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Emergenza Coronavirus: voi come la pensate ?

Scritto da Federico Formisano

Ci sono arrivati altri commenti e pareri che pubblichiamo volentieri:

Antonio Barci (ds del Bp3) : attendere la conclusione dell’emergenza Credo che, anziché fare tante previsioni su quando si riprenderà il campionato,  sia più corretto e rispettoso aspettare che finisca questa emergenza e che l’Istituto superiore della sanità possa dare il via libera per una ripresa dell’attività. Bisogna però anche capire che in ogni caso il ritorno all’attività non sarà più come prima. Quindi penso che prima di avere questo via libera ci vuole ancora parecchio tempo. Per quelle che saranno le decisioni che la Figc andrà ad adottare tutti dovremmo dimostrare coerenza e serietà sulle decisioni vista la straordinarietà di quanto successo non contemplato in nessun articolo federale. Tutte le discussioni che sento in merito a ricorsi che potrebbero presentare squadre private o meno di titoli o meriti dimostrano come anche in questo momento di pandemia gravissima e catastrofale ci sia ancora quell’appellarsi alla giustizia. magari i 14.681 morti che si registrano fino ad oggi per alcuni è un dato non rilevante.

Francesco Renaldini (Grantorto) : terminare il campionato Diceva un sommo poeta latino che ogni testa è un piccolo mondo. Detto questo io penso che i campionati vadano assolutamente portati a termine a costo di finire ad agosto (ed è possibile)  poi magari cominciare la stagione nuova a ottobre e magari eliminare le coppe  non ditemi problemi di lavoro o ferie perche sarebbe per tutti  chiaro che sarebbe un sacrificio ma  per me sarebbe un sacrificio peggiore resettare questa annata; sarebbe un pugno in faccia a chi ha speso e magari ha ormai quasi vinto il campionato,   fra ricorsi vari forse si riprenderebbe ad ottobre. E poi cari amici a chi dice di riprendere quando non c’è nessun infettato io rispondo che se aspettiamo che sia così probabilmente riprenderemo in agosto 2021. Perché sono  sicuro fra 3-4  mesi avremo ancora problemi (anche se speriamo di no).  E’ chiaro che se il governo decide stop allora cambia. In quel caso e solo in quel caso la prima in classifica è promossa,   l’ultima retrocede e se serve annata nuova gironi a più squadre.  Chiaro che poi decide la federazione. Ma annullare la stagione per me assolutamente no . Sarebbe il rimedio peggiore del male. La prossima annata, inoltre, ci saranno problemi con le sponsorizzazioni (non vivo sulla luna) ma penso che ci saranno, comunque,  poche squadre che non si iscriveranno.  Naturalmente molte società disporranno di budget più ridotti ma a costo di far giocare tutti o quasi juniores vedrete che sarà così.

Basilio Trevisan  (presidente dell’Arsenal di Cusinati) annullare il campionato   La mia opinione e’ semplice: con migliaia di morti,con decine di migliaia di infetti ,tutti reclusi in casa,senza nessuna certezza di quando sarà finita ,penso che parlare di riprendere a giocare a calcio sia ,scusatemi, un’utopia. Stiamo parlando di Dilettanti, non casca il mondo se annullano il campionato, che sarebbe la cosa migliore. Dove stà  il problema? C’è chi è in testa , chi ha la  possibilita’ di disputare i play off, chi di fare i play out. Io  direi di pensare a quanto siamo fortunati ad avere la salute, noi e i nostri  famigliari, che magari, facendo vita comunitaria rischiamo di contagiare altre persone. Io direi che il rischio non vale assolutamente la candela. Da parte mia ho gia’ tirato giu’ le reti dalle porte. Ho pensato ,che vada bene prima di meta’ maggio non di potrà neanche allenarsi,vuol dire cominciste ai primi di giugno per finire in agosto. Poi le appendici .Il mio parere e’ : fermare e ripartire in settembre,annullando il campionato in corso per Pandemia. Si dichiara d’accordo con Trevisan, il Presidente della Stella Azzurra Sant’Anna, Paolo Bertinazzo, annullare il campionato     “Concordo pienamente con Basilio, senza aggiungere o togliere una parola e lo dico da presidente che un soldino lo ha speso anche quest’anno”

il presidente Bertinazzo

E dice la sua anche Luca Remonato, presidente del Cà Ba Marchesane: annullare il campionato   C’è troppa incertezza e la salute viene prima di ogni cosa. Ho cercato di essere ottimista perché il campo è e deve essere sempre l’unico a decidere un campionato, ma ora è doveroso pensare a risolvere tutto quello che sta succedendo attorno a noi con il rispetto verso la vita che è preziosa e senza di quella non si potrebbe fare nulla, neanche lo sport che tanto amiamo! Speriamo e dico Speriamo nuovamente.. che si possa ripartire a settembre e che la scienza trovi il prima possibile una soluzione in modo che ritorniamo ad essere quelli che siamo stati fino a due mesi fa e riprendere con l’entusiasmo la passione e la voglia che tutti noi abbiamo dentro anche per far diventare migliore questo sport al di là di qualunque interesse! E sullo stessa posizione, c’è Adriano Turcato, presidente  del Mottinello: annullare il campionato     “Concordo alla lettera con gli amici Trevisan e Bertinazzo… si azzera tutto nella speranza di ripartire a settembre in piena sicurezza ! … aggiungo però che andrebbero formate le classifiche di merito con le prime 2/3 clasfificate di ogni girone che andranno a colmare i numerosi vuoti che ci saranno a settembre causa fusioni e mancate iscrizioni !

Infine conclude Maurizio Cecchin (Santa Croce Bassano): annullare il campionato     Senza ripetere cose già dette,scritte e condivise anch’io direi che sospendere definitivamente tutto è la possibilità più giusta. Giusto anche,come dice Adriano,di stilare una classifica di merito per eventuali ripescaggi. Pensare oggi a domani è già difficile,non vorrei essere al posto di Patrick e di Beppe. Qualcuno rimarrà deluso,è naturale; ogni scelta purtroppo ha pro e contro, ma evitare il rischio ai nostri ragazzi deve essere la voce univoca di tutte le società”.

Stefano Covolo (ds del Pianezze): annullare il campionato   La soluzione migliore è quella di annullare il campionato.  Le società risparmiano ed è più difficile che ci siano ricorsi. Ritengo che sia una decisione da assumere tutti insieme

Covolo Stefano

Nello stesso girone c’è anche la posizione di Simone Sonda (ds del Tezze sul Brenta) : attendere la conclusione dell’emergenza che invece ha un visione diversa:   Secondo il mio punto di vista dobbiamo portare pazienza fino a fine aprile, perlomeno. Dobbiamo valutare alcuni segnali, per esempio se si decide di riaprire la Scuola.  Dal mio punto di vista dobbiamo portare a termine il campionato. E’ un vantaggio che ci troveremo in futuro, l’anno prossimo. Se necessario potremo giocare anche fino al 15 luglio, attuando i provvedimenti necessari. A settembre, ottobre, novembre, potremmo ritrovarci nella stessa situazione e quindi o chiudiamo tutto per due anni o troviamo il modo di conviverci. Certo tutti dovremo cambiare mentalità ed abitudini per non incorrere nel rischio di ritrovarsi nella stessa situazione.

Igor Simonato (ds del Lugo): due le soluzioni possibili: Vista la situazione non vorrei essere nei panni del presidente Ruzza e del mio ex compagno di squadra Pitton.  A questo punto riprendere sarà durissima ,la pandemia è lunga e non ci sarà il tempo per concludere i campionati di questo oramai di questo siamo consapevoli. Due possono essere le soluzioni a mio punto di vista .La prima è che sale la prima in classifica e l’ultima retrocede. ( e nessuno può fare ricorso accettando il verdetto alla data 16/02/2020) la seconda è annullare il tutto è ripartire il prossimo anno nelle categorie  di quest’anno.  Però se viene assunta una decisione per la prima deve fatalmente fatta retrocedere anche l’ultima in classifica.  Se poi si liberano posti per completare i gironi si procederà a un ripescaggio con una graduatoria,  dettata dai numeri dei campionati e dalle richieste . Come ogni anno ci saranno squadre che rinunciano o non si iscrivono al campionato

 

Niccolò Marchioretto (ds dell’Arcugnano): non è possibile finire la stagione, ma noi accettiamo la decisione della Federazione. Il calcio passa in secondo piano e prima si deve sistemare questa pandemia perche la salute arriva prima di tutto e la situazione è ancora molto grave. Per quanto riguarda noi ed il calcio dilettantistico, tutti vorrebbero tornare a giocare ed a finire i campionati e le coppe ma secondo non me non è minimamente possibile per vari fattori! Qualsiasi decisione prenderá la federazione noi ci adegueremo, anche se sicuramente scontenterà qualcuno.

Fabio Munaretto  (presidente del Toniolo): annullare il campionato   Penso che in questo momento sia meglio essere decisionalisti e non tirarla lunga.  Tanto siamo tutti d’accordo che la risoluzione dell’emergenza non sarà breve. E che l’incolumità degli atleti non si ferma solo al virus ma poi anche al condizione atletica che sarà in questo caso molto critica perché sono tutti completamente fermi a differenza dei periodi estivi dove i giocatori fanno tornei , vanno a correre ecc ecc… Decidere subito per riprendere al meglio la prossima stagione.

Piero Pozzer (presidente del Monte di Malo) annullare il campionato: Anche secondo me meglio decidere di fermare tutto non serve aspettare 10 – 15  giorni tanto ormai questo campionato non riprenderà più.

Nicola  Macca (presidente dell’Altair) : annullare il campionato   Secondo me bisogna ripartire in condizioni di assoluta sicurezza. E non parlo solo del virus. Gli atleti devono poter giocare in condizioni psicofisiche adeguate. Si andrebbe a giocare con temperature molto alte con altri che ormai hanno perso quasi completamente la condizione fisica. E fatemi aggiungere una cosa. Con i problemi che abbiamo e che avremo, per quanto riguarda i dilettanti promozioni e retrocessioni non possono essere una questione di vita o di morte…

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Federico Formisano