Editoriali

Giudici sportivi: è gradita omogeneità di giudizio

Scritto da Federico Formisano

In un paese culla del diritto le leggi sono tante, forse troppe.  E per lo stesso motivo sono tante anche nel mondo del calcio, dove sono tante anche le diverse interpretazioni e per specificare meglio cosa intendiamo vi portiamo due esempi che sono di questa settimana e riguardano diversi modo di applicare disposizioni e norme che solo all’apparenza appaiono chiare.

PRIMO CASO Infortunio grave e squadre che si ritirano dal campo

Già se ne è parlato molto questa settimana del caso Quinto- San Lazzaro. Ma non è di questo caso di chi vogliamo parlarvi perchè qui siamo in presenza della volontà di una sola società a non proseguire la partita

Dobbiamo invece citare due situazioni in cui i giudici sportivi (regionale e vicentino) hanno agito in maniera diametralmente opposta

A livello regionale la partita juniores Regionali Lugagnano – Valpolicella Calcio L’A. riferisce di aver sospeso la partita al 18º del secondo tempo su accordo dei dirigenti di entrambe le
squadre, a seguito dell’infortunio subito dal giocatore Bellomi Brien alla caviglia, trasportato in ospedale con ambulanza. Rilevato che la sospensione della partita può essere legittimamente disposta per forza maggiore o caso fortuito, che ne impediscano oggettivamente la prosecuzione; considerato che l’infortunio a un calciatore non realizza un evento ascrivibile ad alcuna delle fattispecie richiamate; considerato che impedire il regolare svolgimento della competizione non rientra nella discrezionalità dei rappresentanti delle società in campo. Tanto premesso il G.S. delibera di sanzionare entrambe le società con la perdita della gara col punteggio Lugagnano – Valpolicella Calcio 0 a 3, Lugagnano – Valpolicella Calcio 3 a 0.

A livello provinciale la partita di terza categoria fra 7 Mulini e Marola del 8 dicembre 2024

letto il referto della gara in oggetto, dal quale si evince che al secondo minuto del primo tempo, a seguito di uno scontro di gioco tra due giocatori della squadra A.S. MAROLA, la partita veniva sospesa. La gravità
dell’infortunio richiedeva l’intervento dell’ambulanza ed il trasporto in ospedale dei due atleti. A seguito dell’accaduto, su richiesta delle due squadre, che firmavano una dichiarazione congiunta, la partita veniva
definitivamente sospesa. Al momento della sospensione il pallone si trovava in possesso della squadra A.S.D. 7 MULINI FIMON all’altezza della linea mediana, nella porzione di terreno di gioco vicina alle panchine.

Marola con la maglia dedicata ai compagni infortunati

 

Il caso è assolutamente analogo: le due società si accordano per sospendere una partita in cui interviene l’ambulanza in campo per soccorrere giocatori infortunati con decisioni del tutto divergenti. Nel primo caso partita persa ad entrambe, nel secondo caso gara recuperata.

Secondo Caso: Giocatore squalificato con una squadra e fatto giocare con un altra formazione della stessa società che gioca in una diversa giornata

Il Giudice Sportivo della Lega Dilettanti ha rigettato il ricorso della Luparense 

Il calciatore Seaton Michael Joseph  (01/05/1996) quale “fuori quota” della squadra juniores benché il medesimo avesse ricevuto una squalifica di n. 4 giornate con CU n. 47 del 18.11.2025 non ancora integralmente scontata; rilevato che al calciatore summenzionato è stata comminata all’esito della dodicesima giornata di andata del Campionato Nazionale di serie D, girone C, la squalifica per quattro gare per “avere rivolto espressione irriguardosa all’indirizzo del Direttore di Gara”  e che tale squalifica è stata scontata solo parzialmente alla data della gara in epigrafe; Il GS  tenuto conto che le conclusioni e la richiesta della reclamante contraddicono lo spirito delle norme e il consolidato orientamento della Corte d’Appello sportiva, in tema di esecuzione delle sanzioni, che invitano a garantire il corretto bilanciamento tra il principio di effettività (e afflittività) della sanzione, che deve essere effettivamente scontata e non affidata al potere discrezionale della società di appartenenza, ed il principio di separazione (e omogeneità) delle competizioni, in ragione del quale la squalifica, ove possibile, deve essere scontata nella competizione nella quale il tesserato ha posto in essere l’infrazione.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale del Comitato Regionale Lombardo 

Prendendo le mosse da un contenzioso scaturito dalla partita di Seconda categoria bresciana Sirmione Rovizza-Rigamonti la sentenza aveva stabilito come le squalifiche a giornata andassero osservate con un turno di stop e non solo nel campionato in cui la sanzione veniva rimediata.  Un cambio di paradigma, visto che in precedenza la prassi delle società era di far scontare la squalifica solo nel campionato in cui la squalifica veniva comminata.

Comitato Regionale del Lazio

Un giocatore squalificato non può in ogni caso entrare mai in campo per prendere parte a gare di altre squadre della stessa società con cui è tesserato per tutta la durata della squalifica.

Le società chiaramente si trovano in difficoltà a regolarsi in casi come questi. Secondo il nostro giudizio la squalifica a giornata va scontata in ogni caso altrimenti che  insegnamenti  dovrebbero trarre i giovani dall’applicazione “furbesca” del meccanismo della squalifica. 

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Federico Formisano