Eccellenza

Il buon Natale della Calidonense rovina la festa al Montecchio

Scritto da Federico Formisano

Calidonense – Montecchio 2-1

Venti minuti in vantaggio numerico non bastano al Montecchio per riagguantare la Calidonense, in vantaggio per quasi tutta la gara. Castellani stanchi per l’impegno di mercoledì rischiano di uscire anche dalla zona play-off

Calidonense: Zordan, Casolin, Rezzadore, Comparin, Casale, Mietto, Crestani (Zangara dal 55’), Foletto, Marzari, Bergo, Simoni; A disposizione: Nardon, Colombara, Munarini, Pigato, Zangaram Filotto, Manes, Munari, Schiesaro; Allenatore: Clementi

Montecchio: Saggioro, Rigodanzo (Calgaro dal 53’), Benetti; Tresso (Pegoraro dal 60’), Nikolic, Poletti; Tescaro, Tecchio, Bonvicini, Santacaterina (Zuddas dal 10’) Pilan;  a disposizione: Bertoldo, Bevilacqua, Vanzo, Mantiero, Caregnato, Carollo. Allenatore De Forni

Spettatori: circa 300 con molti dirigenti e allenatori in tribuna (notati il dg Seeber del Vicenza, Zuccon ed Ebene del Marola, Bottazzi, Menti e Battaglion del Le Torri, Marchioretto del Quinto, e tra i mister Tamiozzo, Cicero, ecc.)

Il Montecchio non sta attraversando il miglior momento: l’eliminazione ai rigori con il Mestre ha inciso sul piano psicologico ma anche in campionato la squadra di De Forni ha lasciato indietro troppi punti nelle ultime gare e domenica scorsa la sconfitta casalinga con il Pozzonovo ha rappresentato un altro capitolo negativo per i castellani.

Per contro la Calidonense è reduce dalla bella vittoria sul campo della Belfiorese. E comincia a guardare alla sua stagione con maggiore ottimismo.

Mister Clementi manda in campo dall’inizio Simoni per Dal Zotto ma per mantenere il numero dei fuori quota si affida al giovanissimo Zordan (2001) in porta, portando in panchina Nardon. Marzari agisce da prima punta con Crestani guastatore offensivo che agisce su tutto il fronte d’attacco avversario mentre Simoni e Bergo coprono le corsie esterne.

De Forni recupera Calgaro dopo 5 settimane ma non vuole rischiare il suo bomber e lo manda in panchina. Assente anche Casarotto per squalifica, il mister castellano schiera Bonvicini prima punta con Pilan pronto agli inserimenti e con Tescaro e Santacaterina che partono come esterni, mentre Tecchio e Tresso sono pronti all’interdizione e alla costruzione.

I piani di De Forni saltano però dopo 5’ : Marzari va a dettare il passaggio spalle alla porta tallonato da Nikolic che lo tocca sul piede d’appoggio facendolo cadere a terra. L’arbitro è ad un passo e non può esimirsi dal concedere il penalty anche se effettivamente  l’intervento del difensore non è certo a spacca gambe.

Casolin trasforma il penalty portando in vantaggio la squadra di casa. Il Montecchio parte subito aggressivo alla ricerca del pari: Santacaterina si incunea fin sul fondo dalla corsia di destra e centra: nel proseguio dell’azione Pilan raccoglie e chiude con un tiro che traversa tutta la luce della porta, finendo sul fondo. Nell’azione Santacaterina riporta un infortunio all’inguine ed è costretto ad abbandonare il campo. Entra Zuddas che va a schierarsi sulla corsia di destra con Rigodanzo che sale più avanti.

La Calidonense replica con veloci contropiedi: su un traversone da destra di Crestani, Foletto non riesce ad agganciare la ghiotta oppoortunità.

Tra il 25’ ed il 35’ il forcing del Montecchio per cercare il pareggio si fa tamburellante: ci prova in un paio di occasioni Tescaro, con una conclusione a lato e un salvataggio di Casale e poi Nikolic su angolo colpisce il palo. Infine ci provano Tresso che manda a lato e Pilan che conclude alto. L’ultima occasione del primo tempo è per Benetti che prova da molto lontano ma il tiro  termina a lato.

Il secondo tempo riprende con il Montecchio ancora in avanti: su una palla rimpallata Tescaro si trova libero sulla sinistra della porta difesa da Zordan che para la sua conclusione; Poi ci prova Pilan con il portiere che esce e la difesa che sbroglia.

De Forni capisce che è arrivato il momento di Calgaro e lo manda in campo: esce Rigodanzo con Bonvicini che si trasferisce sulla destra mentre Calgaro va a fare la prima punta affiancato da Pilan e con Tescaro esterno.

Ed è proprio Calgaro a raccogliere il pallone e a realizzare il gol del pari, meritato per la pressione esercitata dai castellani. Sulla rete ci sono blande proteste da parte dei giocatori della Calidonense che reclamano per un presunto fuorigioco dell’autore del gol.

Passano solo 4’ e la squadra di casa torna in vantaggio: Marzari difende bene palla e porge a Simoni che realizza. L’entusiasmo forse eccessivo dei calidonensi non è gradito alla panchina castellana dove staziona capitan Tresso che è stato sostituito da poco da Pegoraro. Tresso e Foletto non se le mandano a dire e l’arbitro espelle entrambi. La Calidonense dovrà giocare gli ultimi 20’ in dieci!

Ma la squadra di casa vuole questi tre punti e gioca con grinta su tutti i palloni: se si esclude una grossa opportunità per il solito Calgaro che trova Casale pronto a respingere sulla linea di porta non si assiste a grandissimi pericoli per la porta di Zordan. Gli ultimi dieci minuti sono un assedio per la porta di Zordan ma la Calidonense riesce a portare in porto il risultato. Nei minuti finali espulso il mister della Calidonense Clementi.

La squadra di casa sale così a 19 punti: è una classifica che non può lasciare tranquilli ma che permette di guardare al futuro con ottimismo, soprattutto in virtù del buon recupero delle ultime giornate. Il Montecchio scende al settimo posto della graduatoria, a tre punti dalla zona play-off. De Forni adesso avrà due settimane piene per recuperare forze ed energie. E per cercare di rilanciare una stagione che rischia di diventare grigia e mediocre.

Mister Clementi a fine gara è ovviamente soddisfatto: “Partita difficile come previsto ma abbiamo retto bene.. certo in dieci tutto è stato più difficile ma vorrei sottolineare il grande spirito di gruppo: i miei giocatori lottano sempre su tutti i palloni.”

Abbiamo raccolto anche le dichiarazioni di mister De Forni e abbiamo predisposto un post ad hoc, con molte altre foto oltre a quelle di questa galleria.


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Federico Formisano