Serie D

Pareggite archiviata, torna al successo il Cartigliano

Scritto da Federico Formisano

CARTIGLIANO – LEVICO 1-0

CARTIGLIANO: Pellanda, Mazzon, Bellossi, Bragagnolo, Murataj, Pellizzer, Pasinato (35’ st Paiolo), Stocco, Di Gennaro (42’ st Cecconello), Mattioli, Visinoni (25’ st Appiah). A disposizione: Bortignon, Faresin, Parise, Marchese, Alberti, Nonni. All. Ferronato

LEVICO: Costa, Demian (12’ st Forcinella), Dall’Ara, Batagini, Cariello (12’ st Bertoldi L.), Pregnolato, Bertoldi F., Castellan, Guatieri (1’ st Acka), Rinaldo (32’ st Pellielo), Salvaterra (1’ st Marku). A disposizione Francabandiera, Vesco, Sartori. All. Favaretto

Arbitro: Djurdjevic di Trieste

Reti. Pt: 28’ Di Gennaro (C);

Note. Ammoniti. St: 37’ Pellizzer (C);

Spettatori: 550

Ufficio stampa A.s.d. CARTIGLIANO

Il 2019 del Cartigliano fra le mura del “Fair Play” è da record: i biancazzurri sono imbattuti a fronte di tre vittorie e due pareggi, con ben tre clean sheet, otto gol fatti e solo tre subiti.

Come quattro mesi fa, è ancora Di Gennaro a decidere l’incontro. Al 28’ Visinoni vede il movimento del compagno e lo serve con un filtrante che il numero nove capitalizza nel migliore dei modi: controllo, sguardo alla porta e bordata di sinistro dal limite dell’area che si insacca nel sette. Prima del vantaggio il Cartigliano aveva centrato in pieno un palo, proprio con Di Gennaro.

Non ci sono state grosse occasioni per il Levico, che ha trovato non poche difficoltà a superare il muro difensivo dei biancazzurri con Bragagnolo e Pellizzer in giornata di grazia.

Nel secondo tempo la reazione del Levico si è basata principalmente sulla maggiore fisicità dei loro calciatori. La prima occasione capita però a Pasinato che, su idea di Mattioli, riesce ad imbucarsi in area ma calcia fuori di poco.

I ragazzi allenati da Favaretto iniziano a premere sull’acceleratore e collezionano una lunga serie di corner che mettono pressione ai padroni di casa.

Il Levico insiste e si vede annullare anche un gol per fallo commesso all’inizio dell’azione che aveva portato alla zuccata vincente di Bertoldi.

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Federico Formisano