Il Montebello riparte dopo la pausa natalizia con l’obiettivo di invertire la rotta e conquistare una salvezza tutt’altro che scontata. Con 15 punti all’attivo e una posizione di classifica che impone attenzione e lucidità, ogni dettaglio può fare la differenza in questa seconda parte di stagione. La trasferta di Valbrenta rappresenta un passaggio chiave per capire se i biancorossi riusciranno a ritrovare una direzione chiara, quella stella polare fatta di certezze e continuità che finora spesso è mancata. Ne abbiamo parlato con Luca Polo, portiere e punto di riferimento dello spogliatoio, per fare il punto sul girone d’andata, sul prossimo impegno e su ciò che servirà, dentro e fuori dal campo, per raggiungere l’obiettivo finale. «Meritavamo 3/4 punti in più visto alcune partite sfortunate ed un inizio stagione con parecchie assenze per infortunio, ciò non toglie però che il nostro girone d’andata è stato caratterizzato da alti e bassi di una squadra giovane con poca esperienza».

Luca Polo
Domani nella trasferta di Valbrenta i ragazzi di mister Rutzittu cercheranno di vendicare la sconfitta di 0-4 dell’andata, spiega il portiere: «Valbrenta è una corazzata da anni ormai, e il fattore campo renderà la partita una vera battaglia. Rispetto al match di andata mi aspetto più consapevolezza nei nostri mezzi. Il ritorno è un altro campionato e sarà importante tenere alto l’entusiasmo che c’è ora: ci alleniamo sempre alla grande e lo staff ci fa lavorare molto bene. Maturità e concentrazione nei momenti delicati delle partite saranno decisive».

Il portiere è l’ultimo uomo ma spesso anche il primo a leggere le situazioni durante la partita cercando di trasmettere sicurezza alla squadra: «Chiamare i compagni e tenere alta la concentrazione è fondamentale – conclude Polo – oltre alle parate la lettura dei lanci lunghi e delle traiettorie più sporche è fondamentale per un portiere in questa categoria e soprattutto in questo girone. La nostra difesa ha fatto la differenza in qualche situazione portando a casa qualche punto pesante in partite dove siamo stati sotto assedio, ne sono orgoglioso, però c’è da fare un girone di ritorno migliore e prendendo meno gol. Vista la mia esperienza ai miei compagni cerco di trasmettere tranquillità sia in campo ma anche a livello di spogliatoio. Da queste situazioni si esce con umiltà e consapevolezza delle proprie qualità».

Montebello festeggia la salvezza

