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L’edicola del giovedì: distinguere dilettanti da professionisti, un esigenza per salvare la stagione!

Scritto da Federico Formisano

Sento sempre più spesso fare paralleli azzardati fra calcio pro e dilettanti. Le esigenze del calcio professionistico sono completamente diverse da quello dei puri.  C’è il rischio consistente che molte società non riescano a ripartire, soprattutto in serie C (è di ieri ad esempio la dichiarazione del Dg della Pergolettese che dopo aver perso il main sponsor esclude che la squadra possa tornare in campo) . Ma questo fattore economico non può diventare condizionante anche per il mondo dei dilettanti. Ci sarebbe da fare una distinzione fra club di serie D e tutti gli altri. Ma è comunque una differenza poco significativa nel contesto del nostro ragionamento, perché comunque il campionato di serie D (dove i giocatori sono dei finti dilettanti che si allenano quasi sempre al pomeriggio) ha una sua peculiare organizzazione e potrebbe viaggiare in maniera indipendente dai campionati regionali.

In questo caso il calcio non deve essere trascinato in un ragionamento di unità capziosa e fuorviante. Se i dilettanti possono ripartire, ripartano. E non ci vengano a dire che le società  di Eccellenza o di Promozione possono avere problemi per i mancati incassi di queste gare saltate. Stiamo parlando di briciole. Certo si dovranno fare sacrifici, certo qualche sponsor sarà impegnato a far ripartire l’azienda piuttosto che dedicare energie al calcio, ma la stragrande maggioranza delle società del nostro mondo non possono ricercare alibi.

I giocatori dilettanti ( ma non tutti) ricevono rimborsi ed è ragionevole pensare che nei due mesi di stasi obbligata vi rinuncino. Abbiamo già trattato la questione rimborsi agli allenatori spiegando che anche in questo caso si può trovare una linea di convergenza.

Allora se il calcio dovesse ripartire non può essere condizionato dalle paturnie dei prof.   E in questo senso vanno anche le dichiarazioni del presidente Gravina che pubblichiamo sotto.

Abbiamo una modesta diminuzione dei casi che potrebbe accentuarsi nei prossimi giorni.  Lo dice oggi anche l’Oms. Stiamo per arrivare al famoso picco da cui dovrebbe iniziare la discesa. E quando arriveremo al giorno in cui le guarigioni superanno i nuovi casi inizieremo a vedere la fine del tunnel.

Da quel momento potremo cominciare a prevedere tempi ragionevoli di ripresa. Anche fosse che i campionati possono tornare ad essere giocati dal 10 maggio ci sono 9 domeniche fino al 30 giugno in cui con qualche turno infrasettimanale si possono giocare le gare mancanti e anche fare due gare di play-off e play-out, determinando com’è giusto che sia le retrocessioni e stabilendo le classifiche per i ripescaggi.  In questo senso vanno le dichiarazioni di Sibilia che pubblichiamo oggi che parla chiaramente di volontà di stilare classifiche credibili, evitando le facili scorciatoie.

E davanti abbiamo ancora una settimana di marzo e tutto il mese di aprile, per arrivare alla fine dell’emergenza e i primi 10 giorni di maggio per riprendere un minimo di condizione atletica.  E infine non dimentichiamoci che il problema di proseguire eventualmente per i primi dieci giorni di luglio, non si porrebbe per i dilettanti con la stessa difficoltà di tesseramento che potrebbe avere i professionisti.

Quindi avanti, senza cercare facili alibi.  E anzi facciamo nostra una dura dichiarazione di Mauro Fontana, mister del Summania: Sono convinto anche che nello schieramento di chi sostiene con veemenza l’annullamento del campionato, ci siano anche una nutrita schiera di sciacalli che, per classifica deficitaria o per risparmiare qualche soldo, pregano ogni giorno che si passi  direttamente alla prossima stagione. Chissenefrega, ci sono sempre stati e ci saranno sempre; invece bisogna motivare e stimolare con concrete agevolazioni le società, a continuare, anche nei prossimi anni, evitando l’ennesimo ridimensionamento del calcio e scongiurando lo tsunami di fusioni, avvenuta dopo la crisi del 2008.

Federico Formisano

Le notizie pubblicate ieri sul nostro sito:

http://www.calciovicentino.it/2020/03/25/ledicola-del-mercoledi-non-ci-schiodiamo-dallemergenza/ le notizie del giorno, con gli aggiornamenti sul Corona Virus, le possibili ipotesi, le interviste.

http://www.calciovicentino.it/2020/03/25/arcugnano-come-si-adegua-allemergenza-statistiche-presenze-e-almanacco/   Alessandro Cogno  fa il punto della situazione in casa  Arcugnano ed inoltre le presenze e le reti realizzzate finora , la rosa e le statistiche della squadra.

http://www.calciovicentino.it/2020/03/25/summania-come-affronta-la-crisi-e-inoltre-statistiche-presenze-e-almanacco/ Mauro Fontana  fa il punto della situazione in casa  Summania  ed inoltre le presenze e le reti realizzate finora , la rosa e le statistiche della squadra.

A

Almanacco: Continuiamo la pubblicazione delle pagine dell’Almanacco come immagini ridotte.  Queste sono le pagine dedicate all’Arcugnano

Arcugnano: le presenze e le reti dell’Arcugnano: Maran 21 (15), Bernardi 21 (10),  Balbo 20, Rampazzo 20 (7), Stasik 20 (1),  Kocic 19, Pegoraro 18 (3), Polato 18, Tovo 17 (2),  Bellotto 17 (1), Carolo 15,   Cogo 13,  Bajo 12, Miolato 12, Prendin 10, Glavaz 8, Shahini 7 (4),  Lorenzom 6 (3), Olarte 4, Francini 3, Panato 2. Ceduti a dicembre Valentini 1

B

Bollettino Coronavirus :   Sono 74386    i  contagiati in Italia. Le  guarigioni sono 9362 con un incremento di più di 1036 in un giorno.  Purtroppo anche 7503 decessi (4474,  dei quali in Lombardia, la regione che paga il prezzo più alto alla pandemia). Per il quarto giorno consecutivo i casi sono aumentati di meno dei giorni precedenti.  Sono 6582 i malati nel Veneto, 140 in più rispetto a ieri mattina.  Sono 273 le persone decedute: 16 più di ieri. Inizia ad essere significativo i dati dei dimessi 485.  Le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva sono 318.   856  invece i casi della provincia di Vicenza con  91 persone ricoverate al San Bortolo, 25 delle quali in terapia intensiva. E in provincia finora ci sono stati 36 decessi. In città ci sono finora 100 casi rilevati

Vicenza  ( a parte Belluno e Rovigo) è la provincia del Veneto meno colpita  (Padova ha 1600 casi, Verona 1317,  Treviso 1188,  Venezia 888)  A Vo non si registrano casi nuovi (in 14 giorni solo un nuovo caso).  La dinamica in Veneto dice che c’erano 25 casi lunedì 24 febbraio, 45 martedì, 71  mercoledì, 98 giovedì,  116 venerdi e 151 Sabato, 223 domenica.  265 lunedì 2 marzo , 291 martedì, 333 mercoledì, 386 giovedì, 459 venerdì,  511 sabato, 598  domenica, 744 lunedì 9 marzo, 771 martedì, 913 mercoledì, 1023  giovedì, 1673 venerdì, 1994 sabato, 2246 domenica,  2451 lunedi 16 marzo,  2670 martedì,    2923 mercoledì, 3384 giovedì , 3751 venerdi, 4237 sabato, 4809 domenica, 5272 lunedì, 5638 martedi, 6069 mercoledì

G

Gol al Corona Virus !!!!    Claudio Menaldo il ds dello Zanè, colui il quale ha lanciato l’idea della raccolta fondi tra le società sportive, rilancia ancora l’iniziativa.  Dopo aver  ringraziato per quello che è stato fatto per aiutare a fare qualcosa di positivo e tutti quelli che hanno aderito alla raccolta,  si appella al buon cuore di chi ancora manca all’appello  “Non bisogna gare spallucce  – dice Menaldo – non riconoscendo e non aiutando chi ci dedica la vita propria e l angoscia delle loro famiglie per strappare a questo virus magari anche persone alle quali siamo affezionati. Ci sono ancora società che non hanno dato riscontro,  ma c’è ancora tanto bisogno di aiuto !!! Fate quello che potete ma non restate inerti anche un euro messo con altri può salvare una vita altro che fare gol o essere primi in classifica.

Ci uniamo all’appello di Menaldo ricordando che finora sono circa la metà le squadre che hanno comunicato di essere intervenute economicamente, spesso grazie alla sollecitazione degli stessi giocatori.  Può essere che qualche squadra sia intervenuta e che non ci sia stato comunicato e quindi vi invitiamo a mandarci la vostra adesione. Non serve un confronto tra le cifre che come avrete notato non abbiamo indicato quasi mai. Serve solo far capire che il mondo dello sport è sensibile.

Queste le società che hanno finora provveduto a destinare somme per gli ospedali di Bassano, Padova, Vicenza, Santorso e per la Croce Rossa di Verona est.

7 Comuni,  7 Mulini, Aia Vicenza, Altavilla, Alte, Altivolese,  Azzurra Sandrigo,  Bassan Team Motta,  Bassano,  Berton Bolzano, Bissarese, Brendola,  Calcio Vicentino,  Calidonense, Camisano,  Castelgomberto,  Chiampo, Due Monti, Grantorto, Grisignano, Junior Monticello, La Contea,  Lampo, Le Torri,  Longare,  Lugo, Malo, Molina, Montebello, Pedezzi,  Poleo, Real San Zeno,  Real Valdagno, San Giovanni Ilarione, San Vitale, San Vito Bassano,  San Vito Cà Trenta, Sarcedo, Schio, Silva, Solagna, Sovizzo,  Thiene, Transvector, Treschè Conca,   Trissino, Unione La Rocca, Union Olmo Creazzo, Valdalpone, Zanè  

Sono pervenute anche offerte di singoli giocatori, allenatori o dirigenti.

Gravina: Nel corso dell’intervista a Radio Marte, Gabriele Gravina, numero uno della FIGC, ha parlato dell’ipotesi del taglio degli stipendi dei calciatori. “Si terrà conto delle diverse condizioni. Un conto è parlare di Serie A, un conto sono le categorie inferiori. Quando si tocca uno stato di emergenza bisogna essere coerenti al concetto di solidarietà, mostrare che siamo un sistema unico ed essere tutti consapevoli che potranno esserci delle rinunce. Dobbiamo metterci tutti insieme, sederci a un tavolo, dare il nostro contributo e fare delle rinunce, che chiederemo anche ai calciatori. Terremo conto delle varie e diverse condizioni

L

Lutti: Putroppo prosegue il momento negativo per il calcio provinciale vicentino: è mancato Fabio Fasolo, classe 1962,  ex giocatore cresciuto nel Malo, poi passato anche al Venezia nelle giovanili, Quindi allo Schio, al Marano, al Nove, al Breganze (con cui conquistò un campionato di prima categoria e gioco anche in promozione prima di chiudere la carriera a 30 anni con il Tezze sul Brenta.  Come allenatore ha iniziato la carriera al Tezze sul Brenta, poi all’Azzurra Sandrigo, allo Scledum, di nuovo al Tezze sul Brenta, al Colceresa, al Leodari, e ha chiuso dieci anni da al Nove.

Dal nostro archivio fotografico un’immagine di Fasolo quando giocava con il Breganze.

La squadra del Villaggio del Sole con Fasolo mister

E’ mancata anche la mamma del nostro collaboratore Gianfranco Scalzotto, Olga.

E ieri è andato avanti l’ex dirigente dell’Altair Rodolfo Scomazzon.  Fu battagliero consigliere negli anni della presidenza di Federico Formisano e organizzò in particolare l’attività di sostegno.

A Gianfranco e ai famigliari di Olga,  Fabio, Rodolfo le condoglianze della nostra redazione.

P

Presenze e reti: finora abbiamo pubblicato i dati (di cui abbiamo tenuto conto o che ci sono stati forniti dalle società) di queste squadre:  7 Comuni, Altair, Alta Valle del Chiampo, Altavilla,  Alto Astico Cogollo, Arcugnano, Arzignano, Aurora Cavalponica, Azzurra Maglio, Azzurra Sandrigo, Bassano,   Berton Bolzano, Bissarese, Bp 93, Breganze,  Calidonense,  Camisano, Carmenta, Cartigliano,  Cassola, Castelgomberto, Chiampo, Colceresa, Dueville, Eurocalcio, Grantorto, Grisignano, Grumolo,  Isola Castelnovo, Junior Monticello, Lakota,   La Rocca,   Le Torri, Longare,  Lugo, Maddalene, Malo, Marola, Marosticense,  Molina, Montebello, Montecchio, Monte di Malo, Monteviale, Nova Gens,   Novoledo, Orsiana,  Pedemontana,  Poleo, Pozzetto, Rosà, San Lazzaro, San Pietro Rosà, Santomio, San Vitale, Sarcedo, Schio, Summania, Telemar, Tezze, Thiene,  Transvector, Trissino, Union Olmo Creazzo,  Union Csm, Valbrenta, Valdagno, Valli, Vicenza, Virtus Cornedo, Zanè .

S

Sibilia:  Il presidente della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia in un intervista al Corriere dello Sport“In questo momento ci sono tre priorità: sanitaria, sociale e sportiva – dice Sibilia – L’emergenza obbliga tutti a rispettare le indicazioni sanitarie e restare a casa. L’aspetto sociale ci invita a riflettere sulle prospettive in attesa che possa riprendere quella sportiva che amiamo. Adesso viviamo l’emergenza e non bisogna abbassare la guardia. Oggi è impossibile fare delle previsioni e siamo tutti legati alla temporalità dell’epidemia . L’importante è superare la fase dell’emergenza evitando strappi nella rete sociale. È una partita da vincere con pazienza e forza d’animo. Prima di tutto dobbiamo risolvere la situazione sanitaria, stiamo vivendo un dramma e speriamo di uscirne presto. Dopodiché dovremo tornare in campo, perché il campo è l’unico giudice che può decidere le classifiche, chi vince i titoli, le retrocessioni e le promozioni”.

“Dobbiamo prendere decisioni forti ed incisive che diano delle risposte alle persone, invece sento parlare continuamente di interessi personali. In molti sport si gioca anche quattro volte a settimana, in caso di emergenza dobbiamo fare uno sforzo perché ripeto: promozioni, retrocessioni e titoli non possono essere concessi a tavolino”

 

V

Vicenza: Sul profilo ufficiale Instagram con LR On Air c’è stata la diretta condivisa con  Andrea Nalini che ha risposto alle curiosità dei tifosi.

Tutte le curiosità rivolte ad Andrea Nalini:

Doppietta con la Lazio? “Un’emozione incredibile e indelebile, ho raggiunto un sogno che avevo da bambino”.
Come mai hai scelto Vicenza? “Sapere che è una società storica e una piazza con un seguito enorme, era motivo di orgoglio per me, volevo dare tutto me stesso per il raggiungimento dell’obiettivo, sapevo che venivo in un grande gruppo e ho deciso di sposare questo progetto per tutti questi motivi”.
Esordire al Menti?  “E’ stata un’emozione incredibile, sono entrato nel secondo tempo quando attaccavamo sotto la curva, si sentiva davvero una spinta incredibile, anche se purtroppo non siamo riusciti a fare gol”.
Perché il numero 7? “Ho scelto il 7, anche perché arrivando a gennaio avevo poca scelta, però il 7 mi si addiceva di più perché è il numero che avevo anche nelle giovanili”.
Come ti sei integrato? “Mi sono integrato alla grande, dal primo allenamento mi sono sentito a mio agio, come se fossi entrato in una grande famiglia, questo fa parte del grande gruppo che siamo”.
Ti piace di più giocare da seconda punta o da esterno? “Credo che le mie caratteristiche si esaltino un po’ di più sull’esterno, mi si addice di più e mi trovo meglio”.

Resti anche l’anno prossimo? “Sono venuto qui per rimanerci, speriamo le cose vadano in porto come sappiamo ma io sono del Vicenza e quindi anche l’anno prossimo rimarrò qui”.
Ti mantieni fisicamente? “Con i programmi che ci ha dato la società e con la nutrizione cerchiamo di non perdere più di tanto, è impossibile fare allenamenti con l’intensità giusta. Cerchiamo di allenarci per non perdere massa muscolare e capacità aerobica. Ringraziamo anche i magazzinieri che in questo periodo ci hanno aiutato portandoci il materiale a casa”.
Quanto ti manca il campo? “Il campo di gioco manca tanto perché oltre che essere il nostro lavoro è anche la nostra passione. Ogni giorno spero si risolva il problema, mi sveglio pensando di voler andare al campo, però purtroppo non si può e bisogna rimanere in casa”.
La differenza tra Serie B e Serie C? “Bella domanda. In Serie C il tempo di giocata è inferiore, è tutto molto più frenetico, si gioca molto sulle seconde palle. In Serie B magari invece trovi la squadra organizzata che ti aspetta e si riesce a fare maggiormente le giocate individuali
Nelle prossime 11 partite cosa farà la differenza? “Credo che quando si ripartirà saremo tutti allo stesso livello. La differenza la farà chi sarà riuscito a mantenersi in forma e riuscirà a portare intensità nelle partite, sarà un nuovo torneo. Daremo il massimo per farci trovare pronti, cercheremo di difendere il nostro sogno”.
Com’è il mister quando si arrabbia? “Ci tramette tutta la sua passione e vuole tenerci sempre sul pezzo. E’ molto esigente, ma è giusto che sia così”.
Come ti trovi a Vicenza? “Ho preso casa a Thiene e mi trovo bene, sono anche vicino al campo di allenamento. Mi sono integrato benissimo, spogliatoio voto 10, siamo un bel gruppo”.

 

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Federico Formisano