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Valdagno vola al terzo posto, Sarcedo si lecca le ferite..

Scritto da Federico Formisano

Sarcedo- Valdagno 1-3  Cappelletto (V), Tondi (S), Seriboh e Bajramaj (V)

La situazione in casa Sarcedo si fa  ancora più critica dopo la sconfitta rimediata oggi contro il Valdagno: e mentre la squadra di Monfardini vola al terzo posto approfittando della sconfitta del Campigo, i rossoneri possono consolarsi solo per la regola del male condiviso visto che hanno perso anche Marosticense che rimane davanti ad tre punti, Summania e Cassola che rimangono dietro a -1 e -4.

Sarcedo: Antoniazzi, Rossato (Sancolodi dal 50), Dalla Riva, Gemo, Stefani, Azzolini, Tondi, Giacomelli, Spanevello, Baggio N. (Gelli dal 55) , Mazzone.  A disposizione: Costa, Campagnolo, Giaretta, Vescovi, Liberato, Pendin, Gasparella.  Allenatore: Lodo

Sarcedo

Valdagno: Boaretto, Seriboh, Gianesini, Zanin, Favaretto, Pertile, Critelli, Adamo, Bajramaj, De Tomasi (Forte dal 60’), Cappelletto;  a disposizione: Refosco, Sperman, Vezzaro, Secco, Cristofolli. Allenatore: Monfardini

Valdagno

Servizio e galleria fotografica di Federico Formisano

Il Sarcedo non può contare sugli squalificati Ciscato e Alberto Baggio. Confermato il giovane Dalla Riva in terza linea con gli esperti Gemo e Stefani a fare da cerniera centrale mentre Spanevello  e Baggio sono le punte.  Mister Monfardini non lamenta assenze di rilievo ( a parte il lungodegente N’dyaie) e conferma l’impianto di gioco consueto con Critelli esterno a destra e Bajramaj e Cappelletto agili contropiedisti.

La gara la fa il Sarcedo che ha bisogno di punti ma il gioco non scorre fluido: qualche sovrapposizione ben condotta sulle fasce soprattutto a sinistra da Rossato e Mazzone non trova sbocchi per l’attento lavoro di copertura di Faveretto, Pertile e c.

C’è poi la sensazione di una sorte di timore a distendersi in avanti per non subire il contropiede avversario e indice di questa insicurezza è soprattutto in alcune conclusione velleitarie dalla distanza.

Al 8’ su corner la difesa valdagnese commette  una delle poche sbavature difensive e Spanevello pescato libero alza troppo il colpo di testa che finisce alto sulla traversa.

Al 20’ segna Nicola Baggio ma il fuori gioco (suo e di Spanevello)  è evidente e il gol viene annullato.  Al 22’ bel assist di Nicola Baggio (una delle poche cose buone in una gara abbastanza incolore)  Per Tondi che non riesce però a chiudere.

Il contropiede del Valdagno è molto più pericoloso e le puntate di Bajramaj e Cappelletto fanno male: un paio di incursione di Critelli sulla fascia destra mettono in ambasce Stefani e C. e al 30’ gli ospiti passano: sul traversone la difesa rossonera va in affanno e Cappelletto chiude con relativa facilità.

La reazione del Sarcedo è abbastanza velleitaria e poco convincente. Al 38’ però in maniera abbastanza occasionale arriva il pareggio: un traversone da sinistra trova Tondi abbastanza smarcato e l’esterno piazza un bel diagonale che sorprende Boaretto. La gara è riconsegnata al risultato di parità, ma sarà così ancora per poco. Al 44’ Seriboh incrocia da destra a sinistra e giunto sul limite dell’area fa partire una conclusione potente che batte Antoniazzi. La gara torna in possesso degli ospiti e a dimostrazione della tesi di un Sarcedo non sereno arrivano conclusioni del tutto velleitarie di Nicola Baggio che calcia da metà campo sulla ripresa dopo il gol con Boaretto che para in ovvia surplasse e Azzolini  che spara da posizione impossibile una palla destinata al fondo. Il tempo si chiude dopo 2’ con l’ultima azione dei padroni di casa: Boaretto esce su Spanevello che commette anche fallo.

Nel secondo tempo il Valdagno continua a fare la partita: Antoniazzi si erge a protagonista sulle conclusioni di Bajramaj, Cappelletto e Forte subentrato a De Tomasi. Ma non può nulla sul rigore trasformato da Bajramaj dopo l’intervento falloso su Cappelletto. Engi Bajramaj è sempre cannoniere del girone. Il Valdagno ben guidato da Monfardini vola in zona play-off, il Sarcedo dovrà sicuramente intervenire sul mercato per potenziare una squadra che può salvarsi sicuramente ma con interventi non solo di maquillage.


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Federico Formisano