Redazionali Seconda Categoria

Il “dischetto” suona male per l’Isola: niente semifinale. Uscita ai quarti del Trofeo Veneto ai rigori

Scritto da Omar Dal Maso

ISOLA CASTELNOVO-UNION QDP 2-5 dtr (1-1 al 90′)

ISOLA CASTELNOVO: Menti, Dal Zotto (37′ st Tecchio), Pelucchi (31′ st Dal Balcon), Radin, Gheller, Boateng, Manes (16′ st Pinton), Bagnara (25′ st Costa), Brogna (27′ st Raccanelli), Battipaglia, Vanzo (Nicolò). In panchina De Franceschi, Popovic, Froncolati, El Arobi. All.  Massimo Bassan.
UNION QDP:
Ruggiu, Ceccotti (47′ st Filippi), Da Riva, Faccinetto (36′ st Bressan), Mognon, Meneghello (45′ st Guzzella), Gasparetto, Biasin, Gattel, Marchesin, Vanzo (Alessandro). In panchina Merotto, Simoni, Karikari, Armellin, Barbon, Ceschin. All. Mirco Da Riva.
RETI:
nel primo tempo 22′ Vanzo (U), nel secondo tempo 23′ Brogna (IC).
NOTE:
campo in erba sintetica. Spettatori 110 circa, temperatura 9° gradi al calcio d’inizio alla ore 20.30. Ammoniti Pelucchi (IC), Biasin e Faccinetto (U). 
ARBITRO:
Concina di Vicenza.

Stadio di via Vallorcola di Isola Vicentina
Servizio di Omar Dal Maso

La sfida tra due reginette in attesa di corona di Seconda categoria si conclude solo “al terzo tempo”, con i trevigiani praticamente infallibili dagli 11 metri mentre l’Isola Castelnovo, tra partita e tiri di rigore, ne sbaglia di fatto tre su quattro e lascia quindi campo all’Union QdP, realtà sportiva che riunisce quattro comuni intorno a Farra di Soligo. In semifinale ci vanno gli ospiti della piacevole serata di pallone di zona Vallorcola, ma al termine di 90′ ed extra di partita in cui tutte e due le squadre hanno mostrato qualità e tenacia, arrivando a braccetto fino alla lotteria dei rigori dopo l’uno a uno. Sfide nella sfida quella tra i due n°1 , assoluti protagonisti nel confronto a distanza, e quella tra i due n°11 che hanno condiviso numero della maglia e pure il cognome, Vanzo, con quello ospite (Alessandro) pure a segno a metà del primo tempo, con il pari poi che arriva più o meno allo stesso minuto della ripresa, su ribattuta da rigore parato.
Esce di scena così l’ultima vicentina sopravvissuta e rimasta in corsa fino al 2026 nelle varianti di categoria del Trofeo Regione Veneto, mentre l’Union raggiunge Ca’ Emo (club di Adria nel Rodigino), Casale (sul Sile, altra trevigiana) e i veronesi dell’Illasi nelle due semifinali.

Biancorossoblu al 1° posto nel girone F, con +8 sulla prima tra le inseguitrici, Union Quartier del Piave di arancionero vestito che ricalca quasi le stesse orme, con leadership (e +4 qui) legittimata nel girone Q. Si sfidano insomma due dei “giganti” della Seconda categoria veneta, non a caso giunti tra le migliori 8 ancora in lizza in coppa regionale.

Pronti via con i classicissimi primi cinque minuti di studio e di nulla di fatto, poi le due squadre si misurano pian piano e si vedono in campo due leader dei rispettivi gironi di Seconda che giocano con consapevolezza delle proprie qualità e una certa fiducia. Sarà un primo tempo equilibrato, alla lunga con leggera prevalenza dei vicentini di casa in termini di avanzate verso la porta altrui, anche se a segnare sarà solo il team trevigiano a metà frazione. La prima emozione del mercoledì sera è un gol annullato, con qualche dubbio sull’offside fischiato a Gattel che mette dentro di prima il suggerimento in profondità battendo Menti (7′). Risposta Isola quasi immediata, Battipaglia in corsa si coordina per il piattone acrobatico da cross, colpo al volo pregevole ma fuori target non di molto (9′). Si va al 17′ per l’apprezzabile punizione di Manes, alzata in sicurezza dal portiere. Ed ecco che arriva il gol spaccamatch: lo realizza il Vanzo ospite, abile a raccogliere una palla schizzata in alto e ridiscese sul lato sinistro d’area, controllo e sinistro sporco ma angolato al punto giusto, dove il n°1 di casa non può arrivare. L’Union gode di un’altra mezza occasione con colpo di testa sul fondo in una selva di teste, ma l’Isola non si fa intimorire dall’evidente energia degli ospiti, rispondendo per le rime. Al 26′ Manes si fa notare sulla sinistra, sparando forte sul primo palo quasi dal fondo, ben piazzati i guantoni di Ruggiu, qualche decina di secondi dopo ci prova Brogna in diagonale sempre da dentro l’area ma lato destro, anche qui il portiere la sposta in corner. C’è una terza occasione classificabile “da gol” per l’Isola prima dell’intervallo, la firma Pelucchi, accentrandosi dalla banda mancina e rilasciando un destro a giro assai avvelenato dalla distanza, fuori di un metro sul palo lungo (34′). Occhio che la banda trevigiana non rinuncia ad offendere, e al 42′ l’Isola ringrazia la propulsione di Menti tra i pali, che in due tempi neutralizza la zampata ravvicinata di Gattel, ancora insidioso il n°9.

Ripartenza impetuosa dei trevigiani, che nel primo quarto d’ora della ripresa sfiorano ripetutamente il bis ma poi cedono il pallino a un’Isola che dopo aver rischiato il tracollo si trasforma e attacca a spron battuto. E’ sempre Gattel il più pericoloso tra gli attaccanti ospiti, già al 2′ imbeccato a centroarea (assist basso) da un compagno in discesa libera a destra, tiro da zona dischetta respinto da un difensore. Passano una quarantina di secondi, ed è ancora più clamorosa la chance del 2-0 sui piedi del n°9 ospiti, lanciato a rete da solo ma beffato dall’uscita di piede tempista di Menti, che non si fa saltare e tiene in corsa l’Isola. Al 5′ ancora Union a premere, stavolta con il Vanzo “di proprietà” trevigiana che mette i il turbo sulla corsia sinistra su rilancio del portiere, arriva in area e quasi dal fondo mette il crosso a mezz’altezza su cui un braccio galeotto di un difensore fa reclamare a gran voce i sostenitori ospiti dalla tribuna. Ma niente rigore. Arriva anche un legno per l’Union, beccato direttamente su punizione battuta liftata e tesa da Marchesin, decisivo però il tocco in volo ancora di Menti a negare la rete da calcio piazzato, in un’appassionante sfida tra portieri in gran forma che diventa una sorta di seconda partita “di ruolo”. Fin qui, e siamo quasi al 20′, l’Isola sembra alle corde e lì e lì per capitolare, ma ci rimbalza d0un tratto e si ritrova a centro ring. La “molla” in un’avanzata fermata con fallo da punizione da posizione invitante, tra i 22 e i 23 metri, con il neoentrato Pinton incaricato di provarci: il tentativo rasenta la perfezione per forza e precisione, ma Ruggiu balza come un gatto e toglie la sfera guadagnandosi applausi a scena aperta. Isola che colleziona corner, senza esito, e pure il tiro potente al 22′ di Vanzo deviato.

Da qualche minuto l’Isola sembra destato e sembra crederci davvero, ecco in avanzata Radin che scarica un destro da appena fuori area, sfera fermata da un braccio con l’arbitro che ci pensa su un attimo e fischia il penalty. Sulla sfera il bomber di campionato Brogna, il portiere capisce le intenzioni e para di piede, ma la palla rimane tra i due e il più lesto in tap-in è l’attaccante vicentino che la caccia dentro in ribattuta al 23′. Siamo nel magic moment Isola, galvanizzatissimo dal pari: ancora Pelucchi si fa avanti e sfodera il secondo destro tosto della sua serata, botta alta di poco sopra il montante dai 25 metri abbondanti. Ora segue qualche minuto senza acuti, al 35′ bravo Pinton a intuire e rubar palla, per poi calciare in diagonale da destra, largo di poco. Anche i trevigiani hanno il loro match point, decisamente più roboante, con Ceccotti che da destra confeziona un assist basso perfetto per Vanzo che non ci tiene troppo a fare doppietta, tiro di prima intenzione dal dischetto con palla che finisce in cielo, colpita troppo sotto, al 37′. Gli ultimi minuti che promettevano scintille vengono di fatto strapazzati dalla girandola di cambi che rende uno spezzatino le battute finali del duello, assurdo che nel calcio dilettantistico rimangono lecite le 10 sostituzioni in solido, basta!

Si va dagli 11 metri allora (per l’Isola è un bis dopo il derby berico vinto con lo Junior Monticello dagli 11 metri) per decidere chi avanzerà e chi si fermerà ai Quarti di finale. Così come avvenuto nel turno precedente per entrambe. Marca subito male per l’Isola, che subisce il primo penalty (Gasparetto-gol). Poi si vede parare la bordata di capitan Mognon dal portiere ospite in seratona oramai conclamata, avanti e per l’Union segnano altri tre uomini (Vanzo,Da Riva), per i vicentini solo Tecchio realizza il secondo rigore, sbaglia invece Pinton che sparacchia alto il terzo, con trevigiani al contrario infallibili che si permettono il lusso di non tirare nemmeno il quinto, vincendo al quarto. Poi la festa tra abbracci e corse verso la recinzione, ma anche l’Isola viene salutato tra gli applausi, ricordando il percorso compiuto!

Sull'Autore

Omar Dal Maso