Thiene 1908 Dueville 2-1
Thiene 1908: Plechero, Pignataro, Pogietta, Bassan (Franco dal 53′), Cervellin, Antonello, Lovato, Saccardo, Sy, Kone, Bordignon( Dal Bon dal 55′). A disposizione: Aschieri, Marchioron, Baggio, Parise, Dalla Via, Battaglin, Moro. Allenatore Munaretto

Dueville: Zuccato, Gresele, Eberle (Gubian dal 81′), Santacatterina ( Guerra dal 90′), Sartore, Rigon, Pilan, Carollo, Righi, Benvegnu ( Amessiamenou dal 59′), Bernabe’ ( Antoni dal 81′). A disposizione: Re, Tonello, M. Antonello, Trimigliozzi. Allenatore Destro

Arbitro: De Fina di Padova Assistenti: Piccoli, M. Sanavia
Reti: 6′ Pilan (D); 66′ Kone (T) su rigore, 77′ Sy (T)
Cronaca della redazione foto di Lucio Benedetti Vallenari
Una partita giocata su due fronti, sul campo della Cittadella e con le orecchie puntate a sentire quello che succede sugli altri campi, da Longare a Caldogno, con il risultato di Bolzano già noto visto che il Trissino ha giocato d’anticipo. E’ un campionato condizionato dall’incertezza più assoluta con il Galliera che ha strappato un piccolo vantaggio dopo l’ultimo turno e tutte le altre ad inseguire. Il Thiene nelle ultime 5 gare ha colto una sola vittoria con il Trissino e tre pareggi. Con il Dueville è obbligatorio vincere, anche se i neroverdi hanno un gran fame di risultati, con un margine di un punto sulla quintultima posizione della classifica.

Al Thiene manca Ciscato, mentre nel Dueville è assente Bonaguro, entrambi per squalifica. Munaretto schiera in avanti la coppia Sy e Kone con Cervellin a comandare la difesa e Bassan in regia. Nel Dueville le punte sono Righi e Benvegnù con Pilan e Bernabè esterni.
Questa la cronaca dal sito del Thiene: L’Equilibrio della gara di spezza presto, complice il calcio di punizione del Dueville di Pilan che trova la rete thienese.


Il precoce vantaggio ospite cambia il copione del match, Thiene determinato alla ricerca di rimetterla in carreggiata il prima possibile. Bella zuccata di Bordignon, parata dal portiere. Conclusione di Lovato, si salva il Dueville. Kone atterrato in pratica sulla linea dell’area di rigore, l’arbitro opta per una punizione dal limite che non sortisce effetti.


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