Redazionali

Il Real vince… di rigore al fotofinish. Non è la Champions, non a Madrid: la Coppa Comitato di Vicenza va al Real Brogliano

Scritto da Omar Dal Maso

PONTE DEI NORI-REAL BROGLIANO 0-0 (6-7 dopo i rigori)

PONTE DEI NORI: 1. Menti, 2. Olivieri (29′ st 13. Bonomo), 3. Zuccante, 4. P. Urbani (32′ st 18. Sinico), 5. Baldiotti (C), 6. Ceola, 7. Frighetto (8′ pts 15. Guiotto), 8. Masiero, 9. Saho, 10. A. Urbani, 11. Alexei (12′ st 16. Meneguzzo). All. Soliman. (Non entrati 12. Ramondetta, 14. Bicego, 17. Santagiuliana).

REAL BROGLIANO: 1. Cora, 2. Peron, 3. G. Ubhi (14′ sts 13. Zini), 4. Guglielmi (10′ st 15. Zarantonello), 5. Balestro, 6. Cenzato, 7. Inkumsah, 8. Guiotto (C), 9. Schenato (29′ st 14. S. Ubhi), 10. Bozzetti (17′ st 18. Bajramaj), 11. Bevilacqua (1′ pts 17. Tuttin). All. Corato. (Non entrati 12. Turkes, 16. Montagna).

NOTE. Spettatori 800 circa. Ammoniti Cenzato al 22′ pt (RB), Ceola al 44′ ps (PDN), Saho al 5′ st (PDN), S. Ubhi al 3′ pts (RB);  falli 24-21 (pt 7-9, st 11-10 ts 6-2); angoli 8-6. Recupero pt 4′, st 3′, pts 1′ e sts 0′.

servizio di Omar Dal Maso

VALDAGNO – Stadio dei Fiori

Allo Stadio dei fiori a… sbocciare – e poi a bisbocciare nel dopo-premiazioni – è il Real Brogliano, che la spunta ai rigori ad oltranza su un indomito Ponte dei Nori. Non bastano 120′ di gioco al limite del calcio saponato, dalla ripresa in poi, sotto il diluvio di Valdagno, per designare la squadra campione di coppa per il Comitato di Vicenza – Memorial Gianmauro Anni -, alla settima edizione versione 2018. Serviranno 14 tiri dal dischetto inzuppato di gesso e acqua calciati a notte fonda, di cui 11 realizzati e 3 parati, per decretare il trionfo di Guiotto e compagni “travestiti” da Real vista la divisa da blancos.  Contro il grigiorosso nuovo fiammante sfoggiato da un Ponte dei Nori che ha battagliato alla pari e allo spasimo con i più quotati beniamini di Brogliano, leader in campionato con un piede e tre quarti in Seconda. Pescano ancora bene alla lotteria (dei rigori) i neocampioni di coppa, dopo la semifinale vinta dagli 11 metri sull’Orsiana, mentre i valdagnesi  lo scorso gennaio avevano estromesso il Santomio dopo due match da pallottoliere (4-2 e 3-4).

 

“Piove che Dio – del calcio ovviamente – la manda” sopra il solenne stadio altovicentino e che fu fino a un anno fa culla dell’Alto Vicentino, ma a rendere ancora più suggestiva la serata per gli onorevoli calciatori dilettanti di Terza è il pubblico stratosferico di almeno 800 persone che gremisce una delle due tribune, sprezzante del pericolo meteo (ok, ammettiamo che gli spalti sono coperti e tutt’al più si rischiava un raffreddore primaverile). Spettacolo di striscioni e fumogeni, spalancati gli ombrelli a bordocampo e squadre pronte e bagnate per il gran finale. I precedenti di stagione dicono Real Brogliano (doppio 1-0 in campionato, Cenzato e Guiotto i matchwinner) ma raccontano soprattutto di due match equilibrati in barba ai 17 punti di gap in classifica odierni, a favore dei biancorossi di Corato.

800 contro 1 sulle due tribune.

Via gli ombrelli e via di cronaca. Non sarà una partita spettacolare, va detto subito, perchè i veri dribbling saranno rivolti alle pozzanghere abbondanti sul prato verde e i riflessi saranno mirati a prevedere i palloni scivolosi che schizzano sull’erba o che s’impantanano nei rivoli. L’approccio più ardito è senza dubbio quello dei grigiorossi valdagnesi, che a spron battuto partono al via e si guadagnano due corner e un tiro da fuori parato in due tempi nei primi 2′. Si va al 10′, altra coppia di angoli in serie calciati dentro, sul primo mucchio doppia ribattuta della diga Real e sul secondo vola Cora a sventare. Si va al primo mezzo giro di boa per vedere il Real Brogliano avanzare la gittata, e in verità il brivido deriva dal “fuoco amico” per Menti, portiere PdN: capitan Baldiotti interviene su un cross velenoso di Bozzetti, autogol solo… abbozzato sulla classica sbucciata da palla sdrucciolevole e lob fortuito che si appoggia sulla rete esterna alta (21′). Tanta foga nei contrasti, tante scivolate, bravo il giovane direttore di gara di Schio a tenere calmi gli animi (solo quattro ammonizioni il bollettino disciplinare a fine gara) fischiando anche un tantino più del dovuto, ma a ragione a conti fatti. Non è partita da fioretto insomma, e non restano che  le opzioni lanci lunghi, palle ferme e tiri da fuori per provare a sbloccarla. Al 27′ ci prova ancora Bozzetti, stavolta alla conclusione da fuori, ma il target è lontano. Al 30′ sprazzo del veloce Saho che semina il panico in area, destreggiandosi bene in controllo ma facendosi anticipare sul carpe diem del tiro. Da registrare anche il colpo aereo di Cenzato sulla punizione dalla tre quarti scodellata da Guiotto (33′) e una percussione determinata di Frighetto per il “Ponte” (37′) che entra di gran carriera in aerea da sinistra e piazza dentro due assist in mezzo a breve giro di posta, entrambi spazzati via.

Piove senti come piove, e davvero adesso il manto erboso del “dei Fiori” trabocca d’acqua. Al contrario della prima frazione, stavolta il piglio d’avvio più convinto è del Real Brogliano che imperversa nei primi 10′. Ci prova prima Peron dalla distanza al 2′ (alto), più insidiosa la scoccata mancina di Bozzetti da una ventina di metri, larga al 4′. Al 6′ altra punizione dalla tre quarti calciata dal n°10 blancos, nessuno la tocca e diventa un tiro avvelenato sul secondo palo che Menti devia q.b. (quanto basta) in corner. Cambio di fronte e non si scherza perchè il Ponte dei Nori ha forse la palla gol più succulenta sui piedi grigiorossi: quelli dell’esperto Masiero (che a 43 anni e spiccioli si è scolato 120′ di finalissima…) che calcia angolato con prontezza ma trova una gamba nella giungla a respingere con portiere forse tagliato fuori (13′). Ci prova anche Saho, al 18′, vincendo un contrasto di forza e addentrandosi in area defilato, prova il diagonale da destra ma due energumeni in bianco si tuffano in scivolata a riesumare la palla dall’acquitrino spostandola sul fondo. Si va avanti, momento pro Ponte che al 22′ ancora con Masiero va vicino al colpaccio, dall’angolo il veterano salta e schiaccia di testa, però centrale su Cora che agguanta agevolmente. Zuccante, specialista delle palle ferme, ci prova da oltre 30 metri senza fortuna al 34′, il Real Brogliano annaspa tra i flutti e non combina più nulla in avanti fino al 90′, lasciando anzi il match point agli avversari: al 39′ Meneguzzo, si ritrova solo soletto praticamente a ridosso dell’area piccola sul filo dell’offside, stop cincischiato e tiro sul bravo Cora a fare muro e poi arriva il fischio del direttore di gara. Non per il fuorigioco (che non c’era) ma per un probabile gioco pericoloso dell’attaccante dopo la prima zampata.

 

Ultimi minuti senza sussulti, qualche decina di persone abbandona lo stadio affranta dal freddo umido e pungente e dal richiamo della sveglia del giorno dopo. In campo un’altra mezzora di lotta garantita. Se fin qui, ai punti perlomeno, non ci sarebbero dubbi su chi fra le due squadre avesse combinato qualcosa in più, la trama si capovolge nei supplementari. Il Ponte ha dalla sua una chance, al 4′ del pts, con ancora Masiero a trovarsi una palla invitante in zona vertice destro d’area ma la palla-saponetta non è facile da scagliare al volo, tiro fuori misura. Il Real Brogliano di occasioni ne conta però due e ben più evidenti: al 13′ pts Bajramaj (i numeri sulla schiena dei giocatori in bianchi sono quasi cancellati dal fango, chiediamo venia in caso di scambi di persona) tenta di pescare in castagna Menti fuori posizione dopo un’uscita, ma il tiro dal limite centra il portiere bravo ad arretrare in tempo; al 4′ del sts ancora più clamorosa la sfera d’oro bagnato sui piedi di Zarantonello (vedi sopra per l’identità) che al galoppo punta dentro l’area per sbattere dentro una palla schizzata fuori da un contrasto al limite, passo lungo e tiraccio alto sulla traversa. Sprecato il coppa-point.

Non restano che i rigori, maledetti o benedetti a seconda della sorte e della freddezza dei cecchini, a fronte della prontezza di riflessi dei portieri candidati eroi di serata. Con tanto di fiato sospeso per un portiere del Brogliano colpito da crampi (vedi video sotto) dopo i primi due tiri trasformati. Poi tutto a posto e si riprende. E non bastano le cinquine di rito, un errore per parte (parati i tiri di Bajramaj e Meneguzzo), e ne serviranno altri tre per ciascuna formazione: tris Brogliano, l’errore decisivo è di capitan Baldiotti – probabilmente il migliore in campo della serata – e la Coppa della delegazione di Vicenza è biancorossa, di provincia e di fatto visti i colori del Real Brogliano.

 

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Omar Dal Maso