Prima Categoria

Campionato praticamente chiuso per il Carmenta, Arsiè torna in seconda

Scritto da Federico Formisano

CARMENTA – ARSIÈ 3-1

CARMENTA: Barci, Boscato, Bahria (7’ st Mascarello), Bevilacqua (27’ st Rigon), Cenzon, Lago (40’ st Panozzo), Facchinello, Peruzzi, Giacomoni (46’ st Dalle Tezze), Guzzi, Cherobin (12’ st Zaniolo). All. Vezzaro

ARSIÈ: Da Pont, Turra (30’ st Faoro G.), Bassani, Brandalise, De Cia (37’ st Dall’Agnol), Dalto, Faoro N. (41’ st Mores), Spinelli, Shyyka, Strappazzon, Borsato. All. Nicoletto

Arbitro: Sacco di Treviso

Reti. Pt 33’ Giacomoni (C); st 9’ Dalto (A), 26’ Giacomoni (C), 29’ Zaniolo (C)

Note. Ammoniti Cenzon, Peruzzi (C), Bassani (A). Corner 1-3; rec. pt 2’, st 3’

CARMIGNANO DI BRENTA

Servizio e foto di Roberto Pivato

La stagione del Carmenta può dirsi chiusa. Contro l’Arsiè già retrocesso i rossoblù dovevano centrare i tre punti per garantirsi la matematica salvezza, e così è stato, al termine di un incontro di scarso contenuto tecnico, deciso a favore dei padovani soltanto da alcuni episodi favorevoli. Si pensava a ben altro campionato a Carmignano, con l’obiettivo play-off che sembrava ampiamente alla portata fino a metà torneo; poi il crollo, con un girone di ritorno da incubo, segnato da una sfilza di vicende sfortunate che hanno radicalmente mutato lo scenario, trasformando le dolci velleità d’alta classifica in angoscianti incubi da bassifondi. Fino a ieri, con una vittoria che scaccia definitivamente ogni fantasma e che permette di cominciare a pensare già alla prossima annata in prima categoria.

L’Arsiè giunge a Carmignano senza più nulla da dire, con una retrocessione che è già stata certificata. I bellunesi, tuttavia, onorano l’impegno al massimo, cedendo solo nel finale e potendo recriminare per alcune decisioni arbitrali oggettivamente discutibili.

Avvio blando, con la prima fiammata al 5’: Shyyka crossa da destra, Strappazzon controlla e si gira in piena area, ma il suo tentativo viene respinto. Al quarto d’ora prima iniziativa locale: Peruzzi ci prova da fuori, Da Pont non trattiene, riprende Guzzi il cui destro sfiora il palo. Un minuto più tardi sventola dai 20 metri di Strappazzon: conclusione potente ma imprecisa. Al minuto 27 Bevilacqua pennella dalla sinistra, Guzzi sceglie alla perfezione il tempo dell’inserimento, ma di testa non trova la porta.

Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 33’: Giacomoni converge dalla sinistra e, appena dentro l’area, calcia di destro rasoterra; il tiro manca sia di potenza sia di precisione, ma Da Pont la combina grossa, regalando la prima marcatura in rossoblù all’attaccante.

Il tempo si chiude con un rapido scambio tra Shyyka e Strappazzon, con quest’ultimo che calcia col mancino, costringendo Barci a distendersi per bloccare (47’).

Al rientro in campo accade ciò che nessuno si aspetta: corner per l’Arsiè, palla lunga sul secondo palo dove Dalto impatta di testa; sulla linea c’è Peruzzi che sembra poter allontanare senza problemi, invece il suo intervento è maldestro e non riesce ad evitare che il pallone si infili lemme lemme in rete. L’inatteso 1-1 è il giusto premio per gli ospiti, paradossalmente più motivati, e la giusta punizione per un Carmenta supponente e incomprensibilmente svogliato.

La reazione degli uomini di Vezzaro non c’è, ma basta una fiammata al minuto 26 per riportare la gara sui binari rossoblù: Peruzzi innesca Giacomoni che scatta sul filo del fuorigioco e si presenta a tu per tu col portiere, superandolo con un tocco sporco di destro. Veementi le proteste ospiti per il presunto offside dell’attaccante, ma il signor Sacco è irremovibile e lo è altrettanto tre minuti più tardi: tacco di Peruzzi a smarcare Zaniolo davanti a Da Pont; per il neo-entrato è un gioco da ragazzi siglare il 3-1 e il quattordicesimo sigillo personale in stagione. Nuove proteste dei giocatori dell’Arsiè per la posizione di Zaniolo, nessuna titubanza del direttore di gara che convalida.

le proteste dell’Arsiè

La gara finisce di fatto qui, anche se lo stesso Zaniolo ha l’occasionissima del poker nel’ultimo dei tre minuti di recupero: l’avanti locale evita l’uscita del numero uno avversario, ma la sua conclusione è salvata sulla linea.

 

 

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Federico Formisano