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FUTSAL C1 – CADONO LE “BASSANESI”, DER…BLITZ SCHIO, PARI AVVELENATO PER IL VALLI CONTRO L’HELLAS

Scritto da Omar Dal Maso

Nel derby tra vicentine e giallorosse prevale lo Schio che a Nove sgambetta il Cosmos per 4-2. Nel poker berico a punti solo il Valli che raggiunge sul 2-2 la capolista Hellas dopo due “rossi” e un… giallo che poteva determinare la ripetizione della gara. Brutto scivolone dello United con l’Annia e si ritrova ora in zona playout.

 

Il momento topico della ripresa nell’immagine di Dotsports


Quinta sinfonia di campionato con cinque squadre a “steccare” e un solo acuto esterno in serie C1: lo firma lo Schio C5 che nel derby dei colori gialorossi la spunta a Nove grazie ad una gara accorta e di gran sostanza. Gli ex compagni di squadra – qualche annetto fa… – Dal Santo e Albertini si sfidano dalla panchina e ne esce un incontro aperto ad ogni soluzione finale: la spunteranno i giallorossi (ma va?) ospiti per 4-2, trovando la seconda succulenta vittoria di fila che li catapulta in doppia cifra e in zona playoff nell’affollato terzo gradino del podio. Da una seconda vittoria succulenta a una seconda indigesta sconfitta di fila, il corollario è automatico: per il Cosmos due buone gare contro Hellas (forse buonissima) e Schio (forse meno di buona in realtà) ma serbatoio vuoto in termini di punti.

A punto, singolo, va invece il solo Valli tra le vicentine, conquistato agli “estremi” e da “stremati”. Da vedere e rivedere la serie di 11 passaggi di fila dal fischio d’inizio che vale il primo sigillo in biancoblu di Andrea Rossi dopo 19” di gioco, ma per trovare il secondo gol di casa della partita bisogna navigare fino agli ultimi minuti del match, quando ancora D. Lambert Sanchez va a segno con la strategia del pentagono mobile per il 2-2 finale che fa vivere emozioni contrastanti a mister Trentin e al suo gruppo. In mezzo succede di tutto, con imbarazzo arbitrale per un errore tecnico che poteva di fatto annullare l’incontro in caso di ricorso, il tutto di fronte a circa 300 spettatori a Carrè.  Tra i bomber del torneo primo venerdì a bocca asciutta per Turiaco (Tiemme) e Brunelli (Giorgione) con Boateng a ringraziare e staccare tutti a quota 11 gol. Tra i “vicentini” guida la classifica Kouch del Rossano con 6 centri fin qui. Un Rossano del nuovo corso firmato Gaccione che dopo il debutto positivo ora non sa più vincere…

I risultati

ANNIA SERENISSIMA-UNITED ROSSANO 7-5  (F. Silvestri, D. Silvestri, Fincato, Zakari, Fraccaro)
VALLI-HELLAS VERONA2-2 (Rossi e D. Lambert Sanchez)
COSMOS NOVE- SCHIO 2-4
(CN: Minchio e Guglielmi, S: De Chiara 2, Milenkovic, Baccino)
GIFEMA DIAVOLI-DIBIESSE MIANE 3-2
FUTSAL GIORGIONE-CALCIO PADOVA 0-0
A5 SPINEA-TIEMME GRANGIORGIONE 3-1
VERONA-ACRAS MURAZZE 6-1

Nel dettaglio

Match clou a Carrè per il 6° turno, con tanto di diretta Facebook sul sito della LND Veneto, spalti pieni e decibel assicurati in una ripresa thrilling. Primo tempo più compassato che si apre con il Valli avanti 1-0 dopo l’azione da antologia visibile in video e Rossi a beffare l’inossidabile Fumarola, capace di riscattarsi con 3-4 parate decisive nei minuti successivi. Nel primo tempo ai punti meglio i vicentini, con qualche pensiero per Ninic, tra i veronesi il capitano Buonanno che si mangia il pari e gara molto tattica con lo spauracchio Ortega tutto sommato imbrigliato alla meglio. Nella ripresa proprio il funambolo sudamericano sposta gli equilibri sia grazie ai piedi buoni che alla marcata astuzia nel procurarsi punizioni che costano il rosso (doppia ammonizione) al connazionale Resner e regalano un rigore che lo stesso Ortega realizza battendo Ninic. L’espulsione Deuner inguaia il Valli, che già stava centellinando l’altro centrale di ruolo Deuner (problemi muscolari), costretto a rientrare per tenere a bada il colosso ospite, che però a lungo andare si guadagna il quarto fallo personale dell’incontro mandando in tiro libero Buonanno: parata di Ninic, ma sulla respinta corta Vinicius è ben appostato e batte dentro il rintocco del 2-1. Poi l’episodio che sconquassa il gran bel match e lo mette a repentaglio ai fini della regolarità: una palla s’impenna dopo un tocco della difesa Hellas, tocca il canestro, se ne accorgono in 300 (un arbitro compreso), il direttore sul lato panchine no e ammonisce Radujokovic (è il secondo giallo) per distanza non regolamentare mentre il serbo si recava a battere la rimessa. Miccia accesa, se ne andrà fuori dopo 2′ di cagnara con il Valli a patire il secondo uomo cacciato in tribuna, ma nello stesso tempo a non demordere nei 2′ di power play ospite in cui i veronesi gettano al vento un probabilissimo match point. Per tutta la ripresa è Ninic a fare da baluardo in più occasioni, mentre Iadini si fa negare il gol (deviazione sul palo) da Fumarola e una volta sotto il Valli attacca con il 5°. La mossa vale il 2-2 sopra descritto, un pareggio che sa di amarezza per tutti: per l’Hellas che sembrava aver agguantato i tre punti senza però mai metterli in ghiaccio, per il Valli per come sono maturate le condizioni di partita nella ripresa: non essere precipitati in una turbolenza simile, sa di mezzo miracolo.

Per il Valli la sesta puntata presenta sulla carta un testacoda, ma le assenze per squalifica dei pilastri Resner e Radujkovic unita ai cerotti distribuiti nel post big match rendono il confronto con il Dibiesse Miane una sorta di spareggio per i rispettivi obiettivi di classifica.

“Non è uno Schio da… Nove ma da 10 e lode” recita la pagina ufficiale dello Schio C5 al termine dell’incrocio di colori tra le due formazioni vicentine. Il Nove fa gli onori di casa e lascia il giallorosso agli ospiti e, alla fine, tutti i punti in palio nonostante un match condotto in attacco a tratti nel tentativo di rimontare i gol avversari. Sempre a rincorrere i locali di Dal Santo nel corso della partita, 0-2 e 1-3 fino alla rimonta sperata nella ripresa e cercata con il quinto di movimento. Andando in ordine Schio in vantaggio grazie alla fucilata mancina di De Chiara su azione d’angolo che apre le marcature, poi i novesi premono forte ma lasciano anche i fianchi scoperti in alcune occasioni. Nasce da un rimpallo il raddoppio, con il giovane Milenkovic a fare muro su un flipper in area Nove, ne esce un gollonzo di rapina per il 2-0. Nove insiste, si guadagna falli e punizioni invitanti ma passo solo sulla bordata da tiro libero di Minchio. Ma è ancora De Chiara a gonfiare la rete dopo il sigillo di casa, sfruttando un’indecisione di Borotto. Si al riposo sul +2 per lo Schio, gap che rimarrà intatto a fine derby dopo il botta e risposta tra i due ex più “in vista” del confronto, vale a dire Guglielmi da una parte (Nove, abile a sfruttare una ripartenza in superiorità infilando un gran tiro tra palo e portiere, e Baccino dall’altra (Schio via Nove e prima via… Schio), che nello scorcio finale trova il gol dell’ex su tiro deviato nella propria porta da un avversario. Ovviamente tutta la battaglia della ripresa non si riassume in cinque righe, ma basti citare l’ottima prova di Keric tra i pali ospiti, decisivo in più frangenti, da rivedere invece il Cosmos, incappato nella sua serata meno questa prima parte di stagione iniziata sotto una buonissima stella, ora un po’ meno brillante dopo i due ko.

Per lo Schio sfida casalinga ad un Annia Serenissima un po’ meno sereno quando si presenta in trasferta, ma pur sempre squadra di onesta metà classifica ad oggi, per il Cosmos trasferta nel bunker del Calcio Padova, team dalla difesa di granito nell’ultimo periodo come può confermare il Futsal Giorgione.

La neopromossa Annia Serenissima si conferma una brutta gatta da pelare per chiunque sul campo di casa, il… Quarto grado mette alle strette l’avversaria di turno e ne sa qualcosa il Rossano che esce sconfitto per 7-5 in un match da pallottoliere in cui i gialloblu hanno perso mordente nella ripresa. Killer feroce dei rossanesi l’immarcabile Gijergj, autore di un quadriplete personale. Mentre ai gol dei Silvestri e Fincato fanno seguito gli unici centri di Zakari e Fraccaro (ancora a segno di venerdì in venerdì) nella ripresa: non basteranno per frenare l’ondata dei veneziani di Campagner, forti di un… fortino quasi inespugnabile a Quarto d’Altino. Ora il team “di confine” si ritrova con il solo Dibiesse Miane alle sue spalle, in un penultimo gradino in cui si sgomita in compagnia di Acras Murazze e A5 Spinea. Il calendario non fa sconti a Fraccaro e soci, anzi, al contrario impone la seconda trasferta filata e non facile: si va a far visita a Turiaco e compagni, vale a dire al Grangiorgione.

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Omar Dal Maso