Coppa Veneto

Coppa Italia Dilettanti: gioia e dolori delle vicentine !

Scritto da Stefano Gobetti

Come da tradizione degli ultimi 14 anni, cioè da quando le società di Promozione sono state dirottate in un Trofeo Regione Veneto tutto per loro, il giorno della Befana in Veneto coincide con l’assegnazione della Coppa Italia regionale, ora appunto riservata solo alle compagini di Eccellenza.

Un appuntamento prestigioso che si ripete dalla stagione 1991/92 e che può spalancare le porte ad un’interessante fase nazionale la quale ha come premio finale addirittura la promozione in serie D. Quest’anno a Mestrino, dove si era già disputata la finale dell’edizione 1998/99 Conegliano-Lugagnano 4-2, se la giocheranno lo Schio e lo United Borgoricco Campetra.

Per i giallorossi è l’occasione di sanare la ferita della loro unica finale in precedenza disputata, quella del 2003/04 quando a Sovizzo dovettero soccombere a sorpresa 3-1 dopo i supplementari al Camisano Torri che all’epoca militava, come oggi, in Promozione.

Quella rimane ancora oggi l’unica finale in assoluto disputata tra squadre di una stessa provincia, quella berica. In precedenza avevano avuto poca fortuna nell’ultimo atto il Thiene battuto 1-0 dalla Piombinese nel 94/95, il Bassano di Renzo Rosso sconfitto 2-1 dal Chioggia Sottomarina all’Appiani di Padova nel 96/97, il Tezze sul Brenta ko con la Luparense 1-0 nel 1999/00 e il Romano d’Ezzelino punito con lo stesso risultato dal Montebelluna nel 2002/03.

Però dalla stagione 2011/12 la musica è cambiata per le vicentine: prima ci ha pensato il Real Vicenza del presidente Diquigiovanni ad alzare al cielo la Coppa (2-0 al Vittorio Veneto) e due anni dopo l’Arzignano Valchiampo di Paolo Beggio lo ha imitato regolando 1-0 la Liventina.

Il Real Vicenza con la Coppa; si riconoscono Vecchiato e Ferronato

 

Entrambe queste finali si sono giocate a Mirano, stadio che in tutto ne ha viste disputare ben quattro. Il record di successi nella competizione invece spetta al Vittorio Veneto con tre e anche una finale persa come visto sopra. L’ultimo trionfo vicentino è quello del Montecchio Maggiore targato Coppola che nel 2021/22 a Dolo non diede scampo al Portomansuè (3-1) mentre nella stagione seguente il Camisano ha alzato bandiera bianca solo ai rigori contro il Vigasio in quel di Montebello.

Il Montecchio Maggiore festeggia la Coppa Italia regionale nel 21-22: capitano della squadra è Matteo Casarotto!

Come detto chi vince la Coppa Italia regionale accede alle fasi nazionali che nella finalissima mettono in palio un posto nell’olimpo dei dilettanti, la serie D. In questa seconda fase ad onor del vero le squadre venete non hanno mai particolarmente brillato. In 33 edizioni infatti solo il Caldiero 2018/19 dei vari Peotta, Falchetto e Guccione è riuscito ad approdare alla finalissima di Firenze dove fu poi battuto dal Casarano 2-1. Essendo però i salentini già stati promossi in D con la vittoria del loro campionato, anche i gialloverdi veronesi come finalisti staccarono il pass per la serie superiore.

Caldiero vince la Coppa con il Mestre (2019) si riconoscono Peotta e Guccione con la Coppa

Un po’ come successe all’Arzignano Valchiampo 2013/14 che arrivò fino alla semifinale nazionale cedendo al Ponsacco ma poi vinse 2-1 lo spareggio di Firenze con l’altra semifinalista perdente, il Catania San Pio X, e ritornò in quarta serie dopo dodici anni. Lo Schio invece quel ritorno lo aspetta da 28 anni. E nel frattempo mettere in bacheca una coppa non gli dispiacerebbe.

Stefano Gobetti    

 

Sull'Autore

Stefano Gobetti