Promozione Redazionali

Carambola e palla in buca, gol e partita al Tezze che inguaia il Dueville rimasto in dieci

Scritto da Omar Dal Maso

DUEVILLE-TEZZE 0-1 (pt 0-0)

DUEVILLE: Zuccato, Gresele (25′ st Amessiamenou Yao), Eberle, Antonello, Sartore, Bonaguro, F. Pilan, Guerra, Righi (39′ st Gubian), Benvegnù (23′ st Rigon), Bernabé (37′ st Antoni). In panchina D. Pilan, Tonello, Carollo, Trimigliozzi, Novello. All. Manolo Destro.
TEZZE:
Zuglian, Baccaro (34′ st Righetto), Masiero, Zanotto, Tonin (37′ st Campominosi), Bevilacqua, Giarolo (45′ st Soldà), Spinato (40′ st Diquigiovanni), Bajramaj (30′ st Faccin), Zuffelato, Doria Yao. In panchina Zenere, Lovato, Groppo, Urbani. All. Andrea Venturini. 
RETI
: nel secondo tempo al 43′ autorete Bonaguro (T).
ARBITRO: Besutti di Verona.
NOTE: Spettatori 110 circa, meteo buono con cielo parzialmente nuvoloso, temperatura 16° al calcio d’inizio. Ammoniti Guerra (D), Spinato, Bevilacqua e Zuffellato (T). Espulso Guerra all’11’ della ripresa per doppia ammonizione.

Stadio Renato Cogo di Dueville (VI)
Servizio di Omar Dal Maso

La “guerra degli Yao” che si legge anche come battaglia per la salvezza se l’aggiudica il Tezze in un finale infuocato di partita, con un gol che, a dispetto di quanto recita il tabellino marcatori, a ben vedere nella sostanza va etichettato come una sfortunata autorete. Tezze combattivo che si aggiudica così tre punti fondamentali per rimanere a galla nella lotta per evitare i melmosi playout nel girone B di Promozione, Dueville che invece vede assottigliarsi il margine dal pelo d’acqua torbida, vedendo svanire la chance di festeggiare in anticipo una salvezza che, in caso di vittoria, sarebbe stata di fatto già in tasca, e forse anche col pari. Un salvataggio sulla linea di porta scaraventato addosso al Yao ospite disteso sull’erba dopo un contrasto di gioco vale l’unico e decisivo centro del confronto.

Ospiti che a fine corsa non “rubano” nulla in casa dei neroverdi, ma se il risultato finale fosse stato invertito, lo stesso si sarebbe certificato in caso di vittoria del Dueville di Destro: nella ripresa, infatti, seppur in 10 uomini per oltre mezz’ora, la squadra di casa  ha sfiorato il vantaggio in 2/3 occasioni da rete. E c’è un rigore non dato nel recupero, per un braccio in area Tezze, su cui certamente recriminare nel corso degli assalti finali alla ricerca del pareggio che non arriva. In una domenica davvero nera per i residents del Cogo dopo il 90′, con il S. Giorgio in Bosco a staccarli, il Malo a sorpassare e il San Pietrò Rosa ad agganciarli nell’affollatissima linea di confine tra soglia playout e centroclassifica. In 90 minuti invece gap di classifica dimezzato dai granata di Arzignano (domenica in tenuta verde e bianca), che salgono a 30 punti, a un “possesso” dalla soglia critica. E per il Tezze sono 6 punti in due domeniche, in un girone di ritorno da riscossa che segue all’ultimo posto al giro di boa di metà campionato.

Si parte alle 15.30 nel week end post-pasquale, con locali in mise total black a provarci subito al 1′ con capitan Benvegnù – fascetta al bomber Bajramaj tra gli ospiti – lanciato contro Zuglian che ha la meglio. Non ci si annoia agli “estremi” del duello in particolare, con il Tezze a rispondere con Doria Yao che perde l’attimo (s)fuggente al 4′, due corner insidiosi battuti in serie (bravo Zuccato a saltare) e una chance golosa proprio per il n°9 che calcia a lato un diagonale da dentro l’area. Dueville che si ripropone in avanti al 14′, Pilan dalla sinistra mette una pennellata alta invitante sul secondo palo per Righi che ci prova in acrobazia ma non aggancia. Si cambia sponda, da una delle tante punizioni dalle tre quarti svetta il 10 Zuffellato che colpisce di testa e centra qualcuno nel mucchio davanti alla porta. Tezze intraprendente anche due minuti dopo ancora con Bajramaj dopo un rinvio tardivo di piede del portiere, palla arpionata e tiro ravvicinato sull’esterno alto della rete, troppo stretto sul primo palo (17′). Al 25′ uscita offensiva in banda di Eberle sulla destra, al galoppo in area viene contrastato al limite da Doria Yao che di fisico lo stoppa in corner. Dueville che ne batte due in pochi attimi, fiato sospeso su entrambi, Benvegnù di testa segna segnerebbe pure (gran stacco e palla a scavalcare sul palo opposto) ma con gioco fermato un attimo prima dal “dire” (25′). Al vantaggio sfumato per Dueville segue un vantaggio sfiorato dal Tezze, che approfitta ma non fino in fondo di uno svarione altrui, al 33′: scambio palla imperfetto tra i difensori di casa, è sempre Bajramaj in agguato, palla arpionata e tentativo di tiro a giro che però sorvola il sette opposto. Ancora arriva la controrisposta, i neri avanzano al 41′ con un’ottima azione sulla banda mancina, la palla viene servita ad Antonello che finta bene, si accentra bene e pare tirare bene ma ma non la… beve Bevilacqua che in scivolata salvifica indovina il tackle tra i ciuffi d’erba respingendo sul nascere il tiro in rete del n°4 duevillese. Null’altro in un primo tempo in cui non si sbadiglia, con ospiti a creare qualcosa in più soprattutto approfittando di qualche pisolino della domenica primaverile in difesa dei padroni di casa, cosa che non accadrà più invece in una ripresa generosa.

Tra l’altro, al riavvio della contese sarà proprio la banda di Destro a farsi preferire prima dell’espulsione di Guerra (primo giallo nei 45′ iniziali, secondo all’11’ per un fallo poco fuori al limite, sul vivace Yao). Righi insidioso al 2′ non trova spazio per il colpo vincente, poi è davvero questione di centimetri il lob furbo di Antonello, dopo un corner, che colpisce al bacio e di prima fuori area scavalcando Zuglian, con sfera appena sopra il montante (6′). Nonostante la superiorità numerica “caduta dal cielo”, il Tezze non combina granchè nei primi venti minuti della ripresa, meno brillante rispetto alla prima parte di gara, e anzi il match point virtuale capita sui piedi neroverdi: al 22′ capitan “B”, prima di lasciare il campo, calcia un collo pieno al volo da zona rigore alto di pochissimo, dopo l’azione tambureggiante e cross morbido ancora di Antonello, tra i migliori del match. Il rischio matto desta gli ospiti, che al 24′ rivedono alla porta su tiro dal limite di Zuffellato parato in presa da Zuccato, anche qui su respinta da corner. Intanto entra in campo anche l’altro Yao, e i due si ritrovano uno contro l’altro con rampa di lancio la stessa fascia. Il neoentrato, come da attese, si renderà subito pericoloso, al apri del matchwinner. Da lode ma senza ciliegina la ripartenza del Dueville del 35′, con trio di protagonisti (Amessiamenou Yao, Pilan e Carollo): accelerazione fulmina del primo, cross calibrato del secondo da sinistra, stacco prepotente del terzo ma target sfiorato con disperazione annessa. Al 40′ palla gol a nord stavolta, con Giarolo in area piccola in caduta a non mettere il tap-in, palla che s’impenna e Zuccato graziato. Così non sarà due minuti dopo, quando Bonaguro da difensore e Doria Yao da attaccante si contendono in volo una palla aerea, ne esce un rimpallo assurdo con entrambi a cadere a terra in area piccola e sfera che schizza verso la porta, Sartore in salvataggio eroico riesce a spazzare ma il calcione in extremis spedisce la sfera sui due “ammucchiati” a terra, con probabile centro sull’attaccante ospite e rimbalzo in rete. Gollonzo si diceva negli anni ’90 a Mai Dire Gol. Senza nulla togliere al Tezze, si capisce, che la palla in area piccola ha il merito di averla messa.

Manca poco, due minuti e mezzo di tempo regolamentare più 5′ di recupero (forse perfino pochi visti i cambi sgranati come una corona del rosario e le numerose pause), e qui si apre un’altra partita nella partita. Dueville che schiuma rabbia e si getta in avanti, praticamente subito Yao fa capolino in area quasi sulla linea di fondo, tra finte e dribbling trova un pertugio e tenta il cross al centro, centrando il braccio destro di Campominosi, non proprio aderente al busto. Si può forse discutere sulle intenzioni dell’attaccante di casa di colpire o meno il braccio o di crossare, non certo sull’effettivo tocco del pallone sull’arto, vistosamente evidente. Fatto sta che il fischio non arriva, le proteste invece sì ma si va avanti con i neroverdi che provano a mettere palloni in area con generosità lodevole, ma Zuglian e soci respingono tutto al mittente per poi far esplodere la propria gioia. I punti vanno da una sola sponda, i complimenti per l’intensità offerta, invece, distribuiti a tutti!

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Omar Dal Maso

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