interviste Prima Categoria

Enrico Andreotti: di errori ne abbiamo fatti ma adesso lasciateci lavorare

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Scritto da Federico Formisano

La squadra Juniores della Stanga ieri è andata in campo, nel campionato di prima categoria,  ed ha cercato di tenere alto fin che ha potuto il vessillo della propria società. E’ finita 8-0 per il Malo, un risultato certo non comune sui campi da calcio.

I ragazzi sono stati  sin troppo disponibili – dice Enrico Andreotti, direttore generale della Stanga – e hanno accolto la nostra richiesta di andare in campo a disputare una gara che si sapeva sin dall’inizio avrebbe rappresentato una debacle. La società è grata a questi ragazzi per quello che hanno fatto.”

nella foto di Mauro Colò i ragazzi della formazione Juniores della Stanga ieri contro il Malo

Ma non è di questo che Andreotti vuole parlare bensì della situazione che si è venuta a determinare con i giocatori della prima squadra.  “dieci giorni fa il mister della prima squadra, Piero Di Stefano si è dimesso e con lui se ne sono andati tutti i componenti del suo staff (Restiglian, Spedicato, ecc.) . il motivo delle dimissioni è dovuto a una diversa visione della filosofia societaria. Lui chiedeva che la squadra di prima categoria venisse rinforzata con alcune pedine importanti nel mese di dicembre. Gli abbiamo spiegato che questo non era possibile. La società non voleva aggravare una situazione difficile già oggi con ulteriori interventi economici.
Ma questa diversità di vedute è solo di oggi o era già presente al momento dell’accordo di fusione fra Bertesinella e Stanga di un anno e mezzo fa  ? Guarda io allora non ero in società. Ma non mi voglio sottrarre da responsabilità: a conti fatti quella fusione non si doveva fare perchè impostata su presupposti erronei. Di solito si uniscono dei punti di forza, in questo caso sono stati collegate delle debolezze, dei problemi, il che ha finito con l’acuire la situazione fino a farla diventare esplosiva. Tornando alla narrazione dei fatti, dopo queste dimissioni abbiamo convocato la squadra per parlare con loro e abbiamo fatto un ragionamento assolutamente lineare: intendiamo concludere degnamente il campionato mettendo a disposizione un nuovo allenatore. Ai giocatori sarà riconosciuto il rimborso delle spese vive, della benzina per la strada che fate. Vorrei far presente che i ragazzi hanno ricevuto quanto concordato fino a novembre.  E qui che molti giocatori hanno chiesto di essere ceduti. La delusione è venuta dopo l’ultimo incontro (quello di venerdì sera 30 novembre) quando i giocatori ci hanno detto che sarebbero andati in campo con il Malo solo a condizione di essere tutti svincolati. ” 

 

Enrico Andreotti, ex ds del Quinto, Marola e Longare, dall’anno scorso è alla Stanga

 

E adesso come pensate di uscire da questa situazione?

Ne abbiamo parlato in società e ci prendiamo questa settimana per decidere qualcosa. Abbiamo contattato un allenatore e cercheremo anche giocatori liberi e disponibili. Devono capire che la nostra società non può garantire rimborsi e non può fare spese pazze. Quindi al massimo le spese vive di benzina per chi viene da fuori città. Questa è una delle possibili strade per arrivare con dignità a chiudere il campionato sapendo che forse il nostro destino è segnato ma cercando di non creare problemi alle altre società, garantendo la regolarità della stagione. Qualche giocatore è già stato ceduto (Praticò, Miftah, Liotto al Le Torri NDR ) quindi vuole dire che non c’è un problema di questo tipo 

In sostanza la scelta di Dalla Venezia e di Andreotti è quella di puntare sui giovani ?

“Certo! stiamo lavorando per creare i presupposti di una società organizzata che possa essere attrattiva nel territorio. Ed è così già adesso: abbiamo un ragazzo in prova al Vicenza e altri tre che andranno in settimana a provare con il Cittadella. Siamo consapevoli delle difficoltà ma stiamo lavorando per uscirne. Abbiamo in animo di collaborare con le società della zona (si parla di Altair e Pedezzi ma non solo) non nell’intento di fare fusioni, vista l’esperienza da cui siamo appena usciti, ma di una collaborazione ad ampio raggio. La prima squadra non può essere quella che drena tutte le risorse della società. 

Dopo questa esperienza ed altri casi che vi hanno riguardato sarà importante anche ricostruire l’immagine della società..

Guarda l’importante adesso è  che ci lascino tranquilli e che la smettano con le polemiche. Purtroppo siamo stanchi di tutte queste illazioni e di questi commenti negativi ai danni della nostra società. Se qualcuno in passato ha avuto da ridire con il nostro ambiente anzichè continuare a criticare, venga a darci una mano. Ovviamente purchè l’intento sia costruttivo e non distruttivo.  Stiamo lavorando per un quartiere che sicuramente ha qualche problema e puntiamo a far si che i giovani trovino il modo per divertirsi e distrarsi dalle preoccupazioni. Come ha detto di recente il presidente Dalla Venezia: adesso dobbiamo ripartire e questo potrebbe essere il nostro anno zero. Ma dagli errori ( e siamo consapevoli di averne commessi) si può uscire rinforzati e rinvigoriti.

 Dalla Venezia e Di Stefano quando gli intenti erano univoci

 

 


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Federico Formisano