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Due cambi in panchina e non conta essere in testa o in coda…

Scritto da Federico Formisano

La Masia

Già da tre settimane a questa parte sulla panchina del La Masia non siede più mister Nico Marzari sostituito dal direttore sportivo Cristian Dardano.

Marzari con il mister del Cà Trenta Martini

Dardano

 

La presidente Federica Fortunato parla di un normale avvicendamento determinato da un calo di risultati.  La Masia aveva chiuso il girone d’andata con 11 punti di vantaggio sulla prima insegutrice.   Tra la 16 e la 24 giornata la squadra di Brendola ha perso con Valli, San Vitale e Altair e pareggiato con Novoledo, Agno e Cà Trenta e il suo vantaggio è sceso ad appena 2 punti. Di qui la necessità di dare la classica scossa all’ambiente affidandosi ad una persona esperta e competente come Dardano che ha saputo ridare sicurezza alla squadra e i risultati hanno girato con tre vittorie nelle ultime 3 partite.

A Nico Marzari persona disponibile ed impegnata la società rivolge un vivo ringraziamento per il lavoro svolto

Rosà 

Qui siamo ancora sul campo del non ufficiale, in quanto le fonti da noi contattate non hanno confermato la notizia

Da una squadra che veleggia in testa alla classifica anche se con qualche appannamento ad una che è in lotta per la salvezza. Il Rosà aveva già cambiato allenatore alla fine di Ottobre quando Paolo Zanon era tornato sulla panchina dei rosatesi dopo che era stato chiuso il rapporto con Riccardo Alberton

Zanon

Ma venerdi scorso anche Zanon avrebbe alzato bandiera bianca: le motivazioni non sono state comunicate e certo anche i risultati che non sono arrivati hanno inciso nella scelta del mister.

Domenica nella sfortunata trasferta di Stroppari contro il Real in panchina c’era il mister degli Juniores Lorenzo Dissegna ex attaccante dal buon passato  ma il risultato è stato ancora una volta negativo e il Rosà si deve preparare ad affrontare quasi certamente i play-out. Attualmente in classifica è penultima con 25 punti davanti all’Alto Astico con 18 e alle spalle di 3 formazioni appaiate a quota 26, Cassola, Azzurra Sandrigo e Colceresa.

Lorenzo Dissegna

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Federico Formisano

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