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Edicola del week end: fiocchi rosa e interviste…

Scritto da Federico Formisano

Ieri pubblicati su Calciovicentino.it :

Nell’edicola del Venerdì  arrivano novità da Montecchio Precalcino e da Montebello, da Sovizzo e non solo.. http://www.calciovicentino.it/2019/03/08/ledicola-del-venerdi-con-notizie-da-montebello-montecchio-p-sovizzo-ecc/

Eurocalcio: la storia, la genesi della vittoria e dei record, le presenze e le reti e l’intervista a mister Comacchio, per uno speciale promozione.    http://www.calciovicentino.it/2019/03/08/speciale-promosse-eurocalcio-a-suon-di-record/

I possibili verdetti, le gare clou, gli squalificati, gli orari particolari, ecc della 25 giornata: http://www.calciovicentino.it/2019/03/08/tutto-quello-che-ce-da-sapere-sulla-25-giornata/

A

Anticipi: oggi nell’anticipo del campionato di Eccellenza il  Caldiero  ha battuto 2-0 la Calidonense  Ecco il commento sulla gara da Facebook Calidonense: Sconfitta per la nostra Prima Squadra quest’ oggi nella difficilissima trasferta contro la forte capolista Caldiero. I nostri ragazzi reggono fino al ‘42 del primo tempo, quando i padroni di casa trovano il vantaggio con un tiro dalla distanza che supera il nostro portiere.
Raddoppio dei locali nei primissimi minuti della ripresa che chiude la partita e purtroppo consegna i tre punti ai nostri avversari..

B

Bassano: Domani il Bassano sfida il Campetra per una gara che vale la Promozione: questi i convocati:  Portieri: Pozzan, Righetto, Scaranto Difensori: Baldissera, Benetti, Bonaguro, Frangu, Frasson, Gaborin Centrocampisti: Ceccato, Comarin, Frachesen, Meneghetti, Scanagatta, Scotton, Torresan, Xamin  Attaccanti: Battistella, Bertollo, Cosma, Garbuio, Maistrello, Ovoyo, Savio.

 

D

Dueville – Alto Astico Cogollo: mai come questa settimana avevamo ricevuto tante cronache e tanti servizi. Per Dueville –Aa Cogollo, visto l’imminenza con le gare della domenica, ci limitiamo a pubblicare alcune delle foto scattate da Chiara Diletta Rizzato.

 

La formazione del Dueville

AA Cogollo

Capitan Orsetti

L

La Rocca Altavilla: il progetto annunciato ancora una settimana orsono prende sempre più forma e sostanza. Il presidente designanto Francesco Verlato spiega meglio la genesi della nuova società: nel progetto iniziale avrebbe dovuto entrare anche il Sovizzo che poi si è tirato indietro. Il Calcio a Sarego non morirà ma continuerà con la nascita di un nuovo club di settore giovanile che si chiamerà MM Sarego Accademy (MM stà per Monticello e Meledo, le frazioni del comune di Sarego). In questo progetto potrebbe avere un ruolo fondamentale anche Demetrio Antonello, fino al 30 giugno direttore generale della Seraticense che però ha ricevuto più di qualche proposta interessante.  Anche Massimo Sigismondi direttore sportivo dei tigrotti  ha ricevuto numerosi apprezzamenti per il lavoro svolto in questo biennio (con un primo posto pari merito lo scorso anno e uno spareggio perso e un secondo posto nella corrente stagione) e anche per lui non mancano di certo gli estimatori.

M

Mancini in nazionale Under 15 Ancora una bella soddisfazione per l’attaccante Tommaso Mancini, convocato nuovamente nella Nazionale Under 15 di mister Panico.
Il biancorosso raggiungerà domenica a Trento i compagni militanti nelle giovanili dei Club di Serie A e B, per i quattro giorni di ritiro previsto con la doppia gara amichevole tra Italia e Austria, in programma il 12 e il 14 marzo, presso lo stadio Brianteo di Trento.

 

P

Papà :  Tre parti, tre gioie, tre figlie per tre dei protagonisti del nostro calcio: Francesco Federico allenatore del Grancona è diventato padre di una bella bambina a cui è stato imposto il nome di Virginia. Mattia Prina, giocatore del Bp 93, è diventato padre di Agata, mentre Fabio Benetti, allenatore degli Juniores della Calidonense a sua volta annuncia la nascita della figlia.  Alle tre mamme, agli emozionati papà Francesco, Mattia  e Fabio e alla piccole gli auguri di tutto l’ambiente di Grancona, di Bressanvido  e di Caldogno e  della nostra redazione.

 

S

San Giorgio in Bosco: l’ex difensore del Valbrenta, Nicolò Mazzuccato, oggi al San Giorgio in Bosco, si racconta  in questa intervista: Qual è la partita che ricordi con più affetto e perché? Rovigo-Pisa, in casa, io giocavo a Rovigo. Direi questa partita perché c’erano più di mille persone nel pubblico, ma anche il ritorno nello stadio storico del Pisa, con quasi 5 mila persone. Emozioni grandissime. Io sono un ragazzo che segue il Padova, quindi sono abituato agli spalti gremiti, ma in queste partite, per la prima volta, mi sono trovato in campo con tutto questo pubblico.
Una partita che ricordi con orgoglio?
Una partita che ho giocato molto bene e mi è rimasta impressa è Cartigliano-Valbrenta, la ricordo anche un po’ con l’amaro in bocca, perché stavo giocando molto bene e alla fine mi sono infortunato, con un infortunio stranissimo e si è chiusa in ospedale. Nonostante questo, ricordo che avevo il sorriso, perché ero soddisfatto della mia prestazione.
Se potessi rigiocare una partita, quale sarebbe e perché?
Il derby Adriese-Delta Porto Tolle, io giocavo nell’Adriese. Sono due squadre molto seguite, con le tifoserie gemellate, quindi è stato uno spettacolo, i tifosi sono stati pazzeschi.
Come è nata in te la passione per il calcio? Io vengo da una famiglia di sportivi, anche se mio padre ha principalmente praticato atletica leggera. Mio fratello più grande giocava a calcio e penso di aver iniziato seguendo lui. Poi nella mia via di casa c’erano due ragazzi con i quali ho fatto i primi passaggi. La cosa divertente è che uno dei due l’ho ritrovato ora, a 28 anni, ed è un mio compagno di squadra. Parlo di Davide Bianchi.
Qual è il momento più importante legato al calcio e alla tua famiglia? I miei genitori sono sempre stati presenti da quando ho iniziato a giocare a calcio e quando abbiamo vinto il campionato l’anno scorso mi sono sentito come se avessi potuto ripagarli per tutto quello che hanno fatto per me e anche per tutte le partite noiose che si sono subiti in tutti questi anni!
Qual è la scelta che rifaresti e quella che non rifaresti nel tuo percorso calcistico? La scelta che sicuramente rifarei è proprio quella di giocare a calcio, ho mille motivi per dire questo. Per quanto riguarda quella che non rifarei, non mi sento di dirla, o meglio non mi sento di fare i nomi di società in cui non mi sono trovato bene. Dico piuttosto che ogni scelta, anche quelle che col senno di poi non rifarei, è servita a crescere ed a migliorarmi.
Come ti vedi tra 10 anni e dove? Fra 10 anni mi vedo a cena con i miei compagni, durante una bella rimpatriata, ricordando assieme aneddoti ed episodi di quando giocavamo assieme. Credo che il calcio a questi livelli sia importante principalmente per i rapporti umani, questo è quello che ti resta. Vittorie, sconfitte, risultati: tutto passa in secondo piano, contano solo i legami. Fra 10 anni non credo di giocare, mi immagino con una famiglia e dei bambini da indirizzare verso il calcio, sperando che abbiano più talento e fortuna di me. Io mi sto laureando in giurisprudenza, quindi non so se fra 10 anni sarò ancora nel mondo del calcio, probabilmente sarà difficile conciliare le due cose.

V

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