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Edicola: calcio italiano sotto scacco!

Scritto da Federico Formisano

Negli anni passati un raffronto fra il calcio italiano e quello norvegese ci avrebbe fatto sorridere: con la Nazionale il bilancio era tutto dalla nostra parte e giocare con club norvegesi significa accesso facile al turno successivo. Se si veniva sorteggiati con il Rosemborg o il Molde si brindava alla fortuna. Poi il calcio italiano è rimasto fermo e quello norvegese è cresciuto in maniera esponenziale e nelle qualificazioni mondiali abbiamo subito due sconfitte con 7 gol ad uno: una disfatta.  Se non superiamo i play-off risulteremo esclusi dal terzo mondiale di fila. E anche i club norvegesi cominciamo a farci paura. Il Bodo in una settimana ha meritatamente ridimensionato l’Inter che stando alle classifiche è il miglior club italiano e che ha partecipato a due finali di Champions negli ultimi tre anni. Lo ha stroncato sul piano atletico ma anche e sopratutto sul piano tecnico. Qui si tratta di rimboccarsi le maniche e di cominciare a cambiare in profondità il calcio iniziando dai vertici: Gravina è il presidente Figc dal 2018 e con lui ai vertici non siamo mai andati al Mondiale (ultima partecipazione 2014!!!).  Mi direte che non si deve confondere la Nazionale con i club: sempre calcio è e sempre inferiorità acclarata è.  Diamoci una scossa prima di sorprenderci se non passiamo il turno con Irlanda del Nord, Galles o Bosnia….  (FF) 

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 A

Almanacco  Proseguiamo la pubblicazione dell’Almanacco:  questa è la pagina dell’Isola Castelnovo con le foto di calciovicentino

Finora abbiamo pubblicato le pagine di Agno, Alte, Alto Academy, Alto Astico Cogollo, Arzignano, Azzurra Maglio, Azzurra Sandrigo, Barbarano Mossano, Bassan Team Motta,  Bassano, Berton Bolzano,  Bp 93, Brendola, L.Caldogno, Camisano Juniores Elite, Carmenta, Chiampo, Concordia Schio, Due Monti, Dueville, Fides, Grumolo, Isola Castelnovo, Junior Monticello,  La Contea, La Masia, La Rocca, Longa,  Longare, Maddalene,  Malo, Marola, Marosticense, Montecchio Maggiore, Montecchio Maggiore-Juniores Elite, Montecchio Precalcino, Montecchio San Pietro, Montecchio San Pietro B, Monte di Malo,  Monteviale, Nova Gens,  Poleo, Ponte dei Nori, Quinto, Real Brogliano,  Real San Zeno, Real Vicenza Women, Rivereel Sossano, Riviera Berica,  Rosà,  San Lazzaro, San Tomio,  San Vitale,  San Vito, Sarego,  Schio, Solagna, Sovizzo, Spes Poiana, Stella Azzurra, Summania,  Thiene, Torre, Trissino,  Union Olmo Creazzo, Viatek, Vicenza, West Lions,  Zanè (sottolineate quelle già aggiornate a dicembre)

Anticipo: Il Berton Bolzano che sarà impegnato la settimana prossima nelle semifinali di Coppa, ha chiesto ed ottenuto di anticipare la gara con il Trissino a Sabato 28 febbraio.  Si gioca a Bolzano Vicentino alle ore 14.30.-

C

Champions Champions : L’Inter perde 2-1 anche in casa  il -Bodo/Glimt dopo la sconfitta dell’andata per 3-1. E viene eliminata: hanno segnato Hauge e Evjen per i norvegesi e Bastoni per l’Inter.  Dopo il 3-3 dell’andata l’Atletico Madrid elimina il Bruges  (4-1) con tre gol di Serloth e Cardoso  . Per i belgi in gol Ordonez.  Nelle altre gare si qualifica  il Leverkusen pareggiando 0-0  con l’Olympiacos (aveva vinto 2-0 all’andata) mentre il Newcastle vince con il Qarabag anche al ritorno ( a segno anche Tonali) Vanno agli ottavi dunque Bodo/Glimt, Atletico Madrid, Leverkusen e New Castle.

Questa sera alle 18.45, l’Atalanta  gioca con il Borussia Dortmund dopo la sconfitta per 2-0  mentre alle 21.00  la Juventus affronta il Galatasaray per rimediare il 5-2 subito in Turchia.  Poco più di un allenamento le gare del Psg (con il Monaco) e del Real Madrid (con il Benfica) dopo i successi già ottenuti in campo esterno.-

Chiampo: Torna nel ruolo di Direttore generale del Chiampo Giandomenico Corato che in estate aveva lasciato il ruolo dopo la salvezza ottenuta nei play-out con il Longare:  Dopo otto anni di intenso lavoro – ha dichiarato il dirigente al Giornale di Vicenza –  era giunto il momento di fermarsi e riflettere; in questi mesi ho avuto modo di ricaricare le pile, un periodo nel quale ho ricevuto numerosi attestati di stima ai quali s’è poi aggiunta la “marcatura a uomo” della famiglia Peloso che mi ha dato l’ulteriore spinta per il ritorno.”

D

Donà: Cismon del Grappa (Vi) 1961, quì inizia la storia di Dario Donà campione d’Italia 1985 con i gialloblù di Verona; Dario fa parte di una famiglia numerosa che si trasferisce a Treviso con lui ancora in fasce, il papà viene presto a mancare e così, ultimo di cinque figli, riesce a farsi largo nel calcio dei grandi; un fratello maggiore gioca a Cittadella, ma in famiglia quello bravo è lui, lo prende il Treviso e qui, nel ruolo oggi scomparso di mediano di spinta, Donà incomincia a diventare un “nome” durante la stagione 1979/80 quando Gianni lo lancia in una squadra che otterrà un buon piazzamento nel girone A della serie C1.

Il ragazzo non molla un centimetro, tampona e imposta come un veterano, così il Varese, diretto da un giovane ma già abile Marotta, si accorge di lui e lo mette a disposizione di Fascetti (quello del casino organizzato) che gli concede 16 presenze in cadetteria; nel Giugno 1981 quindi Donà è parte della pattuglia di giovani promesse pronte per il grande salto, o no?

Succede che in estate il Milan bussa alla porta di Marotta chiedendo il ragazzo di Cismon, il diavolo è appena tornato in serie A e vuole gettare le basi per un futuro migliore e vincente; per Donà è il treno della vita, da Varese a Milano è un attimo in termini di distanza ma una vita in prospettiva calcistica.

C’è il servizio militare, a Bologna, da portare a termine, la mamma a Treviso che non se la passa benissimo, la fidanzata Patrizia che lo vorrebbe un pochetto più vicino e Gigi Radice che lo vuole a Milanello per lanciarlo nell’élite del calcio; Donà è timoroso, forse quel carattere particolarmente chiuso non lo aiuta, decide di accettare il trasferimento ma non ne è così sicuro, ed infatti appena inizia il ritiro dei rossoneri lui non regge. Fugge nella sua Treviso, mamma ha bisogno d’aiuto e Patrizia pure, così Dario “svanisce” nel nulla per una decina di giorni facendo infuriare Radice e tutto l’entourage milanista; il caso diventa presto “ingombrante”, Luigi (fratello di Dario) e un amico del giocatore si prodigano in tutte le maniere finché riescono a convincere Dario a tornare in rossonero. Accompagnato da Marotta e il fratello, Donà torna chiedendo perdono, la dirigenza milanista accetta le scuse, almeno di facciata, ma per il giocatore la porta è semichiusa, giocherà una mezz’ora il 23 Agosto nella sfida di Coppa Italia a Verona (2-0 per gli scaligeri con Donà dal 58′ per Antonelli) e un’abbondante ventina di minuti la settimana successiva nel 5-0 sul Pescara, poi il Milan lo manda in prestito al Lanerossi inj serie C1 dove, in una squadra zeppa di fenomeni per la categoria (Briaschi, Del Neri, Perrone, Di Fusco e Renica vi bastano?), vince la Coppa Italia di serie C e fallisce il ritorno in B per un solo punto di distacco dal Monza! Al Milan va peggio, il diavolo (povero) retrocede addirittura in serie B! Dario resta ancora un anno in Veneto, sfiora ancora la promozione (quarto posto) che ottiene la stagione successiva quando passa al Bologna, società di antico blasone sprofondata per la prima volta in serie C; l’annata da protagonista in Emilia gli vale la chiamata, in massima serie, del Verona di Bagnoli, che da qualche stagione lavora alla grande con giocatori desiderosi di rivincite. Donà fa al caso dei gialloblù, taciturno, pratico e sempre a disposizione della collettività, il Verona è una banda che suona all’unisono, Bagnoli dirige da fuori e Briegel, Elkjaer, Fanna e gli altri mettono in pratica il verbo; Donà è un’ottima alternativa a metà campo, il mister gli dà fiducia in una dozzina di occasioni (due da titolare) e lui mette così la firma sullo scudetto più incredibile del dopoguerra, campione d’Italia al primo colpo, dopo aver “rifiutato” il Milan ed essersi fatto tre anni di C1, roba che il purgatorio è una passeggiata… Per non farsi mancare nulla la stagione successiva Donà va a Catanzaro in B e precipita in C1 poi una tappa a Reggio Emilia, ancora C1, quindi la bella avventura di Ancona dove si sale in cadetteria al primo tentativo per poi navigare tranquilli in B per un paio di stagioni. Siamo quindi nell’estate del 1990, Donà ha 29 anni ma la testa già programma il dopo, si avvicina a casa per chiudere tra i dilettanti con Giorgione e Miranese e poi si getta, dopo una breve esperienza come allenatore, nel mondo “vero”, quello del lavoro di tutti, quello dei trasporti nello specifico, viaggi, partenze, ritorni, prelievi e consegne, e sicuramente più d’una volta avrà ripensato a quando fece arrabbiare Marotta e Rivera…. (da Serie C Istory su Facebook)

 

E

Eccellenza:  questa la classifica marcatori del girone B aggiornata alla 21 giornata

16 reti: De Stefani (Sandonà);
12 reti: Pozzebon (Portomansuè), Sottovia (United Borgoricco);
10 reti:  Omoregie (Cavarzano) Bezze Alessio (Dolo);
8 reti:
Cossalter (Cavarzano), Canato (Eclisse Careni)
7 reti: Zuin (Piovese);
6 reti: Fiabane (Borgo Valbelluna), Pontin (Caerano), Cappella (Dolo),  Carli (Leo Oderzo), Basso, Nascinguerra (Marosticense) Scantamburlo (Sandonà);
5 reti: Pilotti (Borgo Valbelluna), Centron (Julia), Pozzebon A. (Leo Oderzo), Veronese (Piovese) Cais (Portomansuè), Abcha,  Manzan (Sandonà), Polese (Vittorio Veneto);
4 reti:  Bez (Borgo Valbelluna), Oudahab (Caerano),  De Cassan,  Faye, Mosca  (Cavarzano), De Zotti (Eclisse Pievigina), Djibril (Godigese), Doradiotto (Julia), Pozzebon A. (Leo Oderzo), Castellan (Marosticense), Bezze Aless. (Piovese) Meite (United Borgoricco).

 

P

Presenze  e reti: queste presenze e reti del Bp 93  dopo 22 giornate:

Bp 93 (22): Scanavin 22 (12), Moresco 21,  Abis 21, Castellan 21 (1), Tugnoli A. 21 (3), Speggiorin 20, Afraoui 18, Zonta 17, Valerio 16, Vicino 15 (2), Fabris 14,   Sambare 12 (2), Mamoci 12, Tarja 11, Gallio 11,  Signorin 10, Chemello G. 10, Tugnoli M. 10, Bettinardi 10, Chemello E. 9  (1),  Stefani 6, Gordi 3, Venturini 2, Pozzato 1, Novello 1.

Bp 93 (foto di calciovicentino)

Programma di mercoledì 25 febbraio

Coppa Italia Fase Nazionale

Juventina Sant’Andrea – United Borgoricco ore 14.30   (United 3 punti,  Juventina  e Levico 1)

Recuperi

Seconda categoria Girone E Bassan Team Motta Marola Leonardo Pignattari Vicenza

Pignattari

Seconda categoria Girone L Montegrotto- Colli Euganei Andrea Santini Padova

S

Salernitana: L’U.S. Salernitana 1919 comunica di aver raggiunto l’accordo con il sig. Serse Cosmi e di avergli affidato la guida tecnica della prima squadra. L’allenatore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2026. Nel suo staff in granata sarà accompagnato da Giuseppe Scurto, che ricoprirà il ruolo di allenatore in seconda.

Dopo gli esordi tra i dilettanti alla guida della Pontevecchio, l’esperto tecnico classe 1958 si è distinto nel quinquennio 1995/2000 conducendo l’Arezzo dalla Serie D fino ai playoff promozione per la B. In seguito ha guidato il Perugia in massima serie per quattro stagioni vincendo anche una Coppa Intertoto, prima di sedersi sulle panchine di Genoa, Brescia, Pescara, Trapani, Ascoli, Venezia e ancora Perugia in Serie B, Udinese, Livorno, Palermo, Lecce, Siena e infine Crotone in Serie A. Particolarmente significativa l’esperienza di Trapani a cavallo tra il 2014 e il 2016, dove il sogno promozione in Serie A è svanito solo in finale playoff. Nella sua ultima esperienza (2022/23) ha allenato il Rijeka, formazione della massima serie croata.

 

T

Torino: E’ arrivato l’annunciato esonero di mister Baroni  Il Torino esonera Marco Baroni e riparte da Roberto D’Aversa. La separazione con il tecnico toscano e l’arrivo di quello abruzzese sono diventati ufficiali questo pomeriggio: “Il Torino Football Club comunica di aver esonerato Marco Baroni dall’incarico di allenatore della prima squadra La società ringrazia il tecnico e il suo staff per l’attività fin qui svolta con impegno e correttezza e augura loro il meglio nel proseguimento della carriera”. Fatale all’ormai ex allenatore granata la sconfitta per 3-0 in casa del Genoa, la settima nelle ultime 10 giornate. Appena 7 i punti conquistati in questo frangente dal Torino, adesso a quota 27 e con un margine sempre più ridotto sul terz’ultimo posto. La società di Urbano Cairo, oltre che per i risultati, è rimasta delusa dall’andamento e dal cammino avuto da una squadra costruita con ben altre premesse e che, finora, in 26 giornate, ha perso 13 volte e ha subito 47 gol, risultando la peggior difesa della Serie A.

V

Vicenza:  La società L.R. Vicenza rende noto il programma degli allenamenti settimanale: Mercoledì 25/2 Allenamento pomeridiano ore 14:30  Giovedì 26/2 Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse) Venerdì 27/2 Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse) Sabato 28/2 ALBINOLEFFE-L.R. VICENZA Domenica 1/3 Allenamento mattutino ore 11:00 (porte chiuse) Lunedì 2/3 Allenamento pomeridiano ore 14:30 (porte chiuse)

Vicenza(Sandon): Thomas Sandon è intervenuto in conferenza stampa dopo Virtus Verona-Vicenza: “Che partita è stata in un campo particolare? Non si può dire che non fosse una partita particolare, penso che ci siamo riusciti, un ottimo risultato anche per rialzarsi dalla sconfitta. Le tante occasioni? È stato bravo il loro portiere, ora continuiamo a pensare a partita dopo partita senza pensare al vantaggio. Il ruolo di quinto? Mi diverto e piace anche se non penso di essere al livello di Costa. La Virtus? Contro di noi cercano sempre di fare il massimo, penso che l’abbiano preparata bene. Festeggiata di più? Ci siamo tolti un bel sassolino, soprattutto per chi era qui l’anno scorso”

Vicenza (settore Giovanile):    L’Under 17 del Vicenza batte il Cittadella (gol di Cazzaro e Sarnelli)  e vola a + 17 sul Trento che ha una gara in meno.  La squadra è già qualificata per la fase nazionale a 8 giornate dalla fine

L’Under 16 vince 3-0 a Lumezzane (gol di Gamberini, Baggio e Pellizzari) e rimane alle spalle del Trento di 3 punti ma con una gara in meno.

L’Under 15 vince 4-0 con il Cittadella (reti di Barhala e Badin e doppietta di Collicelli).  In classifica ha 10 punti di vantaggio sul Trento che ha una gara in meno.

Under 15 con il, Cittadella

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Federico Formisano

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