A tre giornate dal termine del campionato il Maddalene si trova al sesto posto, già fuori dai playoff per distacco su Summania e Monteviale. Un piazzamento che lascia un po’ di rammarico, come conferma il direttore sportivo Niccolò Marchioretto: «Le aspettative erano quelle di arrivare ai playoff ma durante l’anno abbiamo avuto diversi infortuni pesanti». Un fattore che ha inciso in maniera significativa sul rendimento della squadra: «Busatta e Mosele sono stati fuori circa quattro mesi, Gasparet due mesi, Lovato ha chiuso la stagione già a novembre per la rottura del crociato, Maculan è stato fermo un mese per pubalgia. Senza contare Rigolon, arrivato solo a novembre. Insomma, diversi problemi importanti».

Numeri che inevitabilmente hanno condizionato il cammino del Maddalene, soprattutto sul piano dell’equilibrio: «È chiaro che se avessimo subito meno gol, qualche punto in più lo avremmo fatto sicuramente». I dati parlano chiaro: terzo miglior attacco con 49 goal fatti alle spalle di Sarcedo e Monteviale a quota 50 ma il dato preoccupante è la peggior difesa con 52 reti subite.

Il girone C di Prima Categoria anche in questa stagione si è confermato molto competitivo: “È stato ancora una volta molto tosto – prosegue Marchioretto – pensavo che il Sarcedo potesse avere più punti, perché sulla carta era la squadra da battere, con giocatori forti e di categoria». Un girone dove non sono mancati momenti complicati: «Il periodo più difficile è stato dopo la partita di Nove con un 7-0 difficile da digerire ma grazie alla forza del gruppo e dello staff siamo riusciti a ripartire nel girone di ritorno con risultati positivi».

Ora, in queste ultime partite, il Maddalene è proiettato in parte al futuro: «Sarà il mister a fare le scelte, ma sicuramente ci sarà più spazio per chi ha giocato meno durante l’anno». Un’opportunità importante per i giovani, che potranno mettersi in mostra in vista del prossimo campionato. A fine stagione le strade tra il Maddalene e il Ds Marchioretto si separeranno: «Ho ricevuto alcune offerte da altre squadre di Prima Categoria – conclude il Ds – ma ho deciso di prendermi un anno sabbatico per vari motivi».

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