Eccellenza

Leggendaria serata allo stadio De Rigo: lo Schio torna in Serie D!

Scritto da Marco Marra

Quasi trent’anni di attesa sono valsi la pena: lo Schio culmina una stagione… da trenta e lode! Ci si potrebbe soffermare sull’incandescente catino giallorosso, sulla festa conclusiva, sul riassunto di questa emozionante cavalcata… ma c’é anche un match da raccontare: quaranta minuti di equilibrio spazzati via da Borgo e Torresan, con la perla di Valenta ed il sigillo di Meneghetti come ciliegine sulla torta!

SCHIO – MONTECCHIO MAGGIORE 4-0 (Primo tempo 2-0)

SCHIO (3-5-2): De Grandis; Crestani, Calcagnotto, Zanata; Brugnoli, Torresan, Matteucci, Faccio, Rossi; Valenta, Borgo (71’ Meneghetti)  All. Pozza

MONTECCHIO MAGGIORE (3-5-2): Marocchi; Cunico (71’ Zoppellaro), Costa, Affolati; Romio, El Mohajir (46’ Carta), Dal Dosso, Tozzo, Novello (15’ Faccin); Arma, Brunazzi (61’ Tescaro)   All. Plumitallo

MARCATORI: 44’ Borgo (rig.) (S), 45+1’ Torresan (S), 60’ Valenta (S), 85’ Meneghetti (S)

AMMONITI: 80’ Zanata (S)

I NUMERI DEL MATCH

TIRI (IN PORTA): 15 (5) – 5 (2)   FALLI: 9-5   CORNER: 4-5   OFFSIDE: 0-4   RECUPERO: 2′ PT – 2′ ST

LA CRONACA

Sold out al De Rigo, ma non c’é da stupirsi: i ragazzi di Pozza si apprestano a realizzare un grande sogno e, conoscendo la viscerale passione calcistica della comunità scledense, ci si poteva aspettare una bolgia.

Sulla strada della promozione in Serie D c’é il Montecchio Maggiore, che conserva qualche flebile speranza di agguantare i play-off ma oggi è privo dei due grandi ex Sandrini ed Equizi. Mister Pozza non fa sorprese e lancia l’undici-tipo, che però nel primo tempo fatica a scardinare la muraglia avversaria: ci provano su calcio d’angolo Crestani e Faccio senza inquadrare il bersaglio, mentre Valenta dipinge una punizione poetica che si infrange in pieno sulla traversa (35’). Lo Schio sembra carburare: quattro giri di lancette ed una triangolazione tra il croato e Brugnoli, favorita anche dal break di Torresan, libera in area l’esterno mancino che sbatte su un prodigioso Marocchi. Ma il gol è nell’aria, quasi come lo si percepisse: al 40’ Faccio viene sgambettato in piena area, si guadagna un penalty che trasforma di potenza l’inarrestabile Christopher Borgo, malgrado l’intuizione di Marocchi. Si infiamma il De Rigo… ed il fuoco delle emozioni divampa prepotentemente in soli 120’’: azione ficcante e verticale dei locali, assist di Rossi, incursione e appoggio in porta di Pietro Torresan. Il centrocampista classe 2004 si è consacrato definitivamente da gennaio in poi, togliendosi ora una meritata gioia nella serata più importante. 2-0 Schio alla pausa, si pregusta il successo.

I giallorossi rientrano in campo… e sembrano non esserne mai usciti: venti secondi e Valenta lambisce il montante alla sinistra di Marocchi, trovando comunque un corner per effetto di una deviazione. Il Montecchio Maggiore, punito alla distanza ma comunque tenace, costruisce una grande palla gol al 53’ con la discesa palla al piede di Hicham Arma che semina Crestani ed impegna De Grandis, abile in tuffo a deviare in calcio d’angolo. Pericolo scampato, si torna ad attaccare, si torna ad incantare: all’ora di gioco un preciso cross di Torresan permette a Valenta di realizzare un gol da figurine Panini in semirovesciata. Da giocate del genere si intuisce che è giustamente la serata della festa, del tripudio: la prodezza del croato di fatto sigilla il successo dei giallorossi, che verrà poi arrotondato all’85’ da Michael Meneghetti, abilissimo a dribblare Marocchi e depositare nella porta vuota col piatto del sinistro. E allora, dopo ventotto anni di attesa, alle 20:20 di mercoledì 8 aprile 2026 lo Schio è nuovamente in Serie D. 

Le celebrazioni si commentano anche solo osservandole: fuochi d’artificio, bandiere, fumogeni, canti, balli, abbracci, gavettoni… sorrisi, tanti sorrisi. Quello del presidente Devis Vallortigara, che corona alla grande il suo decimo anno al vertice, di Enrico Cunico ed Alberto Briaschi, scelti e voluti per assicurarsi competenze, mentalità e tradizione vincente (per loro è la terza vittoria dell’Eccellenza in tandem dopo Altovicentino e Treviso), di un vecchio e inossidabile cuore giallorosso come il vicepresidente Luciano Ferracin… ma specialmente dei giocatori, dello staff e di Stefano Pozza, tornato in giallorosso dove ha mosso i primi passi nel proprio mestiere per costruire la sua creatura e trascinarla al successo. Tutto questo ed altro vanno scolpite di diritto nella storia!

La festa dello Schio

Marco Marra

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