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L’edicola del venerdì: giorno delle interviste, e Morelli torna in panca !

Apriamo un piccolo sondaggio: dopo il passaggio del turno in Coppa e il cambio di allenatore il Vicenza ha superato la negativa esperienza della gara con la Virtus Ve Comp ? Possiamo in sostanza tornare a parlare anche del Vicenza ? Grazie a chi ci risponderà anche sui gruppi Whatsapp

 

Ieri pubblicati su Calciovicentino.it :

Seconda Categoria Girone E: Michael torna ad analizzare il girone E. Aggiornata la classifica dei cannonieri e scelti i top della giornata:  https://www.calciovicentino.it/2019/02/28/seconda-categoria-girone-e-il-punto-dopo-23-giornate/

L’edicola del giovedì con le dimissioni del vicepresidente  del Valdagno, una secca smentita da Lugo,  il passaggio di Cocco al Padova, i risultati del mercoledì, e altre notizie ancora: https://www.calciovicentino.it/2019/02/28/ledicola-del-giovedi-si-e-dimesso-il-vicepresidente-del-valdagno/

A

Arzignano  Mancano ancora nove partite alla fine del campionato. La bellezza di 27 punti in palio ancora da conquistare. E’ ancora lunghissima la strada che porta a promozione e playoff. Ma c’è poco da girarci attorno: la sfida che attende al varco questa settimana l’Arzignano Valchiampo ha un sapore tutto speciale. Si, perché nella ventiseiesima giornata i giallocelesti saranno chiamati dalla sempre temibile trasferta di Campodarsego contro una delle più forti squadre del lotto. Il match si giocherà al “Gabbiano” domenica pomeriggio alle 14.30, e andrà in Diretta Streaming sul sito www.repubblica.it. Una grande occasione di visibilità per la società vicentina, da due anni ai vertici della categoria. I padovani sono in grande condizione, con una sola sconfitta nelle ultime 18 partite: il ko in questione è arrivato sul campo dell’Adriese capolista. Nelle ultime sei gare bilancio di 3 vittorie, 2 pareggi e 1 ko. Davanti al pubblico amico 8 vittorie, 4 pareggi e 1 sola sconfitta, alla quarta giornata, contro il Chions. Numeri che confermano la forza e la solidità di questa squadra che ha nel bomber Vuthaj e nell’ex Raimondi due elementi da tenere sotto stretta osservazione, al pari di Franciosi e Zane. Di contro l’Arzignano arriva al big match dal successo casalingo col Tamai, preceduto dal ko di Montebelluna. Numeri comunque molto importanti nel girone di ritorno: 6 vittorie, 1 pareggio ed 1 solo ko. All’andata finì 2-1 per il Campodarsego al Dal Molin; padovani in gol con Vuthaj e Raimondi, giallocelesti in rete con Maldonado nel finale.

Intervista a mister Di Donato Sono soddisfatto. – interviene mister Di Donato sulla gara di domenica scorsa –  Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata perché era chiaro che il Tamai sarebbe venuto al Dal Molin chiudendosi a riccio per poi provare a ripartire. Siamo stati bravi e lucidi ad aspettare il momento giusto, non facendoci prendere troppo dall’ansia di dover far gol subito. Abbiamo interpretato nel modo giusto la partita, i ragazzi sono stati bravissimi, colpendo nel momento giusto con quell’uno-due micidiale”.Serviva una risposta dopo il ko di Montebelluna, e nonostante diverse assenze la squadra l’ha data. Sei d’accordo? “Era importante lanciare un segnale forte dopo lo scivolone di Montebelluna, e la squadra l’ha fatto alla grande: ho avuto le risposte che volevo avere in vista del prossimo delicato impegno in trasferta”. Nella prossima partita giocherete sul campo del Campodarsego. Che partita dobbiamo aspettarci? Che caratteristiche dell’avversario dovrete tenere sotto maggiore attenzione?  “Direi che ci aspetta una partita a scacchi, dove tutte e due le squadre vorranno vincere. Sarà un turno importante: vincerà chi sbaglierà di meno. Tutte e due le squadre hanno giocatori che possono decidere la partita in qualsiasi momento. Dovremo stare attenti per tutta la partita. Dobbiamo andare a Campodarsego con l’unico obiettivo di vincere. Dobbiamo pensare una partita per volta, poi tireremo le somme. La squadra è in saluta, alleno giocatori importanti, ma ce la giocheremo in modo sereno”. Possiamo ritenere questa partita come una sorta di crocevia della stagione, o è ancora troppo presto? “Questa partita arriva in un momento importantissimo della stagione, poco da fare, non dobbiamo nasconderlo. Si deciderà una buona fetta di stagione. Stiamo bene e daremo il nostro massimo. Non guarderemo la classifica fino al 05 maggio, sperando di aver raggiunto il punto dove volevamo arrivare”. Nicola Ciatti Ufficio Comunicazione ASD Arzignano Valchiampo

C

Capuzzo: è colpa della precedente gestione!il sindaco – ha dichiarato Claudio Capuzzo alla Tribuna di Treviso –  ha perfettamente ragione ad esigere il pagamento dei debiti per il Tenni, il Comune deve tutelare un bene pubblico come lo stadio. Però lo sta chiedendo agli uffici sbagliati. Che si rivolga alla precedente gestione: la nostra unica bolletta in sospeso, quella del metano, scade il 4 marzo». Perchè abbiamo la sensazione di aver già sentito questa giustificazione ?  Intanto il Comune ha dato lo sfratto alla prima squadra che giocherà d’ora in avanti a Silea.  Lo stesso primo cittadino ha dichiarato che secondo lui è arrivato il momento di mettere fine a questa agonia e ha rilevato come il Tenni sia tenuto in condizioni veramente degradate invaso dal guano e dalla sporcizia.

E

Eurocalcio: Morelli alla guida degli Juniores dell’Eurocalcio. Ecco il Comunicato ufficiale. All’amico Mauro un grande in bocca al lupo per la nuova avventura.

 

 

G

Giana Erminio: altro cambio sulla panchina del Giana Erminio: lascia il tecnico Albè per motivi di salute e al suo posto arriva Riccardo Maspero che come giocatore ha avuto una breve parentesi con il Vicenza e che allenava fino a dicembre la Pro Piacenza poi esclusa dai campionati.

P

Presenze e reti : Finora abbiamo pubblicato le presenze a fine girone d’andata di queste squadre: Altair, Alte, Arcugnano, Arzignano, Azzurra Sandrigo;  Berton Bolzano, Bp 93, Costa Barausse Fara, Due Monti, Lakota, Lampo,  Le Torri, Montebello, Montecchio, Monteviale, Novoledo, Pedemontana, Riviera Berica,  San Lazzaro, San Pietro Rosà, Santomio, 7 Comuni,  Sovizzo, Vicenza.. Ecco le presenze  e le reti del  Longare dopo 23 giornate: Aspergh 23, Frizzo 23, Milanello 22, Lucchini 22 (10), Pavan 21, Piaggio 21 (2), Dal Compare 20 (78), Baccarin 20  (4), Lomazzi 19, Sambugaro 18 (5),  Gennaro 18, Rizzi 17, Mario 16 (1), Canacci 15,  Artuso 15 (2), Chiumento 10, Silvestri 9 (1), Zini 8, Ghiotto 3, Mele 1, Cisse 1, Viola 1, Verlato 1.

R

Rosà: intervista all’attaccante Andrea Ganeo

Qual è la partita che ricordi con più affetto e perché? Quando ero allievo ho vinto il titolo nazionale dilettanti con il Montebelluna e forse è stata la partita che mi ha dato più gioia. Siamo andati in vantaggio 1-0 dopo appena un quarto d’ora, giocavamo contro una squadra di Milano. Nel recupero sono riusciti a pareggiare e siamo andati ai calci di rigore e grazie al nostro portiere abbiamo vinto 6-5. Io non ho segnato in quella partita, ma è stata comunque un’emozione grandissima. Un gol che ricordi con particolare affetto? Sicuramente un gol emozionante è stato quello del 2-1 in Luparense-Juventina Laghi che ci ha permesso di vincere il titolo di Prima Categoria due anni fa. Se potessi rigiocare una partita, quale sarebbe e perché? Se devo decidere una partita da rigiocare non posso non dirti Rosà-Godigese, perché considerato che lo scorso anno giocavo a Godego, per me da ex è stato molto emozionante. Come è nata in te la passione per il calcio? La passione me l’ha trasmessa completamente mio padre, è amante sfegatato del calcio. Giocava a livello dilettantistico, faceva il terzino. I primi passi li ho mossi con lui, poi sono andato in qualche società, fino a sbarcare al Montebelluna, dove ho esordito in prima squadra. Mio padre mi ha trasmesso anche la fede calcistica, infatti sono milanista nel cuore. Hai fratelli? Se sì, giocano a calcio? Ho due fratelli, quello del 2000 gioca a Vedelago in Promozione e gioca sempre quindi è molto contento. Quello più piccolo gioca sempre a Vedelago nei Giovanissimi. Quello del 2000 è attaccante come me, quindi in casa è una sfida aperta su chi fa più gol. Qualche domanda sulla vita di spogliatoio. Chi è il più lento tra di voi a farsi la doccia? Ne ho due: Bizzotto e Gallina.Il tuo compagno più elegante, quello che ci tiene di più al look? Ce la giochiamo io e Nicolò Gheno. Il più casinista? Nicolò Lazzarotto è quello più simpatico. Qual è il momento più importante legato al calcio e alla tua famiglia? È un ricordo recente, è successo l’anno scorso. Si tratta di quando mio fratello ha esordito in Prima squadra: quella domenica eravamo tutti e tre impegnati sui campi di calcio e quando siamo rientrati a casa, ognuno con la propria tuta di rappresentanza, in famiglia è stato un momento particolare. Qual è la scelta che rifaresti e quella che non rifaresti nel tuo percorso calcistico? Una scelta che non rifarei è quando, dopo aver esordito al Montebelluna in Serie D, l’anno dopo sono passato in Eccellenza e non ho trovato molto spazio. Credo sia stata una scelta poco ragionata e troppo frettolosa. Quella che rifarei è quella di venire a Rosà, mi trovo molto bene.  Come ti vedi tra 10 anni e dove? Fra 10 anni spero di guardarmi indietro e di poter dire di essere un buon attaccante, uno che ha sempre fatto i suoi gol. A livello personale spero di realizzare il mio sogno di costruirmi una famiglia.

Ganeo

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San Giorgio in Bosco: Intervista al portiere Stefano Gallo

Qual è la partita che ricordi con più affetto e perché? Sicuramente quando giocavo a Venezia, la semifinale per vincere lo scudetto: ho parato 2 rigori su 3, siamo andati in finale e abbiamo vinto lo scudetto. Una parata che ricordi con particolare affetto? Forse la più bella è stata quando giocavo alla Spal, un tiro deviato mi stava scavalcando, ho dato un colpo di reni e l’ho presa. Se potessi rigiocare una partita, quale sarebbe e perché? Sempre quando ero a Venezia, ma nell’anno della Juniores, nella finale per vincere lo scudetto. Abbiamo perso 1-0 contro una squadra di Roma e se potessi la rigiocherei perché mi ha lasciato l’amaro in bocca. Come è nata in te la passione per il calcio? Mio papà giocava e faceva anche lui il portiere. Io facevo nuoto, quindi tutt’altro sport. Di punto in bianco, a 8 anni, dopo 5 anni di nuoto, ho detto ai miei che mi ero stancato e che volevo fare calcio. Hai un giocatore a cui ti ispiri? Il mio idolo è sempre stato Toldo, ex portiere dell’Inter. Mi piaceva come portiere, ma anche come persona. Dei portieri della Serie A di oggi direi Samir Handanovič. Al di là della mia fede calcistica, credo sia il migliore.
Quali sono i tuoi primi ricordi legati al calcio? Io da piccolino e mio papà che mi portava a vedere le partite con lui. Qual è il momento più importante legato al calcio e alla tua famiglia? Ho un ricordo che non so se si potrà replicare, perché purtroppo con l’Inter si sa come va… però porto nel cuore quando c’è stata la finale di Champions in cui l’Inter ha vinto. Io e mio papà eravamo al matrimonio di mio cugino ed abbiamo lasciato la festa per andare fino a casa a guardare la finale, tornando poi come se niente fosse.
Qual è la scelta che rifaresti e quella che non rifaresti nel tuo percorso calcistico? La scelta che rifarei, nonostante sia un ruolo molto delicato, è quella di stare sempre in porta, perché me lo sento dentro. Forse cambierei, per come è andata a finire la stagione, l’anno che sono stato alla Spal, che a livello societario poi è saltata e quindi le cose sono andate male. Come ti vedi tra 10 anni e dove? Fra 10 anni non so se giocherò ancora, mi vedo con la pancia! Scherzo, ovviamente! Spero di giocare ancora e smettere il più tardi possibile. Non so se mi piacerebbe proseguire come allenatore, ora non ci penso, forse mi piacerebbe allenare i portieri, ma si vedrà.

Stefano Gallo, nel vicentino ha giocato con il Nove

San Pietro Rosà  Intervista a mister Stragliotto: Dopo anni di esperienza nel settore giovanile arrivi in una prima squadra, che differenze e quali difficoltà stai trovando in questo primo anno ? L’esperienza di 4 anni a Rosà nel settore giovanile mi ha aiutato a crescere perché li ho trovato persone competenti che mi hanno aiutato ad arrivare dove sono,le differenze tra giovanili e prima squadra ci sono ma qui è stato fondamentale il gruppo che ho trovato in questa societá dove ognuno sa cosa deve fare Nel bassanese la squadra del San Pietro di Rosà è vista come un’isola felice, dove c’è un bel gruppo unito da anni e dove c’è un progetto che da 4 anni sta portando sempre più in alto in classifica questa squadra. Cos’hai trovato entrando in questa società come dirigenza, staff e giocatori ? Sì é vero siamo un isola felice dove c’é un gruppo importante e una societá seria che sta portando avanti da anni questo progetto e ti permette di lavorare serenamente, personalmente sono molto legato a Spes che mi ha voluto in panchina quest’anno,ma la lista é lunghissima e va dai fratelli Piotto al presidente Bizzotto per finire ai giocatori ed allo staff che sono eccezionali. Quali erano le aspettative della squadra ad inizio anno ? Ed a questo punto del campionato, queste aspettative sono state superate ? Ad inizio anno ci eravamo prefissati tutti assieme staff,giocatori e società un obiettivo e cioè quello di alzare se possibile ancora di più quella famosa asticella rispetto all’anno precedente,beh direi che siamo sulla buona strada. Arrivate da 4 vittorie consecutive, Domenica affronterete il Sant’Anna che è a 3 punti da voi, una vittoria sarebbe importantissima. Quali difficoltà incontrerete in questa partita ? Sará partita difficile e tosta dove ad ogni mio singolo giocatore chiederò di dare il proprio contributo alla squadra e di conseguenza al gruppo,anche a costo di giocare un solo minuto di questa partita,solo così uniti e determinati potremmo superare l’ostacolo Sant’Anna e continuare a sognare.

 

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Sull'Autore

Federico Formisano