Eccellenza

Una giornata indimenticabile per Valdagno e per il ValdagnoVicenza

 Esordio con il botto allo Stadio dei Fiori, nuova casa del ValdagnoVicenza: battuta la capolista Provese

ValdagnoVicenza: 1. Boaretto, 2. Zanin, 3. Gianesini G., 4. Zanin, 5. Bragagnolo, 6. Panarotto, 7. Critelli, 8. Corbetti, 9. Bressan, 10. Quintieri © (dal 38’ st 15. Pertile), 11. Mezzina. A disposizione in panchina: 12. Gianesini R., 13. Valente, 14. Gatto, 16. Placido, 17. Palumbo, 18. Forte. Allenatore: Filippo Lelj

Provese: 1. Maragna, 2. Ghiotto, 3. Miron (dal 17’ st 14. Baldani), 4. Turrini (dal 6’ st 15. Oliboni), 5. Dal Degan, 6. Vanzo, 7. De Beni (dal 19’ st 17. Romano), 8. Zanaga, 9. Avesani, 10. Pangrazio, 11. Fracasso (dal 34’ pt 18. Filippini). A disposizione in panchina: 12. Stevanoni, 13. Dal Lago, 16. Rambaldo. Allenatore: Giovanni Orfei

Arbitro: Barmasse (Aosta)

Assistenti: Donà (Este) e Boato (Padova)

Ammoniti: Antonello (VV), Zanin (VV); Miron (P)

Marcatori: 3’st e 4’ st Bressan (VV), 29’st Filippini (P)

È stato veramente un gran giorno per il ValdagnoVicenza. Con qualche settimana di ritardo la ristrutturazione è stata portata a termine ed il “mitico” Stadio dei Fiori di Valdagno ha aperto finalmente le sue porte al ValdagnoVicenza ed è diventa la “casa” della compagine vicentina. Per l’occasione è stato deciso di adottare la formula “porte aperte allo Stadio dei Fiori” per cui l’ingresso era libero e gratuito per tutti e la risposta del pubblico è stata pronta, numerosa e “rumorosa”.

E non poteva esserci avversario più di prestigio per l’occasione visto che arrivava da San Bonifacio la capolista Provese. Ma, almeno per 70 minuti, la capolista è sembrata il ValdagnoVicenza, che alla fine ha vinto con merito contro la prima della classe.

Spalti gremiti e tutte in piedi le centinaia di spettatori per il minuto di riflessione disposto dalla FIGC, d’intesa con il Ministro per lo Sport e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) per condannare i recenti episodi di antisemitismo e durante la lettura del brano tratto dal diario di Anna Frank che ci piace qui riportare per chi non ha avuto occasione di recarsi in uno stadio in questo fine settimana: “Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto si volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità”.

La prima conclusione dell’incontro degna di nota è di Bressan al 10’ dopo un’azione insistita di Critelli. Il tiro da appena dentro l’area del centravanti del ValdagnoVicenza frutta ai locali il primo calcio d’angolo. Al 12’ con un colpo di tacco no look a centrocampo Quintieri, in campo nonostante l’operazione alla mano subita solo martedì, manda in estasi la tifoseria. Due minuti dopo un’incursione di Mezzina frutta il secondo corner per i locali. Al 16’ la prima conclusione in porta della Provese è un tiro da fuori area di Pangrazio, insidioso ma largo. Gli risponde un minuto dopo Antonello il cui tiro è potente ma troppo centrale per impensierire il portiere Maragna. Al 23’ avventurosa uscita fuori area del portiere rossonero il cui rinvio finisce sui piedi di Critelli che da 45 metri tira verso la porta sguarnita non trovando il bersaglio grosso. Al 32’ la Provese si riaffaccia dalle parti dell’area dei padroni di casa ma la conclusione di De Beni è parata con sicurezza da un attento Boaretto. Al 40’ ancora una conclusione della Provese ma sempre da fuori e assolutamente non pericolosa per Boaretto che si limita ad accompagnare la palla fuori con lo sguardo. Al 44’ bel servizio di Antonello per il taglio di Mezzina a centro area, ma un difensore rinviene e riesce a metterci una pezza. All’ultimo minuto del tempo è occasione ValdagnoVicenza con Bressan che nell’area piccola gira di prima intenzione un cross teso da sinistra sorprendendo il portiere ma spedendo la palla fuori di pochi centimetri.

La ripresa parte come era finita la prima frazione di gioco e cioè con il ValdagnoVicenza in avanti. Al 1’ su azione da rimessa laterale la palla si impenna e arriva al limite dell’area a Corbetti, all’esordio con la Prima Squadra, che dimostra personalità calciando la palla al volo. La conclusione finisce alta. È il preludio al gol del vantaggio dei padroni di casa che giunge al 2’ grazie ad un bel tiro di Bressan che sorprende completamente il portiere ospite che si limita a girarsi a guardare la palla che si insacca. È un gol liberatorio per i vicentini ed evidentemente una botta difficile da assorbire per i veronesi. Non passa nemmeno un minuto ed il cronista non riesce nemmeno a terminare di annotare sul suo taccuino la prodezza del centravanti bianco-azzurro, che lo stesso con un tocco di destro da Calcio a 5 trafigge nuovamente Maragna che nuovamente non può far altro che raccogliere il pallone dal fondo della rete. La reazione della capolista è tutta in un tiro al 20’ di Pangrazio che dal dischetto alza troppo la mira. L’azione al 24’ è emblematica della non buona giornata degli ospiti con la palla che giunge in area e due attaccanti rossoneri che si ostacolano cadendo entrambi a terra. Bragagnolo ringrazia e libera. Attorno alla metà della ripresa però i padroni di casa sembrano mostrare la fatica di 70 minuti giocati a gran ritmo e con grande intensità emotiva. Si abbassano un po’ troppo e sembrano voler rifiatare un po’. Non si può però concedere nulla ad una squadra della portata della Provese, che infatti approfitta immediatamente dell’opportunità per rovesciarsi in avanti e accorciare al 29’ con un colpo di testa di Filippini ben servito dalla sinistra. Ma oggi nulla sembra poter rovinare la festa al ValdagnoVicenza che serra le fila, sposta nuovamente il baricentro nella metà campo avversario e porta a casa la vittoria senza più rischiare nulla. Alla fine resta l’emozione di una giornata che resterà speciale, come ha sottolineato dopo aver “smaltito l’adrenalina” Mister Lelj: “Lo Stadio dei Fiori di Valdagno ci ha riservato un battesimo indimenticabile … emozioni impagabili, guardare il campo e vedere le tribune con tutta quella gente ad incitare i ragazzi è stato incredibile … i ragazzi sono stati commoventi e vincere in questo stadio ci ha ripagato di tutti i bocconi amari mandati giù in questo campionato”. (sc)


Sull'Autore

Andrea Benedetti Vallenari