Prima Categoria

Continua la cavalcata dell’Azzurra nei piani alti

Scritto da Delfino Sartori

Qualche rammarico per il Galliera 

 AZZURRA SANDRIGO – GALLIERA 1-0

AZZURRA SANDRIGO: Vicentini, Vitacchio, Peruzzo, Gheno, Graziani, Caretta), Bellon, Nouhou, Pastore (st. 45’ Novello), Maita, Scanavin. All. Nicolé

GALLIERA: Liviero, Toniolo (st. 36’ Moletta), Bonamin, Agostini, (st. 36’ Manganello), Santin, Tombolato, Baggio, Demo, Di Felice, Salmaso (st. 18’ Pasinato, 43’ Zorzi), Parolin. All. Lago.

ARBITRO: Malagnino Andrea di Castelfranco

GOL: at. 24’ Maita (AS) su rigore.

NOTE: calci d’angolo: 3-3, ammoniti: Graziani, Bellon, Nouhou, Maita, Tombolato, Demo, Parolin. Spett. 200 circa.

Testo e foto di Delfino Sartori

Con un rigore di Maita a metà del secondo tempo l’Azzurra Sandrigo continua nella sua serie di risultati positivi (20 punti nelle ultime 8 gare – 6 successi, due pareggi) e si attesta con fiducia, guardando al futuro, al secondo posto. Meno felici gli avversari del Galliera che, dopo una partita a tratti giocata molto bene, incassano la quarta sconfitta nelle ultime 8 partite (2 vinte e due pareggiate).

Parte bene il Galliera:  al 10’ Salmaso, dopo un’azione corale, sfiora con un tiro ben impostato la traversa. Risponde subito l’Azzurra con Maita che riesce a trovare spazio sul fronte destro e crossare per  Pastore che viene, però, anticipato. Al 26’ sempre sulla destra il nuovo arrivato Bellon, ottimo il suo primo tempo, arriva al limite del fondo campo e fa filtrare la palla su cui si avventa Maita che fallisce il colpo per qualche centimetro.

L’Azzurra, allora prova ad insistere e al 31’ è Pastore a calciare sfiorando la traversa.

La risposta del Galliera non si fa attendere e al 35’ c’è una punizione calciata da Parolin. Ottimo il tiro su cui è bravo a respingere Vicentini, sulla palla arriva l’ex Di Felice che lambisce il palo sulla destra. La grande occasione arriva al 45’. Dopo un’azione travolgente Baggio tira sull’angolo. Vicentini devia quel tanto che basta per far picchiare  la palla contro il palo; la sfera corre, poi,  lungo la linea e va a finire in calcio d’angolo.

Arriva l’intervallo che serve ai contendenti, visto l’impegno profuso nel primo tempo, a recuperare forze fisiche e mentali. Il tutto con un buon brulé o bevande calde.

Si riprende e la partita per una decina di minuto vede le due formazioni attendiste che puntando sugli errori altrui. E questo succede al 24’ quando Tombolan, pensando di farla franca, atterrà in una posizione non certo pericolosa Pastore. Ma la cosa non sfugge all’attento Malagnino che punisce il fallo con il rigore e l’ammonizione. Dal discetto non sbaglia Maita al suo quindicesimo centro stagionale.

La partita a questo punto si infiamma e al 30’ un tiro di Agostini viene deviato in angolo da Vicentini con un super parata. L’Azzurra gioca le sue carte in contropiede ma c’è molta imprecisione nella fase finale delle azioni e, così, al 45’ sta a Vicentini effettuare la parata decisiva per la sua squadra quando si erge come un samurai al tiro ravvicinato di Manganello.

Nel lungo recupero si assiste a un mancato raddoppio di Maita su azione e di Scanavin con un pallonetto.

Poi, al 53’ chiusura delle ostilità e sotto la calda doccia non prima che i numerosi supporter dell’Azzurra applaudano in modo sincero i loro  giocatori.

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Delfino Sartori