Prosegue il momento d’oro del Monteviale che con 7 vittorie consecutive si è portato al terzo posto che lo tiene a ridosso della vetta. Mister Alex Valente, però, mantiene i piedi ben saldi a terra «Eravamo convinti del lavoro fatto in estate, inserendo i ragazzi giusti nei ruoli in cui serviva. Oggi abbiamo 51 punti e per noi valgono come quando ne avevamo 15: ogni domenica bisogna guadagnarseli».
Negli ultimi mesi c’è stato un vero e proprio cambio di passo: «Non è scattato nulla in particolare – prosegue l’allenatore -la squadra lavora bene dal 16 agosto, poi gli episodi indirizzano le partite. Abbiamo fatto vittorie larghe ma anche perso punti per dettagli. Non è una questione di ultime gare: i 51 punti sono il frutto del lavoro di tutta la stagione».

Tognato neo ds con Porcellato e Valente
Inevitabile uno sguardo alla classifica, anche se Valente predica prudenza: «Vincere il campionato? Non lo so. Servono tanti punti e che le altre ne perdano. Visto il livello delle squadre davanti e il calendario, non credo sia semplice. Il 26 aprile guarderemo dove siamo, ora pensiamo solo alla prossima partita».
Una crescita, però, è evidente, soprattutto nella consapevolezza del gruppo: «Giorno dopo giorno siamo entrati sempre più dentro un’idea chiara di ciò che vogliamo fare. I ragazzi conoscono meglio pregi e difetti, sia individuali che di squadra, e cercano di sfruttarli al massimo grazie all’esperienza che ogni partita porta».

anche Spiller va all’attacco!
Domenica c’è una sfida tutt’altro che semplice contro la Virtus Romano, squadra in grande forma: «Sarà una partita difficilissima. All’andata ci hanno messo più in difficoltà di tutti e lo 0-3 lo dimostra. È una squadra organizzata, con un ottimo allenatore, che pressa forte e ha giocatori importanti come Toniazzo e Bance: giovani ma destinati a fare strada».
Infine, un dato che spicca è il netto miglioramento difensivo rispetto alle scorse stagioni, conclude Valente: «Non è cambiato molto nella proposta, perché la nostra priorità resta attaccare e fare un buon calcio, accettandone i rischi. Probabilmente siamo cresciuti nella gestione del pallone e in casa stiamo dominando di più. Dietro i ragazzi lavorano con grande attenzione e si prendono responsabilità importanti, e nei momenti difficili abbiamo un portiere che si fa sempre trovare pronto».
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