La Serie B è più vicina: Vicenza, guai ad abbassare ora la guardia!
Una cavalcata verso la gloria. Destinata a restare negli almanacchi digitali per la straordinaria costanza con continua a macinare gioco e punti, giornata dopo giornata. Il Vicenza è padrone del girone A di Lega Pro. Nessuna attenuante. Ma da qui a fine campionato mancano ancora troppe giornate. L’imperativo è non abbassare la guardia. La rimonta sembra impossibile, ma è giusto chiudere con la giusta concentrazione un cammino impeccabile destinato a rimanere nella storia della città dopo anni di sterili tentativi. Vicenza è pronta a tornare nel calcio che conta.
“Non siamo abituati ad accontentarci e così sarà anche d’ora in poi”. Già nel post gara di Vicenza – Cittadella, Fabio Gallo aveva rimarcato il carattere del gruppo intenzionato a sigillare il torneo senza inciampi o incertezze. “Questa è una squadra che ha mentalità, che ha cultura del lavoro e voglia di ottenere il massimo” ha sottolineato il tecnico biancorosso dopo il 4-0 rifilato alla Pro Patria, preludio al riconoscimento ottenuto solo pochi giorni: la Panchina d’Oro della Serie C per la stagione 2024/2025. Straordinario traguardo in una straordinaria stagione calcistica in biancorosso.

“Record di punti e imbattibilità, così la gente ci ricorderà”. Ha poi tuonato in settimana Fabio Gallo ai microfoni della stampa. Dichiarazioni che lasciano trapelare orgoglio e soddisfazione per un’annata epica. Il Vicenza è attualmente il miglior attacco e la miglior difesa del girone. La casella delle sconfitte è ancora ferma a zero. E forse è proprio questo il prossimo obiettivo da qui a fine campionato. Chiudere da imbattuti per fugare ogni dubbio. Per sottolineare chi è davvero il più forte.
Vicenza strafavorito, ma sempre a guardia alta
In molti ormai, basandosi sulle quotazioni dei bookmakers, credono ciecamente della squadra veneta. Allo stato attuale anche i bonus di benvenuto per scommettere online non sembrano essere più così utili per puntare sul Vicenza. Diverso invece è il discorso per quelle che restano apparentemente le uniche due inseguitrici in grado di mettere ancora in difficoltà il Vicenza: Union Brescia e Lecco. Chiunque creda nella possibile rimonta, potrebbe sfruttare le promozioni sopra indicate.

Come ha lavorato il club sul mercato di gennaio
Nel complesso, poco in entrata, poco in uscita. L’organico del Vicenza sta dimostrando di essere all’altezza del girone e di poter chiudere il campionato con gli effettivi di inizio stagione. L’unico innesto di Zamuner è stato il centrale difensivo Daniel Cappelletti dal Trento. A titolo definitivo dal Bologna è tornato l’attaccante Federico Tonin, classe 2006, aggregato alla Primavera.

Per Cappelletti si tratta di un ritorno in maglia biancorossa. ll difensore classe ‘91 ha già vestito la maglia del Vicenza dal 2019 al 2023, con 79 presenze con sette gol all’attivo. Nel corso della sua carriera tra B e Lega Pro, Daniel ha vestito anche le maglie di Sassuolo, Juve Stabia, Südtirol, Cittadella, Padova, Brindisi e Trento, da cui è stato nuovamente prelevato.
Sul versante delle uscite il DS biancorosso ha operato la cessione in prestito del centrocampista Stefano Cester al Giugliano e l’esterno Filippo Rosa al Vado. Il difensore Nicholas Fantoni è stato trasferito a titolo definitivo al Team Altamura, stessa società dov’era in prestito anche Tobia Mogentale, centrocampista ora trasferito in via definitiva.
Union Brescia e Lecco gli unici veri pericoli rimasti?
Alla vigilia della 25ma giornata di campionato, le lunghezze che separano il Vicenza da Union Brescia e Lecco sono rispettivamente 16 e 17. Un abisso. Ma nonostante tutto, le rondinelle e i lariani sono gli unici veri pericoli rimasti nel girone. Anche in virtù dei due scontri diretti consecutivi che andranno in scena da qui a poco più di un mese. Si parte con Vincenza – Union Brescia (domenica 29 marzo). Si prosegue con Lecco – Vicenza (sabato 4 aprile). Il fattore campo nella gara contro la Leonessa potrebbe essere il valore aggiunto per chiudere matematicamente il discorso promozione. La trasferta di Lecco, quartultima di ritorno, potrebbe essere invece il suggello di una cavalcata trionfale che quest’anno non ha conosciuto ostacoli.

Onore e merito agli avversari, ma un Vincenza così non si era davvero mai visto.

