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Fra Marosticense e Summania solo il lampo di Contro.

Scritto da Federico Formisano

Marosticense – Summania 1-0 Contro al 40’

Marosticense: Bertoncello, Palermo (Moro Riccardo dal 69’), Rossi, Stocco, Covolo, Xamin, Minato, Cortese, Merlo, Contro, Dalla Gasperina (Parise dal 83’);  A disposizione: Zanchetta, Dal zotto, Bizzotto D. ,Bertolin, Bertacco, Corezzola, Bizzotto N. Allenatore Glerean

Summania: Marcon, Migliorini Manea, Grotto, Dal Prà (Cocco dal 46’), Traorè, Benetti (Bortoloso dal 69’), Jubatti (Casarotto dal 74’), Calgaro, Vaccari (Froncolati dal 83’), Rigoni; A disposizione: Lovato, Zuliani, Meridio, Broccardo. Allenatore Rigoni

Arbitro Spresian di Treviso Assistenti Vincenzi e Bianchin

Ammoniti: Rossi, Cortese e Dalla Gasperina (M) Migliorini, Benetti e Bortoloso (S)

Servizio e foto di Federico Formisano

Ci sono dei campionati che vanno così e non c’è niente da fare: per il Summania sembra che il destino in questo campionato sia segnato con 9 punti dopo 21 giornate e con 5 punti da recuperare sulla penultima (Il Cassola), ma soprattutto un abisso rispetto alle squadre che stanno davanti con il Sarcedo che oggi si è permesso il lusso di bistrattare lo Schio e salire a quota 21 e le altre più avanti ancora. Eppure la squadra di Rigoni non gioca male, crea occasioni su occasioni, tiene a lungo il possesso della palla, ma poi subisce un gol e non riesce più a rimediare.

La Marosticense porta a casa una vittoria importante, rimane imbattuta nel girone di ritorno, conquista la quarta vittoria consecutiva, ma deve soprattutto ringraziare San Lele Contro che ancora una volta le toglie le castagne dal fuoco realizzando la rete decisiva. Va detto che Glerean ha fatto veramente un miracolo, giocando praticamente senza attaccanti di ruolo, inventandosi nel ruolo Merlo che basta guardarlo per capire che non potrà mai fare la prima punta con Bertolin (oggi recuperato solo per la panchina) e nessun altro vero attaccante di ruolo.

Sul fronte opposto Rigoni può schierare per la prima volta Alex Benetti, ma non può disporre di Stefani, Girotto, Okechukwu e c.  e fa di necessità virtù schierando comunque una formazione che ha in Vaccari e Rigoni  giocatori di valore e molti giovani interessanti.

Si gioca con una pioggerellina fastidiosa ma su un campo praticamente perfetto.

La gara la fa il Summania con un Vaccari determinato sulla fascia sinistra con Calgaro e Rigoni incisivi e con Traorè che segue ovunque Contro.

I rossoneri schierano Merlo, unica punta, Dalla Gasperina e Rossi sulle corsie con Contro che agisce alle loro spalle. Le prime conclusioni sono dalla lunga distanza e non creano problemi ai due portieri. Al 15’ Calgaro prova la conclusione su punizione ma Bertoncello è attento. Per la Marosticense ci prova Dalla Gasperina con un tiro parato senza problemi.

Il Summania alla mezzora inizia ad attaccare in maniera tambureggiante e su un calcio d’angolo sono in tre a provare la conclusione senza esito.

Quando sembra che la squadra di Rigoni possa uscire mettendo in difficoltà gli avversari ecco che Contro dimostra inequivocabilmente il suo valore: caracolla sul limite dell’area avversaria e appena vede la possibilità calcia con potenza e precisione nell’angolo lontano: la palla bacia il palo ed entra nel sacco.

Il Summania si sente cadere il mondo addosso e per poco Contro non fa il bis con un’altra botta da fuori che sfiora il palo.

Rigoni fa scaldare subito Cocco e Zuliani per poter dare una scossa ai suoi e la sua squadra riparte all’attacco per il secondo tempo. Ma la Marosticense cresce e contrasta bene gli avversari limitando al minimo le incursioni di Vaccari e c.

Nel secondo tempo sono i rossoneri ad andare vicino al raddoppio con Dalla Gasperina  e Merlo ed in entrambe le occasioni è bravo Marcon.

Al Summania rimane solo un’opportunità, ma Calgaro tira alto da buona posizione. Al Summania restano nove gare da condurre come finali per cercare di rovesciare una situazione difficile. Alla Marosticense non rimane ora che gestire il tesoretto di punti guadagnato nelle ultime gare cercando di arrivare quanto prima al traguardo programmato.

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Federico Formisano