Prima Categoria

Carmenta e Berton: nulla di fatto !

CARMENTA – BERTON BOLZANO VICENTINO 0-0

CARMENTA: Barci, Lago (7’ st Boscato), Cenzon, Rigon, Fiorio, Securo, Zaniolo, Mascarello, Cherobin (20’ st Guzzi), Peruzzi, Bevilacqua (8’ st Giacomoni). All. Fantinato

BERTON BOLZANO VICENTINO: Cogo, Bernardi, Orsato, Fior B., Signoretti (26’ st Cantele), Camara A., Camara D., Santini, Fabris, Fior A. (17’ st Savegnago), Savio. All. Carta

Arbitro: Costa di Castelfranco Veneto

Note. Ammoniti Cenzon, Peruzzi (C), Cogo, Orsato, Camara A., Santini, Fabris, Savio (BBV). Corner 9-2; rec. pt 1’, st 4’

CARMIGNANO DI BRENTA

Articolo e Foto di Roberto Pivato

Poteva essere una domenica importante e rivelatrice tanto per il Carmenta quanto per il Berton Bolzano, che si affrontavano al Parrocchiale di Carmignano sotto un sole più primaverile che invernale. Ed invece l’atteso confronto si è concluso con un nulla di fatto che lascia l’amaro in bocca a tutti, in particolare agli uomini di Carta, sicuramente più vicini alla rete di quelli di Fantinato. Reti che sono tuttavia rimaste inviolate, così come non sanata rimane l’emorragia di vittorie interne dei rossoblù, l’ultima delle quali data addirittura 11 novembre. Ora per i carmignanesi la zona play-off si è ulteriormente allontanata e, nel contempo, si è minacciosamente avvicinata quella play-out; i granata sognavano il sorpasso sui rivali e il conseguente addio ai patemi di un torneo fin qui avaro di soddisfazioni: un po’ di sfortuna e troppa imprecisione offensiva hanno lasciato tutto inalterato.

Fantinato propone il consueto 4-3-3, con la linea difensiva al gran completo composta da Lago, Fiorio, Securo e Cenzon, davanti a Barci; in mezzo al campo legna con Rigon e Mascarello, ricami affidati a Peruzzi; centravanti è Cherobin, sostenuto sulle fasce da Zaniolo e dal giovane Bevilacqua, in un ruolo a dire il vero non suo.

Carta schiera Cogo tra i pali, Bernardi e Orsato terzini, Fior Brian e Signoretti centrali di difesa; la mediana è blindata con Camara Alkaly e Santini, mentre alle ali agiscono Camara Daniel e Savio; del ruolo di trequartista è incaricato Fior Andrea, mentre l’ariete offensivo è Fabris.

La prima schermaglia la porta Cherobin, il quale fugge in velocità a Signoretti e tenta di servire al centro dell’area Zaniolo; risolutivo il ripiegamento di un difensore granata (8’). Al 19’ è Peruzzi a scagliare un improvviso destro dai 20 metri, senza però inquadrare la porta. Il Berton attende, traballa ma non vacilla più di tanto. Al minuto 23 Zaniolo fa tutto bene a sinistra, rientra sul destro, ma calcia debole e centrale. Tutt’altro che debole, al contrario, il mancino su calcio piazzato di Cenzon, quattro minuti più tardi: Cogo si distende e plastico smanaccia.

In area del Carmenta gli ospiti ci arrivano pericolosamente al 34’: lungo traversone dalla tre quarti, spizzata aerea di Savio, palla che lambisce il palo. Al 37’ Peruzzi pesca Fiorio in area, questi,  sul pressing di Cogo, appoggia a Zaniolo; il sinistro del numero 7 di casa esce alto: si poteva di certo fare meglio. Chiude un primo tempo non brutto, ma nemmeno memorabile, un veloce contropiede di Fabris, il quale guadagna il fondo sulla sinistra, centra basso e costringe Barci ad allungarsi in un tuffo tutt’altro che comodo (42’).

Altra musica nei secondi 45 minuti. I granata partono subito con un piglio diverso e nel giro di 60 secondi Savio spreca due ghiotte occasioni. Al 12’ il numero 11, ben servito da Fabris, apre troppo il destro da favorevole posizione; un minuto dopo si presenta a tu per tu col portiere, graziandolo con un tiro né carne né pesce. I locali fanno fatica a tener palla e ad uscire dalla propria metà campo. Ci riescono al 17’ e Fiorio, in avanti su un corner di Cenzon, per poco non la fa grossa, impattando al meglio di testa, ma spedendo di un nulla sul fondo. Risponde immediatamente il Berton: Savegnago illumina dalla sinistra, Fabris si fa trovare pronto nel cuore dell’area, il palo spegne la gioia dei bolzanesi (18’).

L’assedio continua. Minuto 19: traversone di Camara Daniel, testa di Fabris, sfera sopra la traversa. Minuto 22: corner di Orsato, sul secondo palo svetta Santini, Barci non può far altro che pregare che la palla esca. Preghiere esaudite. Minuto 42: Savio ci prova col destro, teso sì, angolato no. Minuto 46: ripartenza di Savio sulla corsia di destra, dribbling a rientrare sul mancino; Barci è nuovamente battuto, ma Boscato ci mette l’ennesima pezza.

Nel mezzo ci sarebbe forse anche un rigore per il Berton: Savio salta Securo e cade. Dalla tribuna il contatto pare esserci, il signor Costa è di altro avviso, aggiungendo un ulteriore granello al mucchietto di sabbia della delusione granata.

 

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