Altair La Masia 2-0
Altair: D’Angelo, Forgione, Maran, Tognazza, Brero, Giacomini, Sala (Sambare dal 76′), Diakite, Ometto, Matiz (Veloce dal 80′), Miccolo (Uddin dal 90′). A disposizione Mariotto, Tadiotto, De Munari, Milan, Gobbo, Rigon, All. Maccà.
La Masia: Bedin A., Nardi (Leanza dal 58′), Bedin S. (Fofana dal 49′), Cola, Farinon, Guarda ( Beltrame dal 62′), Fracasso, Maggio (Vanzo dal 78′), Sanson (Daigni dal 66′), Mazzocco, Brugnaro. A disposizione De Benedetti, Ziggiotto, Pizzeghello All. Marzari.
Arbitro: Marodin di Vicenza

Reti: 78’Matiz, 86′ Ometto.
Note: ammoniti Miccolo (A), Nardi, Farinon e Maggio (LM).
Riccardo Figari Ufficio Stampa La Masia
Domenica soleggiata e calda che vede affrontarsi sul sintetico di Via Calvi a Vicenza le formazioni di Altair e La Masia.
Padroni di casa che vogliono vendicare la sconfitta dell’andata, ospiti per cercare di normalizzare un andamento fortemente altalenante che li contraddistingue dall’inizio del girone di ritorno.
Mister Marzari, per i gialloneri oggi in maglia bianca, deve far fronte a parecchie assenze ed ad un non particolarmente brillante periodo di forma dei suoi e per dare una mano al non più prolifico Mazzocco inserisce Brugnaro per formare una coppia d’attacco pesante.
Mister Macca per i gialloblù schiera un 4-3-3 alto consegnando le chiavi del gioco al proprio capitano Adama Diakite.
La partita è diretta dal Signor Marodin di Vicenza che puntuale fischia l’inizio delle ostilità alle ore 14:30.

Mister Maccà
Le due squadre iniziano studiandosi ma si capisce fin da subito che l’Altair è in partita mentre La Masia fatica ad ingranare.
Al quattordicesimo Sala, partito sul filo del fuorigioco, si libera bene e con un astuto pallonetto accarezza la traversa; sulla prosecuzione dell’azione è Ometto che si trova a tirare a botta sicura ma Farinon in contrasto sventa il pericolo per gli ospiti.
Attorno alla mezz’ora è ancora Ometto che ha un paio di chiare occasioni ma in entrambe la palla finisce fuori.
Al 32° brutto fallo da dietro a centrocampo di Miccolo ai danni di Guarda; il giocatore di casa viene giustamente ammonito.
Pochi minuti più tardi ed ancora Miccolo si rende protagonista di un brutto intervento a gambe pari sulla gamba di Farinon in area avversaria; fallo che meriterebbe almeno un cartellino giallo (che per lui sarebbe significato espulsione per doppia ammonizione) ma il Direttore di gara valuta diversamente pur concedendo calcio di punizione agli ospiti.
Panchina che reclama a gran voce, sugli spalti è un brusio di cori e parole contro l’arbitro.
Da qui in avanti la partita scivola verso l’intervallo senza più nulla da registrare.
Nella seconda frazione di gioco Macca si cautela sostituendo il suo esterno già ammonito.
Al secondo di gioco Sala ruba il tempo a Farinon e conclude a rete ma Alberto Bedin è pronto e blocca la sfera.
Nell’occasione Sebastiano Bedin si infortuna e viene sostituito da Fofana.
Subito dopo Nardi viene ammonito e costringe Marzari alla sostituzione.
Occasionissima al diciottesimo per il capocannoniere del torneo Mazzocco che usufruisce dell’assist d’oro di un caparbio Brugnaro il quale ruba palla al terzino avversario e crossa in mezzo.
Il Principe stoppa e si prepara al tiro ma lascia potenza spedisce la sfera di molto fuori.
Poco dopo la mezz’ora invece l’episodio che indirizzerà la partita: Maggio, visibilmente affaticato e non più lucido, al limite della propria area blocca inspiegabilmente con la mano un passaggio alto dell’Altair. Ammonizione e punizione dal limite in posizione molto pericolosa.
Sul pallone Matiz che, approfittando dell’errato posizionamento della barriera da parte dell’estremo ospite, trafigge il numero uno avversario con un tiro insidioso a spiovere che finisce in fondo al sacco nell’angolino basso.
1-0 Altair, meritatamente.
La Masia ora costretta ad avanzare ma, come ultimamente capita, incapace di pungere ed anzi predisposta a farsi prendere in contropiede.
È proprio su una palla contesa a centrocampo dal neo subentrato Daigni che l’Altair raddoppia.
Contrasto vinto dal numero 14 giallonero che arretrando effettua un retropassaggio debole cogliendo in controtempo il compagno, Ometto per i padroni di casa scatta recuperando palla ed involandosi verso la porta difesa da Alberto Bedin.
Disperato intervento di Cola che viene però saltato e palla nel sacco alle spalle dello stesso Bedin uscito inutilmente nel tentativo di sventare il pericolo.
2-0 Altair!!
La panchina gialloblù esplode di gioia come tutta la tifoseria locale sugli spalti, dall’altra parte invece panchina che cade in un silenzio tombale e tifosi sbigottiti.
Mai fino ad ora la rombante fuoriserie de La Masia che aveva girato quasi sempre a mille aveva steccato così una partita come un vecchio Pandino scarburato a tre tempi.
La partita riprende ma le forze della capolista sono oramai esaurite e per i ragazzi di Mister Macca è facile portare a casa la vittoria che li avvicina sensibilmente alla vetta e garantisce loro ancora la possibilità di rimonta verso i piani alti che garantirebbero la promozione nella Categoria superiore.
Da registrare ancora l’ammonizione ad un indomito Farinon, che provando una sortita in attacco frana sull’avversario per la stanchezza, in casa La Masia mentre è ancora Ometto per i padroni di casa ad andare vicino al gol cogliendo in pieno il palo nell’ennesima azione di contropiede.
Il match finisce con la meritata vittoria dell’Altair e con l’ennesima prestazione traballante e sottotono della capolista che vede ormai ridotto a 2 punti il vantaggio sulle dirette inseguitrici.
A fine gara all’uscita degli spogliatoi tra la dirigenza de La Masia si riconosce che “i ragazzi è evidente che siano scarichi e in molti non più con la testa nella gara; si dovrà cercare di ripristinare un clima di tranquillità e serenità l’assenza delle quali ci ha portati ultimamente a commettere parecchi errori ed a non leggere bene le situazioni durante le partite.

La difesa è troppo spesso sotto pressione visto che a centrocampo non costruiamo più gioco come in passato e che l’attacco, che non riesce più a buttarla dentro con regolarità, non è capace di tenere la palla lontana dalla nostra metà campo facendo salire e rifiatare la squadra. C’è da lavorare e questo sarà il nostro impegno”.

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