Prima Categoria

L’Arsiè cela insidie, ma l’Azzurra passa comunque

Scritto da Federico Formisano

Arsiè- Azzurra Sandrigo 0-3

Arsiè:Zannin L. , Turra, Borsato, Brandstetter, Brandalise, De Cia, Dal’Agnol, Spinelli, Shykkha, Strapazzon, Faoro N.; a disposizione Da Pont. Dalto, Bassani, Zannin D. Bardin, Faoro G. , de Giacometti, Nicoletto; Dirigente Dall’Agnol
Azzurra Sandrigo: Vicentini, Vitacchio (Cafagna dal 60′), Peruzzo, Gheno, Caretta, Sasso; Novello (Bigarella dal 75′), Burti (Nohou dal 65′), Bassan (Benetti dal 70′), Maita, Scanavin (Bomben dal 80′);  A disposizione: Cecchetto, Abis, Graziani; Allenatore Nicolè
Arbitro Scomazzon di Bassano del Grappa

La formazione dell’Arsiè in una precedente uscita

Oggi L’Azzurra si è resa conto di quanto sia più difficile il girone di ritorno rispetto all’andata e di quante insidie possano nascondere quelle partite in partenza auspicabili “facili”.
Un Arsiè mai domo ha dato filo da torcere a Sasso e compagni, combattendo su ogni pallone, schierandosi in modo compatto dietro è pronto alle ripartenza davanti. Nell’Azzurra poca brillantezza nel palleggio nella prima mezz’ora con una difesa guidata da Caretta che non corre mai soverchi pericoli.
La spinta sugli esterni di Vitacchio e Peruzzo all’inizio non produce grandi effetti finché nel giro di due minuti verso il 40’ due Cross da destra portano alle reti di Maita (di piede) e di Bassan ( di testa) su due incursioni di Novello e Vitacchio sulla destra.
Nel secondo tempo Burti e Gheno trovano qualche spazio in più e sembra che L’Azzurra riesca ad impossessarsi del pallino del gioco, purtroppo per i vicentini si continua a sbattere contro il muro bellunese.

Nohou in azione

Comincia la girandola dei cambi con un ottimo ingresso di Cafagna sulla fascia destra, e Nouhou in mezzo al campo e Benetti in avanti, le azioni in contropiede si susseguono, mentre alcune conclusioni da fuori area impegnano Vicentini a terra.
Scanavin e Maita cominciano ad inserirsi con maggior continuità portando il giovane 2000 a tu per tu con il portiere avversario, anticipato al momento di concludere da un difensore e Maita che colpisce il palo. Altri ingressi di Bomben (esordio in categoria) e Bigarella a rinforzare il entrocampo.
Fino all’ennesimo punizione dal limite con la quale Maita timbra il suo ventesimo centro personale, mettendo la parola fine all’incontro ben guidato dall’arbitro Scomazzon da Bassano del Grappa

Maita grande protagonista


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Federico Formisano