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Ezio Glerean: speriamo che questa esperienza sia servita ai giovani!

Scritto da Federico Formisano

Ezio Glerean, mister della Marosticense, non ha fatto in tempo ad annoiarsi in questi mesi: “ Per fortuna coltivo alcune passioni come quella dell’orto, ho sistemato la cantina, ed ho avuto modo di riorganizzare il mio archivio di immagini di un calcio passato ma ancora attuale, sentendo anche alcuni dei vecchi compagni e giocatori di un tempo”

Glerean con il suo successore Venturato sulla panchina del Cittadella

E certo nella sua lunga carriera Glerean di persone ne ha viste e conosciute tante.  Lui nativo di San Michele al Tagliamento, dopo aver militato nelle giovanili del Genoa, ha mosso i primi passi in categoria con lo Jesolo. A 22 anni si trasferisce a Brindisi, Cavese e Taranto e con i rossoblu pugliesi gioca anche in serie B. Chiude la sua carriera a 31 anni con il Bassano e subito inizia quella di allenatore proprio a Marostica.  Successivamente passa al Caerano, al Bassano, al San Donà dove rimane 3 stagioni vincendo il campionato di D e  arrivando secondo in C2. Il suo spregiudicato modulo all’olandese (la moglie è di Amsterdam)  3-3-4 gli vale la chiamata al Cittadella dove costruisce il suo vero miracolo calcistico: in 4 anni vince il campionato di C2 e successivamente anche quello di C1 portando la squadra del Presidente Gabrielli per la prima volta in B.  La squadra giocherà a Padova. L’anno successivo entra nel Venezia di Zamparini che nel frattempo ha preso il Palermo e si ritrova in Sicilia. Poi passa al Padova, di nuovo al Venezia, al Cosenza, dove chiude la prima parte della sua carriera di allenatore ricca di soddisfazioni e di apprezzamenti. Dopo 7 anni di interruzione, nel 2017 è tornato ad allenare la Marosticense prendendo il posto di Guido Belardinelli, attuale mister della Berretti del Vicenza.

Gleran a Palermo

Mister ma come pensi che usciremo da questa situazione ?  “Dipenderà molto dalle direttive che arriveranno. In questo periodo siamo sotto osservazione. E bisogna accettare le regole che verranno impartite. Lo Sport dilettantistico sarà l’ultima delle attività che faranno partire e d’altra parte è comprensibile che prima vengano altre cose, anche se a bocce forme, cercheremo di capire i danni che il non fare sport ha provocato sopratutto sui più giovani.  

Mister Glerean

Ecco, parliamo proprio dei giovani che tu hai sempre curato con grande attenzione, dopo questa esperienza ci sarà più spazio per loro?Bisognerà capire come reagiranno le società; il discorso economico avrà la sua importanza. E credo che una delle spese che verrà ridotta sarà quella dei giocatori, il che dovrebbe aprire più spazio per i giovani. Ma non possiamo pensare che non ci siano ancora dirigenti animati dall’ambizione e vogliosi di farsi notare: ci sarà chi dalla crisi ha avuto vantaggi e proseguirà sempre ad investire molto nel calcio anche dilettantistico. Io credo che ci saranno maggior difficoltà di prima e spero che questo porti anche ad un maggior equilibrio nei comportamenti. Ma sono abbastanza convinto che tutto tornerà abbastanza in fretta ad essere come prima. Credo altresì che i giovani possano comunque trarre una lezione importante da quanto è successo in questi mesi: che si rendano conto di quanto sia importante stare assieme quotidianamente, in particolare per i più giovani, valutare e comprendere l’importanza delle vittorie e delle sconfitte, sapendo riprendere il cammino interrotto dopo una sconfitta. Insomma andare veramente all’essenza del calcio. 

Pensi mister di rimanere a Marostica, per iniziare la tua quarta stagione con i rossoneri.Con i dirigenti della Marosticense ci sentiamo sempre ma attendiamo di capire gli sviluppi della situazione. Credo che ormai sia imminente la decisione sulla stagione in corso che dovrebbe concludersi e appena si saprà quali saranno le decisioni credo che ci troveremo anche con la società per affrontare il futuro. Mi dispiace sopratutto per quei ragazzi giovani che avrebbero avuto buone possibilità di valorizzarsi in questi mesi conclusivi di stagione e che invece dovranno rimanere fermi ancora per qualche tempo. 

L’Almanacco della Marosticense 2019/20

 

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Federico Formisano