Bolzano, l’andata è tua! Stangaciu in pieno recupero alimenta i sogni di gloria dei granata.
Berton Bolzano Vicentino – Baldo Junior Team 2-1
Berton Bolzano Vicentino: Maimone, Penzo, Marzaro, Zini, Orso, Zanella, Milan (dal 36’st Talli), Giacobbo (dal 23’st Meka), Scanagatta, Vivian (dal 32’st Stangaciu), Fabris (dal 38’st Carli). Allenatore: Carlo Comacchio. A disposizione: Tieppo, Rigon, Facci, Breschigliaro, Venturini.
Baldo Junior Team: Marchetti, Semprebon, Inturri, Turrini, Margotto, Giacomi, Padovani (dal 39’st Gasparini), Zamboni (dal 10’st Armani), Ferrarini (dal 26’st Scola), Tuzzo, Zanetti (dal 19’st Biasi). Allenatore: Luca Bozzini. A disposizione: Daitscham, Paluzzano, Molignoni, Bertasi, Rubino.
Arbitro: Sig. Roberto Rares Chiriac di Este. 1°assistente: Sig. Alessio Ferrantello di Belluno. 2°assistente: Sig.ra Alessia Cobuccio di Treviso.
Reti: 1’st Giacobbo (BE), 19’st Tuzzo (BA), 47’st Stangaciu (BE).
Ammoniti: Margotto (BA), Giacobbo (BE), Zamboni (BA), Penzo (Be), Inturri (BA), Vivian (BE), Padovani (BA), Scanagatta (BE), Biasi (BA).
Angoli: 2-1 per il Bolzano.Recupero: 1 minuto primo tempo, 5 minuti secondo tempo. Note: la partita si è disputata al “Renato Cogo” di Dueville.
Cronaca di Francesco Andreotti, foto di Sara Anni
Snocciolo fin da subito un dato molto interessante che farà sicuramente sorridere tutti gli amanti delle coincidenze: per il secondo anno consecutivo, infatti, il Berton si aggiudica la semifinale di andata di Coppa Veneto con il risultato di 2 a 1. Porta evidentemente fortuna ai colori granata il neutro “Renato Cogo” di Dueville, dove sono state disputate entrambe le gare vinte dai ragazzi di Comacchio, a distanza di circa un anno l’una dall’altra ma vedremo se, come nel caso della scorsa stagione basterà il successo casalingo al Berton per accedere alla finalissima. Mercoledì 18 marzo sul sintetico di Affi sarà battaglia vera con i padroni di casa agguerriti che faranno di tutto per ribaltare il parziale a loro sfavorevole. In campionato, le due compagini stazionano stabilmente in zona playoff ma solo i veronesi, in virtù di una classifica estremamente corta nei piani alti (solamente sette punti li separano dal primo posto, occupato al momento dall’Aqs Borgo Veneto) possono ancora spendere le ultime cartucce rimaste in serbo nelle sei giornate rimanenti. Il Bolzano invece, solida neopromossa si è tenuto sin dall’inizio lontano dalla lotta salvezza e ora sogna di arricchire ulteriormente la sua bacheca conquistando un prestigioso trofeo.
LE FORMAZIONI
Comacchio opta per un 4-4-2 con Maimone in porta, Penzo e Marzaro terzini, Orso e Zanella a formare la coppia centrale. In mediana Scanagatta e Zini, sugli esterni invece Milan e Fabris, quest’ultimo scelto in extremis per sostituire Meka, dato come titolare ma arruolabile in realtà solo a gara in corso. Davanti spazio a Giacobbo e Vivian, al ritorno nell’11 di partenza dopo lo stop forzato contro il Trissino ma non ancora al top della condizione. Risponde invece Bozzini con il 3-5-2: tra i pali Marchetti, in difesa il trittico formato da Semprebon Margotto e Giacomi protetto ai lati da Inturri e Padovani, schierati come faticatori di fascia. Centrocampo a due con Turrini e Zamboni, davanti Zanetti e Tuzzo ad accompagnare Ferrarini in veste di unica punta.
LA CRONACA
Primi minuti di gioco che vedono Berton e Baldo studiarsi reciprocamente: nessuna delle due squadre sembra voler osare troppo per non rischiare di farsi trovare scoperta e pertanto, facilmente penetrabile. I padroni di casa provano a rompere l’equilibrio sfruttando un calcio d’angolo concesso loro dalla difesa ospite: Milan scambia corto con Scanagatta e crossa al centro, Marzaro stacca più alto di tutti ma di testa mette a lato.
Particolarmente vivace, come già accaduto con il Trissino l’esterno ex Sarcedo: al 16’ lascia partire, sugli sviluppi di punizione uno spiovente dalla sinistra controllato in due tempi da Marchetti, che evita guai peggiori anticipando i saltatori avversari. Tenta di emergere allora il Baldo, sorretto dai suoi valori individuali: Turrini prende in mano le redini del centrocampo organizzando con estrema precisione e pulizia tecnica le sortite offensive sue e dei compagni, Ferrarini invece cerca di aprire varchi nella difesa locale favorendo gli inserimenti delle mezzeali e degli esterni d’attacco. Il goal del vantaggio i blu l’avrebbero pure trovato, al 22’: calcio piazzato da posizione defilata, Tuzzo buca Maimone, con la sfera che passa tra una selva di gambe e supera la linea di porta. Rete annullata però dal direttore di gara, su suggerimento del primo assistente per via di una posizione irregolare ravvisata in mischia.
Poco dopo, viene chiamato nuovamente in causa il signor Roberto Rares Chiriac, per giudicare l’intervento falloso di Margotto su Vivian lanciato a rete; il centrale difensivo del Baldo viene punito con il cartellino giallo e un calcio di punizione a favore del Berton, non sembra essere però dello stesso avviso il secondo assistente, la signora Alessia Cobuccio che si era avvicinata a grandi passi al dischetto del rigore. Dopo un fitto conciliabolo tra i due prevale la visione dell’arbitro, con Scanagatta già pronto sul punto di battuta. Il 10 dei padroni di casa cerca di imprimere massima potenza al pallone colpendolo di collo pieno ma trova sulla sua strada l’opposizione della barriera posta a protezione di Marchetti.
Al 34’ Tuzzo scambia in velocità con Ferrarini ed entra in area di rigore ma davanti a Maimone calcia debolmente tra le braccia del portiere avversario. Gli ospiti alzano i giri del motore e al 42’ sfiorano nuovamente il vantaggio: Inturri sfrutta il blocco di Ferrarini su Marzaro e incrocia con il mancino, lambendo il palo lontano alla sinistra di Maimone. Si salvano per una questione di centimetri i locali, mandati negli spogliatoi dopo un singolo minuto di recupero e attesi da un secondo tempo in cui cercheranno sicuramente di far valere il fattore campo.

A partire forte, dopo il fischio che decreta la ripresa delle ostilità è proprio il Bolzano, bravo a sbloccare la gara dopo nemmeno un minuto di gioco: il recupero alto di Orso si tramuta in un assist al bacio per Giacobbo, che scatta sul fuorigioco e supera Marchetti in uscita. Esultanza sfrenata dell’8 in maglia bianca, consapevole di aver appena realizzato un goal di importanza capitale.

Al 48’ il Berton si costruisce la palla del raddoppio: Marzaro centra perfettamente dalla destra, l’incornata centrale di Fabris viene alzata in corner da Marchetti. Batte dalla bandierina Scanagatta a cercare sul secondo palo Zini, Penzo si avventa sulla sfera resa vacante al limite ma il suo piattone termina di molto a lato. Al 54’ Fabris fugge in fascia e crossa verso il centro, sponda di testa perfetta di Milan a premiare l’ennesimo inserimento offensivo di Giacobbo, anticipato all’ultimo però da Margotto.
Si riparte con un calcio di punizione a favore del Baldo per gioco pericoloso della punta del Berton. Nel momento di maggior spinta dei padroni di casa, in controllo totale del match arriva il pareggio degli ospiti: premiato il cambio effettuato da mister Bozzini, che sostituisce il già ammonito Zamboni con Armani, capocannoniere in campionato dei veronesi con 6 centri realizzati. Proprio il neoentrato, al 64’ scappa via in velocità a Zanella, che tenta di strattonarlo inutilmente, si accentra e serve Tuzzo; il 10 classe 2001 salta secco il rientrante Zanella e supera Maimone con una conclusione imparabile. Costa caro al Bolzano il calo di concentrazione: al primo vero tiro in porta di questa seconda frazione di gioco incassa la rete del pareggio e ora, tornare nuovamente in vantaggio si fa davvero dura.
Il Baldo, infatti, preferisce starsene rintanato nella sua metà campo, aspettando con calma le trame offensive avversarie. Strappare un pareggio in trasferta sembra essere un ottimo modo per avvicinarsi alla semifinale di ritorno, in programma invece sul sintetico di Affi. Comacchio attinge forze fresche dalla panchina nel tentativo di abbattere il muro eretto dagli ospiti e nemmeno Meka viene risparmiato nel forcing finale. All 85’ proprio l’ex bomber del Longare smista di petto un pallone proveniente dalle retrovie, servendo Carli sulla corsia di destra: il cross viene allontanato di testa dalla retroguardia avversaria, Talli si coordina ma al volo dal limite dell’area mette altissimo. La partita sembra lentamente scorrere verso il triplice fischio finale ma al 93’ ecco arrivare il timbro dell’eroe inaspettato: decisivo ancora una volta, in uscita dalla panchina Stangaciu, che supera Marchetti dopo essere stato imbeccato in verticale. Da rivedere però, il posizionamento del comparto difensivo ospite, infilato nuovamente con estrema facilità da un lancio proveniente dalle retrovie avversarie. Il Bolzano non rischia più niente e allo scadere dell’extra time concesso, può festeggiare la vittoria ottenuta, in attesa, come già scritto sopra del match di ritorno.

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