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L’edicola del Sabato: nuove regole per il mondo del calcio

Scritto da Federico Formisano

E’ inutile ripeterlo: quello che sta passando sul Mondo,  sull’Italia,  e nello specifico nello sport è uno tsunami da cui non sarà semplice uscire. Ma noi riteniamo che una volta superata questa congiuntura ci saranno solo due modi per procedere: fare finta che nulla sia successo e andare avanti con il consueto stile mettendo nel conto che una buona parte delle società non siano in condizioni di ripartire, oppure affrontare una stagione nuova e diversa in cui il calcio si dia, da sé, delle regole nuove basate sul principio della massima ergonimizzazione del danno. Ovvero affrontare la nuova stagione partendo dal principio che solo le spese veramente indifferibili ed urgenti saranno messe nel conto. Se siamo dilettanti dovremo affrontare la prossima stagione da tali. Punto.  Le società dovranno ritrovarsi, appena sarà possibile, partendo dal messaggio di unità trasmesso ieri dal presidente regionale Ruzza, e stabilire criteri certi di comportamento dal quale non si dovrà deviare. A qualche giocatore abituato a percepire  un secondo stipendio oltre a quello che gli viene dal lavoro, questo ragionamento non farà piacere, ma purtroppo è meglio bere fino in fondo l’amaro calice e accettare la verità di quello che ci è capitato. Il rischio grosso per i giocatori potrebbe essere quello di non trovare più una squadra  per la prossima stagione  altro che chiedere il rimborso spese.

 Ieri parlando con un allenatore ci diceva che ci sono dei presidenti che per abitudine, per possibilità, per attaccamento alla loro squadra, non avranno problemi a proseguire come prima, con la stessa munificenza. Noi crediamo che sia venuto il momento di isolare questi atteggiamenti.  Di andare oltre.  Il mondo del calcio deve reagire con grande energia e risolutezza alla botta che ha ricevuto.

Attendiamo come sempre i vostri pareri.

Federico Formisano

Le notizie pubblicate ieri sul nostro sito:

http://www.calciovicentino.it/2020/03/27/ledicola-del-venerdi-finche-ci-sara-un-bambino-che-prende-a-calci-un-pallone/ l’editoriale di Formisano e le notizie del giorno, con gli aggiornamenti sul Corona Virus, le possibili ipotesi, le interviste.

http://www.calciovicentino.it/2020/03/27/le-notizie-del-pomeriggio-ruzza-divisi-non-si-va-da-nessuna-parte/ Il comunicato della Figc frena le raccolte firme

http://www.calciovicentino.it/2020/03/27/montecchio-come-si-gestisce-lemergenza-e-inoltre-statistiche-presenze-e-almanacco/ Matteo Girlanda  fa il punto della situazione in casa  Montecchio ed inoltre le presenze e le reti realizzzate finora , la rosa e le statistiche della squadra.

http://www.calciovicentino.it/2020/03/27/camisano-come-affronta-lemergenza-e-inoltre-statistiche-presenze-e-almanacco/  Federico Molinari  fa il punto della situazione in casa  Camisano ed inoltre le presenze e le reti realizzate finora , la rosa e le statistiche della squadra.

A

Almanacco: Continuiamo la pubblicazione delle pagine dell’Almanacco come immagini ridotte.  Queste sono le pagine dedicate al Montecchio

B

Bollettino Coronavirus :  

Sono 86498   i  contagiati in Italia. Le  guarigioni sono10950 con un incremento di 589 in un giorno.  Purtroppo anche 9134 decessi (4861,  dei quali in Lombardia, la regione che paga il prezzo più alto alla pandemia). S’interrompe, purtroppo la tendenza al ribasso registrata nei giorni scorsi.  Sono 7650 i malati nel Veneto, 153 in più rispetto a ieri mattina.  Sono 342 le persone decedute: 29 più di ieri. Inizia ad essere significativo i dati dei dimessi 625.  Le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva sono 337.   946  invece i casi della provincia di Vicenza con  91 persone ricoverate al San Bortolo, 27 delle quali in terapia intensiva. E in provincia finora ci sono stati 48 decessi. In città ci sono finora 100 casi rilevati. Ma come scrive oggi sul Giornale di Vicenza Franco Pepe  La curva si sta appiattendo. Nessuna lettura emotiva. È quanto emerge dal confronto dei dati in un quadro fatto solo di cifre, grafici e percentuali. Forse è il primo effetto delle misure di contenimento, anche se è troppo presto per poterlo dire, e magari, domani la situazione potrebbe cambiare.

Vicenza  ( a parte Belluno e Rovigo) era la provincia del Veneto meno colpita  (Padova ha 1835 casi, Verona 1688,  Treviso 1325) ma da ieri ha superato  Venezia che ha 976 casi, 13 in meno della nostra provincia.   A Vo non si registrano casi nuovi (in due settimane solo un nuovo caso).  La dinamica in Veneto dice che c’erano 25 casi lunedì 24 febbraio, 45 martedì, 71  mercoledì, 98 giovedì,  116 venerdi e 151 Sabato, 223 domenica.  265 lunedì 2 marzo , 291 martedì, 333 mercoledì, 386 giovedì, 459 venerdì,  511 sabato, 598  domenica, 744 lunedì 9 marzo, 771 martedì, 913 mercoledì, 1023  giovedì, 1673 venerdì, 1994 sabato, 2246 domenica,  2451 lunedi 16 marzo,  2670 martedì,    2923 mercoledì, 3384 giovedì , 3751 venerdi, 4237 sabato, 4809 domenica, 5272 lunedì, 5638 martedi, 6069 mercoledì, 6583 giovedì, 7200 ieri.

Breganze: Anche i giocatori del Breganze hanno deciso di devolvere le multe sin qui raccolte agli Ospedali per l’emergenza Corona Virus.

C


Collaboratori:
Anche due collaboratori di calcio vicentino sono stati colpiti dal Covid 19; ovviamente non vi diciamo i loro nomi, ma possiamo confermarvi che stanno bene. Uno dei due è presso il proprio domicilio dove segue le terapie mediche, il secondo in Ospedale da una settimana e sta decisamente meglio. A loro l’abbraccio e gli auguri di pronta guarigione della nostra redazione.

G

Gol al Corona Virus !!!!   Dopo l’accorato messaggio di mercoledì  di  Claudio Menaldo il ds dello Zanè, l’iniziativa è immediatamente ripartita e sono arrivate le offerte dell’Azzurra Maglio. dell’Academy Plateola, del Breganze. Altre società hanno chiesto i dettagli per le offerte.

Queste le società che hanno finora provveduto a destinare somme per gli ospedali di Bassano, Padova, Vicenza, Santorso e per la Croce Rossa di Verona est.

7 Comuni,  7 Mulini, Academy Plateola,  Aia Vicenza, Altavilla, Alte, Altivolese,  Azzurra Maglio, Azzurra Sandrigo,  Bassan Team Motta,  Bassano,  Berton Bolzano, Bissarese, Breganze, Brendola,  Calcio Vicentino,  Calidonense, Camisano,  Castelgomberto,  Chiampo, Due Monti, Grantorto, Grisignano, Junior Monticello, La Contea,  Lampo, Le Torri,  Longare,  Lugo, Malo, Molina, Montebello, Pedezzi,  Poleo, Real San Zeno,  Real Valdagno, San Giovanni Ilarione, San Vitale, San Vito Bassano,  San Vito Cà Trenta, Sarcedo, Schio, Silva, Solagna, Sovizzo,  Thiene, Transvector, Treschè Conca,   Trissino, Unione La Rocca, Union Olmo Creazzo, Valdalpone, Zanè  

Sono pervenute anche offerte di singoli giocatori, allenatori o dirigenti.

J

Juliano: Scrive il Giornalista Alex Juliano: Premesso che LA VITA È SACRA, va difesa e tutelata prima di ogni altra cosa, parlando di calcio dilettantistico e dell’ipotesi di annullare i campionati a me viene un dubbio. Le società che stanno “spingendo” per chiudere qui la stagione e che non vogliono nemmeno sentir parlare della possibilità di riprendere a giocare a maggio/giugno/luglio, sono così irremovibili perchè hanno a cuore la salute dei ragazzi o semplicemente perchè la loro attuale classifica è deficitaria e senza sbocchi? Con questo non sto dicendo che sia giusto tornare a giocare o annullare tutto… Dico solo che, guardando i nomi di quelli che vogliono farla finita, ci trovo solo squadre senza potenziali ambizioni di promozione e squadre di bassa classifica. È un caso? Mah…

P

Polemica (2):  Ci scrive il dirigente del Dueville Matteo Monticello: Penso che oggi come oggi non trovo tutta questa necessità di cercare una soluzione a tutto questo, visto che nessuno sa per quanto ne andremo ancora avanti con questa situazione che è bensì più importante di ricominciare a giocare, per quanto mi riguarda. Certamente il calcio giocato manca a tutti, io per primo visto che sono 20 anni che sono all’interno di una società di calcio. Sinceramente la soluzione di ricominciare a Maggio e giocare ogni 3/4 giorni per far si che tutto finisca il prima possibile, mi pare molto improbabile e le spiego anche il perchè secondo me: – Giocare la Domenica e il Mercoledì successivo non è fattibile per tutti, non siamo professionisti, ma Dilettanti, ognuno ha i suoi impegni extra calcistici (Famiglia, Lavoro) – Lei crede che finito tutto questo, le persone che giustamente sono a casa per espresso ordine del Governo, qualora iniziassero di nuovo a lavorare riescono a far coincidere lavoro e calcio? Non pensa che alla ripresa del lavoro, le aziende pur di riuscire a salvare il salvabile, inizino a lavorare tutte a turni? E con i turni che si fa? Chiediamo ogni volta di cambiarlo con altri colleghi perchè io c’ho la partita di calcio?. Credo che il lavoro venga prima del calcio a prescindere. Non mi venga a dire che le Società di Promozione, Prima Categoria e Seconda Categoria, non rientreranno più nelle spese perchè se alla fine si decide di non giocare più questa stagione, mica percepiscono i rimborsi i giocatori, quindi hai evitato delle spese. E non parliamo di cifre che girano al livello professionistico. E se vuole le do anche delle possibili soluzioni, così da metter il cuore in pace a tutti, ma che sicuramente daranno fastidio a molti:

Soluzione numero 1: Stagione finita, ne promossi ne retrocessi, uguale per tutti. L’anno prossimo si ricomincia con gli stessi gironi e con le stesse squadre, Si aggiunge un retrocessione diretta in più con i soliti playout e playoff e ritorna nel giro di un’anno come prima. Soluzione numero 2: Stagione finita, la prima promossa e l’ultima retrocessa, non piacerà a nessuno ma se bisogna per forza prendere una decisione la si prende.

Poi immagino che per voi giornalisti nell’eventualità non si dovesse giocare più, vi creerebbe un danno visto che non potete fare a pieno il vostro lavoro, però magari come non lo potete fare voi, non lo potranno fare altri, quindi mettetevi il cuore in pace.

La nostra risposta: Sul fatto che noi giornalisti non abbiamo da scrivere credo che glielo dimostri il fatto che tutti i giorni pubblichiamo più post per smentirla. Poi le dirò che le soluzioni proposte sono certamente da valutare: io come ho detto e scritto più volte non sono d’accordo sull’azzeramento dei campionati : E’ la soluzione meno sportiva del mondo: ci sono squadre che erano retrocesse a dicembre e che magari sono decotte come società ( le potrei fare molti casi) cosa facciamo le ripeschiamo ?

Seconda soluzione una promozione e una retrocessione: io glielo metto per iscritto: la metà delle squadre farebbe ricorso. Le faccio un esempio nello specifico: nel girone C di seconda categoria Grancona e San Vitale hanno gli stessi punti (14): quale facciamo retrocedere?  La norma dice che in caso di parità di punti si va allo spareggio per determinare la squadra retrocessa. Nell’impossibilità di giocare uno spareggio come ci si regola, si decide arbitrariamente di far retrocedere quella che ha perso gli scontri diretti, o che ha la peggior differenza reti? Ecco che scatta il ricorso:  E credo che l’idea di trascorrere un estate a leggere di sentenze del Tar interessi poco a tutti. E sarebbe veramente la fine del calcio.

Infine rispondo a lei come ad altri: ma veramente ritenete che giocare per due mercoledì in un anno alle 19.00 di sera rappresenti un problema serio ? E quando giocate le gare di Coppa ?  E quando recuperate le gare non disputate? Dai non prendiamoci in giro…..

Presenze e reti: finora abbiamo pubblicato i dati (di cui abbiamo tenuto conto o che ci sono stati forniti dalle società) di queste squadre:  7 Comuni, Altair, Alta Valle del Chiampo, Altavilla,  Alto Astico Cogollo, Arcugnano, Arzignano, Aurora Cavalponica, Azzurra Maglio, Azzurra Sandrigo, Bassano,   Berton Bolzano, Bissarese, Bp 93, Breganze,  Calidonense,  Camisano, Carmenta, Cartigliano,  Cassola, Castelgomberto, Chiampo, Colceresa, Dueville, Eurocalcio, Grantorto, Grisignano, Grumolo,  Isola Castelnovo, Junior Monticello, Lakota,   La Rocca,   Le Torri, Longare,  Lugo, Maddalene, Malo, Marola, Marosticense,  Molina, Montebello, Montecchio, Monte di Malo, Monteviale, Nova Gens,   Novoledo, Orsiana,  Pedemontana,  Poleo, Pozzetto, Rosà, San Lazzaro, San Pietro Rosà, Santomio, San Vitale, Sarcedo, Schio, Summania, Telemar, Tezze, Thiene,  Transvector, Trissino, Union Olmo Creazzo,  Union Csm, Valbrenta, Valdagno, Valli, Vicenza, Virtus Cornedo, Zanè .

 

R

Rugby chiude ma Malagò non è d’accordo:   “E’ una scelta, opinabile o meno – ha detto il presidente del Coni Malagò –  ma non hanno voluto nemmeno aspettare una data condivisa anche se poi sappiamo che gli interessi sono molto diversi. Le Federazioni hanno oneri e onori”: il commento del numero 1 dello sport.  La Federazione Rugby ha stabilito la non assegnazione dello scudetto e il blocco di retrocessione e promozioni. Se fosse applicata al calcio dilettantistico nessuna squadra sarebbe promossa  e non ci sarebbero retrocessioni.  Il nostro giudizio al riguardo lo conoscete già !!

S

Spadafora: Le previsioni che facevano pensare di poter riprendere a fine aprile o ai primi di maggio le competizioni sportive credo siano state troppo ottimistiche vista l’evoluzione dell’emergenza sanitaria. Sono molto dubbioso rispetto all’ipotesi del 3 maggio fatta dal mondo del calcio“. Vincenzo Spadafora, ministro per le politiche giovanili e lo sport, smorza gli entusiasmi circa la ripresa del campionato in collegamento con “Chi l’ha visto” su Rai 3.  “Di sicuro posso dire che, qualora ci saranno le condizioni per riprendere le manifestazioni, certamente si ripartirà a porte chiuse – ha aggiunto Spadafora –. Non è pensabile diversamente, ma ho anche qualche dubbio rispetto alla data del 3 maggio. Questa emergenza sanitaria purtroppo evolve di continuo e gli stessi scienziati non hanno certezze sulla sua evoluzione: dobbiamo adattare molto spesso le nostre decisioni rispetto all’epidemia“.

 

V

Vicenza: La società LR Vicenza e il calciatore Luca Rigoni hanno trovato un accordo per il rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2022. Il centrocampista è tornato a casa per vestire la maglia biancorossa l’ultimo giorno della sessione di mercato estiva, sposando il progetto della società, dopo 11 anni trascorsi sui campi della Serie A.

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