Eccellenza

Finisce la lunga permanenza in Eccellenza della Marosticense: Team Santa Lucia salvo con merito.

Scritto da Federico Formisano

Marosticense  – Team Santa Lucia 0-2 Raimo al 40’ Brunazzi al 52’

Marostica: De Carli, Minato (Palermo dal 46’), Rossi (Lunardon dal 82’), Toniolo, Trevisan,Tomasi, Topparelli (Merlo dal 86’) De Filippo, Massaro (Bizzotto dal 46’), Manuel Parise, Petronjievic.   A disposizione:  Pilan, Parise  Massimiliano, Bertacco Allenatore: Ezio Glerean

Marosticense

Team S. Lucia Golosine: Marini, Arduini, Mantovanelli, Angelico, Olivieri, Rizzardi, Agazzani, Tomelleri  (Zerlottin dal 84’), Brunazzi, Raimo, Bellamoli. A disposizione: Sganzerla, Gorfer,  Thiaw,  Streparava, Bakhilfa, Gasparini; Allenatore: Marco Tomasoni

Arbitro: Mattia Zambon di Conegliano; Assistenti: Antonio Giangregorio di Padova e Luca Cibin di Chioggia

Pubblico: molto numeroso stimabile in 400 persone con molti rappresentanti del settore giovanile.

Servizio e foto di Federico Formisano

La Marosticense viene dalla sconfitta di misura in casa dei veronesi. Vincendo si assicurebbe la permanenza in categoria visto che ha un miglior piazzamento.

Glerean rispetto a domenica scorsa toglie Lunardon e inserisce Topparelli che ha caratteristiche decisamente più offensive; gioca così con un 4-3-3 con Petronjevic in fascia destra, Massaro al centro e Topparelli sulla corsia di sinistra.
Tomasoni il mister del Team Santa Lucia conferma lo stesso undici di domenica scorsa con Brunazzi e Raimo in avanti e Bellamoli e Agazzani sugli esterni.

Passano solo 3’ e la Marosticense ha una buona opportunità con Topparelli che controlla bene ma spreca da buona posizione. Con il senno di poi questa occasione diventa importante, perché i rossoneri dimostreranno nell’arco della gara, quella caratteristica che era già apparsa evidente per tutto l’arco del campionato: una preoccupante sterilità offensiva: alla conclusione della stagione regolare solo il Valdagno Vicenza ha realizzato meno della Marosticense a segno in sole 30 occasioni. Ed in effetti i rossoneri dopo aver sprecato questa opportunità andranno alla conclusione da fuori in più di qualche occasione ma quasi mai in situazione di reale pericolosità per l’assai poco impegnato Marini.

Al 7’ ci proverà Manuel Parise, al 12’ Massaro che concluderà un’azione con un giocatore avversario a terra, suscitando qualche protesta ospite, al 18’ con un tiro di Petronjevic da posizione molto angolata al 33’ con il solito Petronjevic. Ma il portiere Marini viene chiamato solo ad un  uscita Kamikaze sul n. 11 rossonero.

Pian piano il Team Santa Lucia esce dal guscio dopo aver lasciato sfogare la Marosticense e al 20’ crea la prima situazione di pericolo con Brunazzi al 28’ va al tiro con Mantovanelli  e al 40’ passa in vantaggio. Sulla punizione dalla sinistra il traversone taglia tutta l’area di porta rossonera e Raimo, quasi indisturbato insacca di testa.

La rete sembra tramortire definitivamente la Marosticense che non reagisce. Il tempo si chiude con il vantaggio ospite che non appare così ingiustificato.  Tomasoni ha disposto molto bene la sua squadra con Angelico (ex Cerea) a organizzare la difesa, con un centrocampo folto che chiude tutte le linee di passaggio a De Filippo e c. , con la rapidità degli esterni abili a proporsi. Alla Marosticense sembra mancare un punto di riferimento avanzato con Massaro abbastanza fumoso e con Topparelli e Petronjevic non in grado di superare l’arcigna difesa avversaria.

Glerean ad inizio ripresa opera due cambi: Palermo entra a coprire la fascia destra al posto di Minato che probabilmente paga le troppe incursione degli avversari nella sua zona di competenza e con Bizzotto al posto di Massaro. Ma i piani dell’ex allenatore del Palermo saltano subito quando Brunazzi parte in contropiede, entra in area, attira l’incolpevole De Carli e lo batte con una precisa conclusione che spegne le velleità della formazione di casa sotto a questo punto di tre reti.

La Marosticense cerca una reazione immediata ed ottiene anche il primo tiro della gara nello specchio della porta con Tomasi a cui risponde Marini senza soverchie preoccupazioni.

Gli altri cambi non producono altre situazione di pericolo e la gara si conclude con un risultato inequivocabile.  La Marosticense retrocede in Promozione rendendo ancora più disastroso il campionato delle vicentine (su tre retrocessioni due parlano beriche) solo parzialmente compensato dall’impresa del Cartigliano e dalla buona stagione del Montecchio. Il prossimo campionato le vicentine “eccellenti” saranno solo due ( Montecchio e Valbrenta) al posto delle quattro di questa stagione. Sempre che non ci siamo ripescaggi oggi non preventivabili.

 

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Federico Formisano