Quinto Vicentino – 7 Mulini Fimon 2-4
Quinto Vicentino: Bozza, Marelli (dall’8’st Bagnara), Marangoni (dall’8’st Peronato), Burattin (dal 16’ Savio), Zoppello, Zaimi, Ferracin, Marconato (dal 12’st Ponzio), Scanferla, Giaretta, Zanon (dal 27’st Zampini). Allenatore: Ivano Giaretta. A disposizione: Scaramella, Anto, Bernardelle, Shaker.
7 Mulini Fimon: Calvani, Rainaldi, Costantini, Benedetti (dal 1’st Bellantone), Passaro, Trivella, Bardin (dal 37’st Ruaro s.v.), Fedalto, Secco (dal 17’st Peruzzo), Cusinato (dal 30’st Zarantonello s.v.), Patruno (dal 20’st Paliotto). Allenatore: Matteo Pasin. A disposizione: Vicario, Padovan, De Paolis, Coroi.
Arbitro: Sig. Mouhamadou Mustapha Drame di Vicenza.
Reti: 4’pt Cusinato (M), 7’pt Marelli (Q, autogoal), 15’ Scanferla (Q), 20’ Secco (M), 41’ Scanferla (Q), 13’st Secco (M).
Ammoniti: Marconato (Q), Trivella (M), Cusinato (M), Paliotto (M), Giaretta (Q), Scanferla (Q), Ruaro (M). Espulso: Marelli (Q) dalla panchina.
Angoli: 5-1 per il Quinto. Recupero: 2 minuti primo tempo, 6 minuti secondo tempo.
Partiti con l’obiettivo iniziale di una salvezza tranquilla, il 7 Mulini Fimon invece non sembra essere intenzionato a smettere di stupire. 26 punti in classifica, +15 dal tandem Marola-Rampazzo, appaiate al terz’ultimo posto e un sogno playoff ancora lontano ma rilanciato con forza dai supporters gialloneri dopo l’ottavo successo stagionale, ottenuto in esterna sul campo del Quinto Vicentino. I colori bianco e rosso evidentemente portano bene a Rainaldi e compagni che replicano il successo dell’andata infilando nella porta difesa da Bozza ben 4 palloni, sfruttando al meglio le numerose lacune di una difesa, quella dei padroni di casa, trafitta troppo facilmente dai numerosi contropiedi orchestrati dagli ospiti. Bravi a sfruttare a proprio vantaggio le condizioni pessime del terreno di gioco, zuppo d’acqua sin dalle prime ore dell’alba i viola sorprendono per compattezza difensiva e abilità di ribaltare velocemente il fronte, attuando a memoria il piano partita preparato minuziosamente da Matteo Pasin. I locali, sorpresi dal gioco di rimessa proposto dagli avversari, non riescono mai veramente ad imporre il proprio ritmo, costretti ad inseguire per la quasi totalità della contesa. La doppietta, la seconda consecutiva realizzata da Scanferla, si rivela vana ai fini dell’incontro, utile solo al bomber classe 1992 per scalare qualche posizione in classifica marcatori. Si interrompe dopo due vittorie la striscia positiva in questo 2026 del Quinto; salutata la prima sconfitta del nuovo anno, è ora il momento di pensare ad un trittico assai impegnativo (Fides San Pietro In Gu, Viatek e Junior Monticello) che testerà ulteriormente le velleità di alta classifica di mister Giaretta e soci.
LE FORMAZIONI
Ivano Giaretta, già privo di Mariotto e Prendin, è costretto a rinunciare pure a Bernardelle, presente in panchina ma infortunato, e Tracanzan, dovendo rimescolare ulteriormente le carte a sua disposizione. Disegna perciò un 4-2-3-1 con Bozza tra i pali, Zaimi e Zoppello adattato al centro della difesa, Marelli e Marangoni sulle corsie laterali. Mediana formata da Marconato e Burattin, a cui viene richiesto di abbassarsi in fase di costruzione per aiutare la fluidità della manovra biancorossa, sulla trequarti Giaretta supportato da Zanon e Ferracin alle spalle di Scanferla unica punta. Pasin risponde con un classico 4-3-3: in porta Calvani, Rainaldi e Costantini impiegati come terzini, Passaro e Trivella difensori centrali. A centrocampo Fedalto e Benedetti con compiti prettamente di distruzione mentre tocca a Cusinato legare i vari reparti galleggiando tra le linee. In avanti, Bardin e Patruno, rispettivamente ala di destra e di sinistra a creare superiorità numerica sfruttando la loro rapidità e Secco come terminale offensivo, a completare il tridente ospite.
LA CRONACA
È il Quinto a giocare il primo pallone della gara, conquistando subito un calcio d’angolo non sfruttato però pienamente. I 7 Mulini sembrano intenzionati, fin dal fischio d’inizio, ad attendere con calma e pazienza la manovra degli avversari, tentando poi di colpirli in contropiede. A conferma di ciò, è proprio da un rinvio di Passaro che si concretizza il vantaggio ospite, passando attraverso un episodio mal giudicato dal direttore di gara: Bardin recupera la corta respinta di Marangoni e crossa basso verso il centro dell’area, Secco tenta la conclusione ma la sfera, dopo una doppia carambola, termina sul braccio di Zoppello. Il signor Drame, giudicando volontario il tocco di mano del centrale biancorosso, indica prontamente il dischetto, tra le proteste dei locali, spiazzati da questa decisione. È Cusinato a presentarsi dagli 11 metri, pronto a sfidare Bozza: la sua conclusione centrale non è irresistibile ma, complice la deviazione sia del numero 1 dei padroni di casa sia del palo, si insacca in rete, per l’1 a 0 dei viola. Ci si aspetta una pronta reazione del Quinto ma dopo soli tre minuti sono gli ospiti a trovare la via del raddoppio: Bardin è velenoso con il destro su punizione da posizione defilata, tanto da costringere la difesa avversaria ad una chiusura in extremis su Secco, pronto a concludere a rete; la sfera si impenna e Marelli, nel tentativo di metterla in corner di testa, finisce inspiegabilmente con il bucare nuovamente Bozza. Autogoal clamoroso del terzino dei biancorossi, sotto di due reti dopo soli 7’ di gioco. I padroni di casa cercano di dimenticare l’avvio shock sfruttando le problematiche difensive dei 7 Mulini sugli sviluppi di calcio piazzato: al 10’ batte Giaretta, Marelli in terzo tempo schiaccia però debolmente tra le braccia di Calvani. Ben più ghiotta invece l’occasione che capita sui piedi di Scanferla, ottimamente liberato al tiro da una spizzata aerea geniale di Zanon; il bomber biancorosso, in campo aperto, si allunga troppo la palla permettendo a Calvani, in uscita, di agguantare la sfera. Al 15’ altra chiamata arbitrale discutibile, a pareggiare l’errore commesso in occasione del vantaggio degli ospiti: Giaretta cerca di proiettare verso l’area di rigore avversaria l’ennesimo pallone della sua partita; ne esce una traiettoria corta sulla quale interviene Secco, che, anziché controllarlo con il petto, ne ferma la corsa con il braccio evidentemente largo. Nonostante il fallo sia avvenuto all’esterno del rettangolo del gioco presieduto da Calvani, l’arbitro decide diversamente indicando nuovamente il dischetto.
A differenza di Cusinato, è glaciale Scanferla dagli 11 metri, bravo a spiazzare proprio Calvani. Il Quinto è di nuovo in partita ma la gioia dei biancorossi per essere riusciti a ritornare in partita dura poco: al 20’ infatti la verticalizzazione di Patruno spalanca un’autostrada a Secco, il quale punta lentamente la porta difesa da Bozza: mette a sedere Zaimi con una finta e infila la sfera sul primo palo con un rasoterra angolato ma non troppo. Primo centro in campionato per il bomber ospite ed esultanza “particolare” dedicata ai compagni di squadra. Frastornati dalla nuova rete subita, i padroni di casa rischiano di soccombere nuovamente al 23’, quando Patruno aggira Zoppello e calcia con Bozza bravissimo ad alzare la sfera sopra la traversa. Un minuto dopo, sono i padroni di casa nuovamente pericolosi, con Giaretta: destro dal limite dell’area fuori di un soffio, a Calvani battuto. Al 37’ occasionissima per il Quinto: Burattin gira di testa, su cross di Zoppello verso la porta avversaria; Calvani, scavalcato dalla sfera viene salvato dalla traversa. Nemmeno la buona sorte però evita agli ospiti di incassare un’altra rete, al 41’: Giaretta, dopo aver scambiato corto con Ferracin, danza sulla linea di fondo e mette sulla testa di Scanferla, a pochi passi dalla linea di porta un pallone dolcissimo che deve solo essere spinto in rete. I biancorossi tentano di recuperare velocemente la sfera per far ripartire il prima possibile l’incontro, alla ricerca del pareggio ma Rainaldi, capitano dei 7 Mulini Fimon rischia molto rifilando all’omologo avversario una spallata a gioco lontano: i giocatori delle due compagini iniziano a battibeccare tra di loro ed è costretto ad intervenire il direttore di gara per riportare in pace gli animi irrequieti, pur non estraendo nessun cartellino. I titoli di coda di questo ricchissimo primo tempo scorrono sul tentativo dalla lunga distanza di Marangoni, che si spegne sulla parte alta della rete posta alle spalle di Calvani. Dopo due minuti di recupero, infatti, arriva il fischio del direttore di gara, che decreta la fine temporanea delle ostilità mandando tutti negli spogliatoi.

Mentre i 22 titolari rientrano disordinatamente negli spogliatoi, i panchinari approfittano della pausa fornita dall’intervallo per scaldarsi intensamente, pronti in caso di sostituzione. Solo un cambio viene però operato durante la pausa thè, fuori per gli ospiti Benedetti e dentro Bellantone. Mister Giaretta preferisce invece giocarsi le sue carte verso il 53’, sostituendo Marelli e Marangoni con Bagnara e Peronato. Fortemente negativa sarà però proprio la prestazione del laterale difensivo ex B.P. che non riuscirà a fornire il suo contributo né in zona offensiva né tantomeno in quella difensiva, troppo spesso superato in velocità dai diretti rivali. Il Quinto continua ad attaccare a testa bassa, riversandosi nella metà campo avversaria ma scoprendo il fianco, di conseguenza ai micidiali contropiedi degli ospiti. Al 57’ infatti, il poker è servito: Patruno intercetta un calcio d’angolo biancorosso e velocemente ribalta il fronte, evitando persino il ritorno di Peronato; pesca poi Secco che, in posizione regolare controlla e batte Bozza, non perfetto nell’intervento difensivo. 4 a 2 e match praticamente in cassaforte. Ai biancorossi ora sembrano mancare le forze necessarie per ritornare nuovamente in carreggiata. Scanferla sciupa la chance della tripletta personale, mandando alto in spaccata da buona posizione mentre Pasin, per preservare il doppio vantaggio acquisito toglie Secco, Patruno e Cusinato gettando nella mischia Peruzzo, Ruaro e Paliotto. Rimasto l’unico riferimento avanzato in campo dei viola, l’airone però non riesce ad incidere in alcun modo una volta in campo, facendosi pure ammonire per una ginocchiata rifilata a Zaimi sulla schiena. All’84’ si distende bene in ripartenza i 7 Mulini: staffilata di Ruaro che scivola sul fondo, alla sinistra di Bozza. Risponde il Quinto all’88’: Zoppello, trasformatosi in questo finale di partita in playmaker, sempre pronto ad avviare l’azione offensiva e a sganciarsi alla ricerca della gloria personale scodella dalla trequarti campo, Scanferla a vuoto, si coordina invece Ferracin che mette alto da posizione defilata.

L’incontro è pressoché finito, vengono concessi 6 minuti extra, poi trasformatisi in 8 per via di alcune perdite di tempo, con un cartellino rosso che viene addirittura estratto nei confronti di Marelli, espulso dalla panchina a completamento di una domenica per lui veramente da dimenticare. Allo scadere del recupero, si riaffaccia per l’ultima volta il Quinto dalle parti di Calvani: la pennellata su punizione di Giaretta però non si abbassa a sufficienza per impensierire seriamente il numero 1 ospite. Il triplice fischio del direttore di gara pone fine alla gara. Nel prossimo turno i 7 Mulini se la vedrà con l’Union Olmo Creazzo, il Quinto Vicentino invece affronterà la Fides San Pietro In Gu.

