IL VENERDI’ di Luciano Zanini

ANNO NUOVO, CLASSIFICA NUOVA
Brescia 6, Lecco 4, Vicenza 4, Cittadella 3
Nell’ultimo “Venerdì” del 2025 mi sono impegnato a fare una specie di fioretto laico partendo dal 4 gennaio 2026. Un fioretto semplice semplice e poco faticoso. Che, lo ripeto, consiste nel dimenticare la classifica di fine 2025 del girone A della serie C, per tenere invece presente solamente la classifica del girone di ritorno. Perché? Per una sola ragione: continuare a guardarsi indietro, come si fa quando hai conquistato un traguardo importante ma non definitivo, può solo contribuire a distrarti, intaccando in qualche modo, nel nostro caso, quel “quid” vincente che ha caratterizzato il Lane e tutto l’ambiente biancorosso nel corso del girone d’andata. Se scendi in campo guardando la classifica dove spiccano i punti di distacco dalle inseguitrici, finisci inevitabilmente per sentirti appagato, in qualche modo rasserenato perché il più sembra fatto. Ma così appunto non è, e il venticello birichino dell’appagamento può frenare la carica, mettere a cuccia almeno in parte la voglia di vincere, la determinazione di fare punti in casa e fuori.
Le prime due partite così così…
Prendiamo le prime due partite del 2026 contro il Lumezzane, squadra rediviva dopo un avvio lacunoso, e l’Ospitaletto, a sua volta disceso gradualmente da una buona classifica iniziale ai posti in basso. Non si può certo dire che il Lane abbia fatto due grandi partite da capolista, anzi col Lumezzane ha rischiato più volte di andare sotto e di inaugurare il girone di ritorno nella maniera peggiore. Contro l’Ospitaletto al Menti, pur avendo meritato di vincere, ha però tenuto eccessivamente sulla corda i tifosi sino alla fine della gara. Va pure tenuto conto che il ritorno in campo dopo la pausa natalizia presenta spesso qualche difficoltà, ma questo dovrebbe valere anche per gli altri: il Lumezzane, invece, pur con trenta punti di distacco dal Lane in classifica ha mostrato grinta e idee chiare, tenendo testa alla squadra corazzata di FabioGallo e imponendogli il pari. Proprio il mister biancorosso, a fine partita, ha espresso le sue perplessità sulla gara dei biancorossi, pienamente condivisibili. Nel primo tempo il Lane è stato lì lì per andare sotto in più occasioni subendo la verve dei lombardi; nella ripresa non ha saputo tenere il campo sino alla fine e mantenere il vantaggio conseguito da Morra al 5’, con i relativi tre punti pesanti. Contro l’Ospitaletto ha per larghi tratti lasciato l’iniziativa in mano ai bresciani, rivelatisi però incapaci di affondare i colpi, e non è riuscito a raddoppiare il gol iniziale di Beppe Cuomo nell’arco di 90 minuti. Insomma, un avvio del girone di ritorno non certo entusiasmante in complesso, con la sola consolazione di vedere il Cittadella impallinato a Milano contro l’Alcione. Certo, due partite di inizio anno così così non pregiudicano nulla. Ma non torniamo sul discorso del vantaggio sulle inseguitrici: il Vicenza ha una squadra da primato e deve continuare ad entusiasmare i suoi tantissimi tifosi. Il girone di ritorno deve essere una replica del primo e proprio per questo da ora leggerò la classifica partendo da inizio 2026: Brescia 6, Lecco 6, Vicenza 4, Cittadella 3. Classifica dopo le prime due giornate del girone di ritorno.

Lane imbrigliato dal Lumezzane
Sin dalle prime battute si ha la sensazione che i padroni di casa daranno filo da torcere ai biancorossi che appaiono guardinghi. Dopo una decina di minuti sono appunto i bresciani a farsi pericolosi in attacco, dove si procurano una punizione dal limite. Alla battuta lo specialista di casa Moscati che indirizza bene la palla sfiorando la traversa, ma per fortuna nulla di fatto. Quattro minuti dopo è la volta dei nostri, in avanti con Stueckler che si trova in canna una grande chance: su un grande assist in area dalla destra, l’attaccante danese calcia di prima intenzione, ma il portiere Drago (nomen omen) si distende in tutta la sua lunghezza e mette in corner. Al 19’ su capovolgimento del fronte c’è l’imbucata di Ferro per Rocca che calcia fuori a fil di palo. Più di un brivido. Al 25′ una buona combinazione Zonta-Costa: Loris crossa per Pippone che colpisce bene di testa spedendo però la palla fuori di poco. Ancora Zonta poco dopo, in veste di goleador, conclude verso la porta ma il suo tiro viene intercettato da un tacco di Alessio con la sfera finisce fuori. Arriviamo così al 29’ con il Lumezzane in zona gol con il bravo Iori, il cui tiro incoccia però i guantoni di Gagno. Ma non è finita qui tra Iori e Gagno: infatti al 40’ il peperino di casa spara un cross potente e pericoloso sul quale il nostro portiere si rifugia in angolo. A tre minuti dalla fine Costa ci prova ancora con potente un tiro-cross diretto in porta alla destra di Drago che riesce però a metterci una pezza deviando in angolo.

Leverbe in veste di … “accompagnatore”
La ripresa si apre con il Lane più convinto dei propri mezzi, effetto delle “raccomandazioni” di Gallo negli spogliatoi…E così la partita la sblocca il Vicenza al 7’ con un gol pesante di Morra, il quale risolve da par suo (ossia da uomo d’area) un mischione sotto rete per poi correre ad esultare sotto lo spazio occupato dai tifosi vicentini in festa. Il gol è benvenuto e tonificante per i biancorossi che ora tengono bene il campo e provano a raddoppiare al 18’ con un gran colpo di testa di Alessio su calcio d’angolo, ma anche qui il solito Drago si salva in corner. Due minuti dopo ci riprova David Stuckler, ma Drago ancora dice no. Il Lane sornione controlla il gioco e pare sicuro di sé, ma forse proprio questa troppa sicurezza alla fine lo fotte. E succede quando meno te lo aspetti – intorno al 30’ – con un gol beffardo perché la squadra biancorossa si trova schierata, e ha tutte le possibilità di anticipare e controllare l’azione dei bresciani. Invece, da un normale fraseggio del Lume a centrocampo, spunta all’improvviso il solito Iori, che vede lungo e lancia un pallone sontuoso verso l’area biancorossa dove si muove con grande tempismo il bomber locale Caccavo. Leverbe, che dovrebbe ostacolarlo, anticiparlo, sceglie invece di.. “accompagnarlo” al tiro senza tentare un qualche intervento. Caccavo ha le idee chiare, si mantiene smarcato e poi infila Gagno da pochi metri senza pietà. Una botta che fa male, tanto più che manca un quarto d’ora alla fine. Gallo comunque non si arrende e tenta ancora con i cambi: Caferri e Rauti prendono il posto di Tribuzzi e Stueckler; poi al 38′ fuori Costa e Zonta, dentro Benassai e Cavion. Ma la gara è ormai inchiodata sul pari con un Vicenza nervoso che raccoglie solo le ammonizioni di Cavion e Rada nei minuti di recupero.
Ospitaletto sterile, il Lane sulla corda
Al Menti, sabato 10 gennaio scorso, con il solito corredo dei diecimila sugli spalti, il Vicenza ha l’occasione giusta per sopire le perplessità di Lumezzane. Basta giocare con determinazione e voglia di vincere. In avvio di gara pare questa la dinamica della partita, con i biancorossi pimpanti e decisi a fare presto gol. Gol che infatti arriva subito subito, al 5’, su azione di corner battuto dall’usuale Pippo Costa. Sul cross si avventa per primo l’11 Stueckler che riesce ad indirizzare debolmente la sfera verso la rete, il portiere Sonzogni la tocca senza deviarla, e lì in agguato c’è però Beppe Cuomo che calcia deciso e segna il vantaggio. A quel punto ti aspetti un Lane che vuole raddoppiare in modo da mettere tre punti in cassaforte e poi vediamo. Invece i biancorossi dimostrano sì di voler mantenere il controllo del gioco ma senza avventurarsi più di tanto in avanti per raddoppiare. Ne esce un gioco un po’ noioso e prevedibile, ravvivato solo dalle fughe in avanti e dai cross di un bravo e dinamico Tribuzzi che però finisce per predicare un po’ nel deserto. Di occasioni vere nemmeno l’ombra, e il tempo si chiude con una palpabile delusione.

Le occasioni mancate da Talarico
Nel secondo tempo, a differenza di quanto ci si aspetta sugli spalti, il Lane pare appagato dal vantaggio minimo e continua a giocare senza brio e voglia di fare gol. L’Ospitaletto da parte sua tiene il campo, tentando qualche attacco ma appunto non ce la fa proprio a pungere: mister Gallo a fine gara ci tiene a sottolineare di non aver visto alcun tiro in porta degli avversari. Questo è pur vero, però il calcio è sempre materia particolare, per cui anche se controlli la partita con il vantaggio minimo, non è detto che non possa arrivare qualche colpo a sorpresa e fare la frittata. Questo lo devono aver pensato finalmente anche i biancorossi in campo, dato che proprio dal 20’ iniziano a prendere più sul serio la faccenda. Al 21’ Raul Talarico, subentrato a Pippone Costa all’inizio della ripresa, si smarca benissimo sulla sinistra, riceve un lungo lancio perfetto di Carraro, stoppa benissimo la sfera, dribbla altrettanto bene il suo marcatore e poi spara in porta deciso: pare un gran gol fatto e invece la palla esce a lato di poco. Incredibile ma vero. Il Lane ora spinge convinto e il subentrato Rada mette in area due buoni cross ma senza esito. Al 31’ Talarico ha la possibilità di farsi perdonare l’errore commesso, ma fallisce il colpo di testa su un bel cross dalla destra spedendo la sfera alta oltre la traversa. La sensazione è quella nota: sbagli troppo e alla fine le buschi anche con l’Ospitaletto. Invece non succede, meno male e il Lane fa di necessità virtù. Si prende i tre punti e torna a vincere. Speriamo anche a convincere contro l’Arzignano nel derby di domenica prossima, e subito dopo, contro il Cittadella il 26 gennaio.

Esultanza biancorossa sotto la curva
Ora sotto col derby contro l’Arzignano
All’andata il derby vicentino è terminato con la vittoria del Lane per 2 a 1, ma non è stato facile battere i cugini, passati in vantaggio al 35’ del primo tempo con il gol di Cariolato, per subire poi il recupero biancorosso su autorete, e quindi il sorpasso con la rete di Claudio Morra a metà ripresa. Ogni derby è una partita a sé, e talora il risultato è sorprendente: basta ricordare la prima vittoria storica dell’Arzignano al Menti, il 26 marzo 2023, quando i biancorossi dovettero cedere le armi per 3 a 2, grazie al gol decisivo di Grandolfo a metà della ripresa. In tutti questi ultimi anni, nonostante il Vicenza abbia vinto gran parte delle partite, l’Arzignano è sempre sceso in campo deciso a dimostrare il proprio valore. Anche questa volta la partita non sarà certo facile appunto perché di derby si tratta, ma anche perché oggettivamente la formazione di Di Donato, ha ritrovato gradualmente sé stessa dopo le problematiche vissute nella prima parte del girone d’andata, che avevano portato all’esonero di mister Bianchini. Diciamo che il momento critico dei giallocelesti è coinciso con la batosta subita alla 12^ giornata per mano del Lecco con un sonoro 5 a 1. Pareva a quel punto difficile ritrovarsi e riprendere il cammino, invece proprio dalle ceneri di quella batosta la squadra del presidente Chilese si è rimboccata le maniche e ha ripreso il suo cammino. Un cammino che l’ha portata in zona playoff, grazie a cinque vittorie (tra cui l’exploit contro il Novara letteralmente asfaltato per 5 a 0) e due pareggi nelle ultime nove giornate: le due sconfitte rimediate, peraltro, sono arrivate contro due big, come Cittadella (1 a 0) e Brescia (2 a 1). Insomma se guardiamo, come giusto, il ruolino di marcia recente dei cugini, la partita si presenta accidentata. Direi però anche perfetta per misurare lo stato di grazia del Lane, un po’ appannato nelle ultime settimane.

Foto di Romeo Deganello da Facebook/ Arzignano
Luciano Zanini

