Promozione

Vicentine di promozione protagoniste nel bene e nel male: Longare ai play-out, Sarego allo spareggio

Scritto da Federico Formisano

Longare – Seraticense 1-3  Spessato (rigore)  al 3’ 3  Crema al 80’  Maddalena (L) al 90’ Spessato (rigore) al 93’

Longare: Carli, Redic, Zanandrea, Marchioron, De Filippi, Colombara, Bruttomesso, Leodari (Maddalena dal 75’), Fortunato (Urbani dal 85’), Cisco, Faccio (Bordin dal 55’); A disposizione:  Righetto, Pellizzari, Caron, Riello; Allenatore: Sgrigna

Seraticense: Polo, Crema, Mucenj, Alban (Donadello dal 80’), De Silveira, Sperman, Raniero (Castegnaro J. dal 70’), Bresaola (Cappelletto dal 75’), Spessato, Borotto, Anghel. A disposizione: Vignaga, Nicente, Schiuscio, Miftah; Allenatore Cortellazzi

Arbitro: Saugo di Bassano.Assistenti: Pozzera di Schio e Petarlin di Vicenza

Cronaca e foto di Federico Formisano, Video di Debora Giorio

Gran pubblico a Longare ad assistere ad una gara dai risvolti quasi incredibili solo due mesi fa: nessuno avrebbe scommesso un penny su un Sarego in vetta alla classifica ma nemmeno sul Longare coinvolto nella lotta per non retrocedere. Ed invece il calcio sa offrire queste situazioni di straordinaria bellezza ed il pubblico risponde. Il Longare ha precettato tutto il settore giovanile, da Sarego sono arrivati in tanti. Inoltre allo Stadio dei Martinelli sono presenti molti tecnici neutrali ( notati tra gli altri Pippo Lelj, Guido Belardinelli, Paolo Cazzola presidente dell’Aiac, Marcolongo ex mister del Marola, Antonio Mandato ex responsabile del sg del Vicenza Calcio, Enrico Nardi del Camisano).

Mister Sgrigna deve fare i conti con una situazione certo non ideale: dopo l’infortunio di Fasolo che lo ha privato di una punta di valore, ha dovuto rinunciare anche a Moresco, assente da mesi per una sindrome  febbrile e anche a Piva squalificato. L’ex giocatore del Vicenza si inventa Marchioron in attacco mettendogli a fianco Luca Fortunato e schiera fin dall’inizio l’esordiente Redic  sul lato destra della difesa e il quasi esordiente Faccio in corsia esterna sinistra. In panchina con il mister ci sono solo giovanissimi prodotti del vivaio.  A Cisco sono affidate le chiavi del centrocampo.

Cortellazzi della Seraticense deve fare a meno dello squalificato Borriero al cui posto gioca il corazziere Sperman . Spessato e Angel sono gli attaccanti sostenuti da Raniero, mentre Alban è il regista arretrato. Cesar dirige una difesa con molti giovani.

I piani di mister Sgrigna saltano dopo soli 3’ quando l’esordiente Redic anziché pazientare nella marcatura di Spessato entra con troppa decisione inducendo l’arbitro a concedere il penalty che lo stesso giocatore trasforma con freddezza.

 

Il Longare deve iniziare ad attaccare mettendo in evidenza le sue grandi difficoltà del momento.: Marchioron pur palesando una certa disabitudine al ruolo si batte con coraggio andando a duellare con il roccioso Sperman mentre Fortunato che non ha certo il fisico per andare in battaglia nel centro dell’area avversaria cerca di piazzare il colpo ad effetto.

Al 7’ il Longare protesta per un intervento robusto in area. Al 8’ c’è la prima conclusione di Fortunato che va alta sulla traversa.

Il nervosismo in campo è evidente e l’arbitro cerca di rasserenare gli animi ma senza grande successo. Prima della fine del tempo dovrà sventolare il cartellino giallo a Bruttomesso e Zanandrea del Longare e a Spessato, capitano degli ospiti.

La Seraticense non sta solo dietro a difendere il vantaggio ma cerca il raddoppio e al 20’ ha una buona opportunità con Raniero che si vede ribattuta la prima conclusione e sulla seconda impegna Carli a terra.

Il Longare invece spinge soprattutto con Zanandrea che al 26’ centra per Marchioron il cui colpo di testa è assorbito senza grandi problemi da Polo.

Fortunato non aggiusta la mira e al 30’ il suo tiro velleitario va ben alto sopra la trasversale.

Al 46’ Spessato viene chiuso dalla difesa avversaria.

Il primo tempo si chiude con la squadra di Cortellazzi in vantaggio: dopo il calcio di rigore a freddo il Longare non è riuscito a rendersi pericoloso  e la Seraticense ha controllato senza particolari problemi.

Nell’intervallo si commenta la notizia del momentaneo pari del Garda con il Lugagnano che permanendo fino al 90’ darebbe alla Seraticense il pass per l’Eccellenza.

Si inizia la ripresa con le stesse formazioni della prima metà gara.  E con la stessa sensazione di un Longare in difficoltà negli ultimi venti metri. Al 5’ ci prova Marchioron ma conclude fuori, al 10’ il tiro di Fortunato è centrale e non impensierisce Polo.
Sgrigna ci prova con i cambi ed inserisce Bordin per Faccio mandandolo a coprire la corsia di destra con Leodari sul versante opposto.
La gara prosegue senza particolari situazioni fino a dieci minuti dalla fine quando in pochi minuti succede di tutto: il Garda segna il gol decisivo condannando i giallo neri allo spareggio che perlomeno realizzano il gol della relativa sicurezza con Crema che avanza sulla corsia di destra e lascia partire un bolide che va ad insaccarsi sotto la traversa.

Il Longare non ci sta e si riversa in attacco trovando al 90’ la conclusione giusto con il neo entrato Maddalena.  Manca pochissimo alla conclusione di una gara tirata e il Longare non ha alternative a cercare un pareggio che visto i risultati sugli altri campi potrebbe comunque garantirgli la salvezza. Ma in contropiede gli ospiti sono pronti e ottengono il rigore del 3-1, trasformato dal solito Spessato,  che conclude una gara tirata e nervosa.

Il Longare contesterà duramente l’arbitraggio parlando di due pesi e due misure negli episodi topici. In realtà quello che appare evidente in questo momento è che il Longare non dispone delle bocche di fuoco che possano permettergli di andare in gol: per la gara di play-off con l’Alba Borgo Roma recupererà Piva ma non gli altri attaccanti. La Seraticense già domenica se la vedrà con il Garda.  Difficile immaginare in quale località : la carta geografica dice che potrebbe essere un centro del veronese equidistante dalla sponda del lago alla località del basso vicentino. Staremo a vedere.


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Federico Formisano