Molto intricata e per lunghi tratti combattuta sul filo di lana la contesa tra Schio e Cjarlins, che ha di fatto inaugurato lo Stadio De Rigo ‘versione Serie D’: approccio feroce dei friulani premiato dalla rete di Serena in chiusura di primo tempo, su cui influisce però un fallo evidente su Matteucci non ravvisato. Lo Schio reagisce nella ripresa e sfiora il pari almeno tre volte, ma i ragazzi di Moras chiudono ogni varco. Out in barella per un colpo alla testa Maks Barisic, per cui però giungono buone notizie dai medici. Giallorossi sconfitti tra i meritati applausi.

SCHIO – CJARLINS MUZANE 0-1 (Primo tempo 0-1)
SCHIO (3-5-2): De Grandis; Turano (85’ Buratto), Gecchele, Crestani; Celotto (56’ Marcante), Torresan (56’ Rossi), Matteucci, Callegaro (65’ Tramonte), Faccio (65’ Glamocanin); Borgo, Fyda All. Pozza
CJARLINS MUZANE (4-3-3): Basso; Mutavcic, Campomaggio, Bonetto, Gabrieli; Alessio (67’ Dominici), Serena, Maniero; Barisic (77’ Djoulou), Diaw (54’ Voltan), Davia All. Moras
MARCATORE: 43’ Serena (CM)
AMMONITI: 4’ Mutavcic (CM), 17’ Campomaggio (CM), 34’ Moras (all.) (CM), 64’ Gecchele (S), 74’ De Grandis (S), 83’ Marcante (S)
TIRI (IN PORTA) 12 (3) – 8 (4) FALLI: 14-17 CORNER. 5-5 OFFSIDE: 1-1 RECUPERO: 1’ PT – 8’ ST
LA CRONACA
Lo ha atteso per ben sei mesi questo pomeriggio la gente di Schio: il giorno è arrivato, il De Rigo riapre i battenti e, seppur con capienza ridotta causa cantieri non ultimati, si prepara a spingere i ragazzi di Mister Pozza nel confronto con la capolista Cjarlins Muzane, nel confronto sulla carta più complicato di questo girone d’andata. Lo Schio con le grandi se l’é sempre giocata e proverà quest’oggi a replicare la legge. Mister Pozza ripropone Faccio come quinto di centrocampo, esperimento apprezzato nell’infrasettimanale di Coppa con cui si punta a sfruttare gli sprint di Rossi a partita in corso; mentre Moras punta sul suo 4-3-3 e il trio d’attacco Barisic-Diaw-Davia. In avvio il vento sembra soffiare a favore degli ospiti, abili ad aggredire, calciare ripetutamente e conquistare diversi corner: al 3’ Gabrieli si fionda su un pallone vagante in mischia e viene rimpallato proprio in calcio d’angolo, altri 180” e Alessio sfiora il palo alla destra di De Grandis con un bolide dai venti metri. Ad intervallare queste offensive dei blu-arancioni è una ficcante azione dello Schio costruita da Fyda e Borgo, con il ‘ponte’ dell’italo-polacco e la conclusione acrobatica dell’ex Godigese terminata a lato.

Riprende ad attaccare il Cjarlins e Gabrieli coglie clamorosamente l’incrocio dei pali con una punizione calciata divinamente, aggirando la barriera e mirando il palo di De Grandis che nulla avrebbe potuto (19’). Si fa vedere anche Serena che trova pronto coi pugni l’estremo scledense, il quale poi è miracoloso sulla torsione di Diaw con un riflesso per certi versi disumano che gli permette di bloccare la sfera sulla linea: a difesa dei pali Rocco De Grandis continua a dimostrarsi uno dei migliori del panorama dilettantistico.

Dopodiché c’é un botta e risposta su punizione: Matteucci per lo Schio, Gabrieli per il Cjarlins, entrambi dai venti metri e tradotti in un nulla di fatto. Al 43’ è tutto meno che un buco nell’acqua il contropiede dei friulani, viziato però da un evidente trattenuta irregolare su Matteucci all’origine della ripartenza: il Cjarlins affonda con tre uomini, crea superiorità, Barisic dalla destra pesca al centro Serena che con un rigore in movimento porta avanti i friulani. Vane le lamentele dei padroni di casa, ma la direzione arbitrale, non ce ne voglia, non soddisfa nessuna delle due compagini in campo e qui penalizza evidentemente i giallorossi. Prima della pausa Matteucci prova a suonare la carica prima su punizione e poi su un pallone respinto al limite dell’area, senza però inquadrare i pali e mantenendo intatto il vantaggio degli ospiti all’half-time.

Al rientro in campo per il Cjarlins sembra possa spianarsi la strada: Davia crossa dalla destra e Diaw impatta al volo sul palo lontano mettendo alto di pochissimo (49’). Da qui in poi, invece, inizia un’altra partita, lo Schio trova modo di intensificare il fraseggio nella metà campo avversaria e crea più di un pericolo alla retroguardia di Moras: al 52’ un tentativo da fuori di Crestani serve se non altro a far sentire il fiato sul collo, dopo venti minuti di fraseggio e diversi cambi un contropiede porta Borgo a calciare di controbalzo a lato di un soffio, altri due giri d’orologio e Tramonte raccoglie al limite la sponda di Borgo ma inquadra un difensore ospite (nell’azione partecipa attivamente anche il pimpante Michele Marcante!).

Al 77’ un episodio che genera molta apprensione in tutto l’impianto, con l’uscita dall’area di Rocco De Grandis per arginare la rincorsa al pallone di Barisic, che viene colpito con il ginocchio dall’estremo giallorosso ed è costretto al trasferimento all’ospedale di Santorso dalla Croce Rossa: gli ultimi aggiornamenti hanno rasserenato tutti, lo sloveno si è ristabilito già in serata e tornerà a casa serenamente. Da parte nostra il nostro più sentito augurio di completa guarigione e di pronto rientro in campo!
Nel finale lo Schio tenta l’assedio, specialmente su calcio da fermo: all’88’ Matteucci prende la barriera, un minuto dopo lo stesso trentino batte per Tramonte e la respinta avversaria porta ad una volée imprecisa di Buratto, infine Fyda scavalca la barriera e mette alto di pochissimo al quinto di recupero. Un vero peccato per lo Schio che può anche aver subito l’iniziativa friulana nel primo tempo, ma poi nella ripresa ha dimostrato a tutti di che pasta è fatto. E oseremmo definire inevitabili delle fasi di apnea quando ti misuri con una corazzata assoluta come il Cjarlins, che approfitta degli stop di Luparense e Sandonà per tentare la prima fuga dell’anno; mentre lo Schio rimane a 7 punti in classifica e, in virtù di quanto matura sugli altri campi, lascia tutto ampiamente in gioco nella lotta salvezza.

Marco Marra con le foto di Serena Fantini