversario rimedia una brutta botta al ginocchio che subisce anche una torsione nella caduta a terra. Nel successivo corner in 10 contro 11 e con la difesa ancora in assestamento per sopperire alla mancanza del compagno curato fuori campo, è Pape a colpire indisturbato di testa e ad approfittare dell’errore di posizione del portiere Casagrande per scavalcarlo in pallonetto e segnare il gol del momentaneo 1-1. La capolista capisce infatti che dopo aver condotto sin lì le danze la squadra di casa sembra improvvisamente aver perso le proprie certezze e vivere un momento di difficoltà. Il Villafranca cerca immediatamente di approfittarne spingendo sull’acceleratore e costringendo nuovamente all’errore il portiere vicentino. Su un’incursione in area del numero 10 Elia al 43’, il portiere di casa invece di accompagnarlo verso il fondo limitandosi a chiudergli lo specchio, cerca di togliergli in scivolata la palla dai piedi. Il contatto con l’attaccante c’è e l’arbitro non esita a fischiare un calcio di rigore che lo stesso Elia trasforma con un preciso destro a mezza altezza che si infila alla destra di Casagrande. Il tempo di vedere al posto dell’infortunato Contini l’ingresso di Damiani, al suo esordio con il ValdagnoVicenza dopo l’arrivo in settimana, ed il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi.

Nella ripresa la prima conclusione in porta è del ValdagnoVicenza con Placido che conquista palla sulla sinistra e la cede a Damiani che dal limite calcia forte ma a lato. All’11’ altra conclusione dei locali ma il tiro di Critelli, ben servito da Bressan, è di fatto un passaggio al portiere. Al 17’ si fa rivedere in avanti il Villafranca con una punizione da sinistra battuta tesa in area. Il pallone è respinto di testa dalla difesa di casa ma la palla si impenna e finisce sui piedi di Pape che a due passi dalla linea di porta ringrazia ed insacca il gol del 3-1. Accusa il colpo il ValdagnoVicenza ma ancora prova e riaprire la gara e al 22’ quasi ci riesce quando Antonello si libera in area tra una selva di avversari e calcia verso la porta del Villafranca un diagonale che supera anche il portiere ma esce di un soffio a lato del palo opposto. Su questa conclusione sembra quasi spegnersi la luce per la squadra di casa, che mostra di non aver più le energie né fisiche né mentali per recuperare il risultato. È anzi il Villafranca che in pieno controllo del match rischia, in contropiede, di arrotondare il risultato con Marangi al 27’ e con Menolli al 34’.

Alla fine la sconfitta, contro una squadra quadrata, esperta e forte come il Villafranca ci sta tutta, ma al ValdagnoVicenza resta il rammarico di aver nei 10 minuti finali del primo tempo regalato pareggio e vantaggio agli avversari dopo aver sin lì dominato la gara. Ma resta anche la consapevolezza di aver, soprattutto nel primo tempo, dimostrato di non meritare affatto la posizione che occupa in classifica e di avere i numeri per potersi conquistare sul campo la salvezza nel girone di ritorno che inizierà a gennaio. (sc)

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Stefano Campana