EVIDENZA FUTSAL

POKERFACE NELLA SECONDA MANO DI DERBY TRA LE REGINE DI CUORI DEL FUTSAL

Scritto da Omar Dal Maso

Un gol in meno rispetto al 5-4 del derby di andata ma stesse emozioni. Il Carrè Chiuppano va avanti 1-0 e 2-1, l’Arzignano 3-2 e 4-4, nessuna scappa mia via e l’esito più probabile è il pareggio: 4-4 finale con Pedrinho e Houenou a confermare la fama da bomber di fronte a un palasport traboccante di persone e decibel.

CARRÈ CHIUPPANO-REAL ARZIGNANO 4-4 (pt 1-1)

CARRÈ CHIUPPANO: Tatonetti, Mielo, Zanella, Douglas, Zannoni, Rossi, Masi, Pedrinho, Buonanno, Resner, Restaino. (n.e. Ninic). All. Ferraro.

REAL ARZIGNANO: Urbani, Marcio, Tres, Amoroso, Kokorovic, Murga, Houenou, Pichi, Rosa, Salamone, (ne.e Concato, Zambello). All. Stefani.

RETI: nel primo tempo 11’22” Pedrinho (CC) e 18’35” Houenou (A); nel secondo tempo 4’37” Pedrinho (CC), 9’42” su rig. Amoroso (A), 12’48” autorete Resner (A), 15’13” autorete Marcio (CC), 17’05” Houenou (A) e 18’21” Zanella (CC).

NOTE: Spettatori 500 circa. Angoli 6/8, parate efficaci 13/17, falli pt 5-4 e st 4-5. Ammoniti, Zannoni, Zanella, Douglas, Mielo e Resner (CC); Murga, Kokorovic e Salamone (A). Espulso Douglas (CC) per doppia ammonizione al 10’20” del set. Allontanato allontanato il tecnico Stefani (A) al 4′ st.

ARBITRI: Spinazzola (Barletta) e Ghetti (Bologna)

Servizio di Omar Dal Maso (testo) e Andrea Benedetti Vallenari (foto)

Prima si acquattano, poi si squartano e alla fine si fermano al quarto. Gol, a testa. Il 4-4 del derby numero due, di serie A2, vicentino e veneto, è la cronaca di tutto e il contrario di tutto: di un primo tempo con pochissimi errori e soli due gol, anzi, quello di tacco di Houenou va etichettato con la dicitura “eurogol”, e di un galoppante second time in cui anche tanti pasticci determinano un tris per parte, con il Carrè Chiuppano che sul 2-1 sembra aver il pallino in mano per sbocciare il match a suo favore, ma poi il Real Arzignano tra frizzi e lazzi si ritrova prima sul 3-2 e poi sul 4-3 a favore, facendosi raggiungere in extremis. Otto reti, otto ammoniti, sei pali, due autogol, diciotto falli, due “rossi”. Questo il derby in cifre, da tradurre e interpretare con l’unica certezza che risiede nell’altalena di fasi alterne in cui una e l’altra vicentina sembra prevalere sull’altra. Da segnalare, oltre alle doppiette di Pedrinho e Houenou, i focus da moviola che costano il ciao anticipato prima del mister ospite Stefani (allontanato per proteste venialissime) e poi del bomber assoluto del torneo Douglas, a bocca asciutta stavolta e gola secca per le urla di rabbia (doppio giallo).

Tra i protagonisti conclamati mancano all’appello Josic da una parte (Pedrinho capitano così come all’andata) e Ranieri dall’altra, il più grande ex. I due acciaccati ospiti regolarmente sul parquet e fra i migliori, Tres e Urbani, con il portierone grifino che si riscatta con gli interessi dopo la mezza papera del primo tempo. Carrè Chiuppano che sfodera un arancione denso dominante, Arzignano con la consueta maglia gialloblu. Si parte con Tres al 3′ a resistere alle sportellate avversarie, accentrarsi in corsa e sferrare il colpo rasoparquet a una spanna dalla base del palo. Dall’altra parte azione insistita del CC, la conclude un sinistro di Mielo che sbatte sul palo. Altra chance di casa, stavolta sulla punizione di Resner che buca la barriera ma non Urbani che in due tempi prima smorza e poi agguanta. Si va al 7′ per pareggiare il conto dei legni, con lo spagnolo Murga che sfiora l’olè dopo un duetto veloce con Houenou in ripartenza perfetta. Partita molto tattica, marcature strette e attente, bottarelle assortite ma sempre sorrisi smaglianti sui volti dei giocatori, tutti amiconi fin qui. Si va al 10′ per l’apprezzabile bordata di Zannoni che tramortisce Urbani reattivo a rispondere, buon momento per il CC di Ferraro , ma Amoroso riesce a divincolarsi dalla marcatura ma subito vede l’ologramma di Tatonetti materializzarsi, tiro che sbatte sul portiere (11′) in uscita. Ecco il gol apriscatole del derby, e non è poi un granchè, anche se a Pedrinho va il merito di accalappiare una palla quasi morta dell’out di destra e sparare un diagonale di destro repentino ma che rispetta i limiti di velocità, trovando Urbani che devia di piede, la palla schizza sul montante interno e si ferma beffardamente in rete. Minuti 12 e Carrè sul +2, con il Real che piazza una mezza reazione che vale 4-5 conclusioni in porta, anzi, tutte fuori porta tra diagonali fuori misura e tap-in mancati. Nella fase finale torna a ruggire il quintetto casalingo, super Urbani stavolta su Douglas sottoporta, Pedrinho su stupendo collo al volo dal corner sfiora l’eurogol simile a quello realizzato nel derby di andata (18′). Sul più bello il CC incassa l’1-1, da un out apparentemente innocuo che Murga pennella alla perfezione per quel mattacchione di Houenou che s’inventa il golletto di tacco dall’area in piroetta. Ovazione per lui e perfino il pubblico caliente altovicentino regala qualche applauso tra i mugugni e i rosari. Ci sono ancora circa 90” da giocare in cui prima Zanella e poi Resner vanno vicino al 2-1, che rimane in ghiaccio però per stapparlo nella ripresa. Primo tempo con un gol per parte e con maggior protagonista il tabellone elettronico, che va a farsi benedire per tre volte spezzettando il confronto in time-out improvvisati.

Si riparte e ci aspettano maglie più larghe con il trascorrere dei minuti. La staffetta Zannoni/Resner a mettere il collare alla dirimpettaia Amoroso/Houenou arricchisce di spunti il match, che manca dei guizzi di due fra i protagonisti più attesi, Douglas e Salamone, protagonisti ad ottobre ma stavolta in ombra. Zanella dopo una decina di secondi va in tuffo sfiorando il vantaggio, poi zampata nel mucchio di Douglas che becca il palo da due passi al 3′. Non è da meno Kokorovic, che calibra il piatto fiondato mirando il sette, deviazione impercettibile di “Tato” che sposta la sfera sull’incrocio dei pali. Tanti errori in questa fase, Marcio salva sulla linea un tiro destinato in gloria dopo un cambio ballerino tra i pivot (4′), poi l’episodio clou: Urbani viene demolito da una cannonata di Resner parata di stomaco, rimane a terra, il suo tecnico dalla panchina sollecita gli arbitri a concedere l’ingresso dei soccorsi e viene invitato ad uscire di scena. Tempo una manciata di secondi e oltre il Capodanno arriva il danno, controripartenza CC con Restaino che serve dal suo cilindro la palla buona per Pedrniho che si fionda in scivolata spingendo dentro il 2-1. Tatonetti nega a Pichi l’immediato pareggio in uno vs uno, anche Zanella si trova solo soletto di fronte ad un portiere, Urbani, che come il dirimpettaio indovina tempi e misura dell’uscita all’8′. Zannoni in pratica da terra toglie ad Amoroso il gol, sull’altra sponda un Zanella pimpante nella ripresa sfiora il palo poi la miglior parata di Tatonetti avviene su Salamone solissimo di fronte a lui. Douglas si becca il primo giallo e poi scarica una staffilata che smuove solo la rete esterna, fuori di un niente, poi ferma un avversario lanciato e si becca il secondo giallo fatale.

Arzignano in power play ma la macchina da gol s’inceppa sul più bello, si contano cinque tiri tutti fuori target nei due minuti effettivi di supremazia. Non appena si ritorna in 5 vs 5 Zanella sfiora ancora il colpaccio in diagonale, fuori di poco, ma dal nulla sbuca fuori l’autogollonzo di Resner che si ritrova tra i piedi in corsa il servizio in mezzo di Murga dalla linea di fondo, beffando il proprio portiere. Ospiti avanti 3-2 con sette minuti da giocare, ne passano un paio ricchi di tensione fino alla rimessa laterale di Mielo che cerca Zanella sul secondo palo, Marcio ci mette la punta di un’unghia per toglierla dalle grinfie del connazionale ma di fatto restituisce l’autogol precedentemente incassato a favore. Si va avanti sul 3-3, qui la parata più incredibile del match col riflesso di Urbani che nega la gioia infinita al baby Masi, pronto a colpire di prima dopo l’azione veloce che lo libera in zona gol, complice la scorrazzata di Salamone a spasso per il “giro di pista”. Non è serata di uno vs uno, li vincono sempre gli ottimi portieri: Tatonetti ferma così Houenou a “muro”. Non potrà nulla pochi istanti dopo, su una punizione dalla tre quarti difensiva Marcio lancia facile in perpendicolare proprio il talentino arzignanese che sfrutta mole e qualità in un colpo solo, aggirando il marcatore e anticipando il colpetto in diagonale che beffa il portiere. Avanti 4-3 la squadra di Stefani in ebolizzione (probabilmente) in tribuna e  immediato portiere di movimento deciso dal collega Ferraro: subito il brivido con Tres che a porta sguarnita centra la base del palo da 35 metri, poi il CC esegue magistralmente il canovaccio del quinto uomo grazie ai suoi palleggiatori e libera Zanella prima al centro, traversa piena, e poi sulla destra nell’azione successiva: meritatissimo il centro per il brasiliano che infila Urbani in uscita. Mancano davvero solo le briciole ormai, entrambi i team si alternano con il quinto di movimento ma non accade più nulla.

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Omar Dal Maso