Seconda Categoria

Seconda Categoria, girone G: consuntivo finale

Scritto da Federico Formisano

Seconda Categoria girone G: consuntivo finale

Eurocalcio  promossa in prima categoria

San Pietro Rosà- Stella Azzurra  ai play-off (secondo turno il 19 maggio)  gara unica in casa del San  Pietro Rosà

Nove quarto e Mottinello quinto (eliminati dai play-off per la regola dei sette punti

Belvedere – Colceresa (ai play-out; prima gara (12 maggio)  a Mason seconda (19 maggio) a Belvedere

Juventina Laghi retrocessa in terza  categoria

L’Eurocalcio è la squadra dei record: imbattuta con 86 punti su 90 (4 pareggi e 26 vittorie) vanta il miglior attacco del girone (e di tutti i raggruppamenti con formazioni vicentine) con 90 reti e la miglior difesa con solo 9 reti subite (miglior difesa del Veneto). Possono essere soddisfatte del loro torneo San Pietro Rosà (staccata comunque di 29 lunghezze dalla capolista) e la Stella Azzurra arrivata ad un solo punto dagli avversari e pronta alla sfida ai play-off di domenica prossima. Restano fuori dai play-off il Nove e il Mottinello, ma anche una deludente Virtus Romano che era accreditata come una delle possibili protagoniste del girone. Ancora più deludente il Real Stroppari appena qualche punto sopra la zona play-out. Può definirsi soddisfatto il Santa Croce che è arrivato sesto ma partendo sempre con la politica dei piccoli passi e dei giocatori del vivaio. Si sono salvate con la rincorsa decisiva delle ultime giornate Cà Ba Marchesane e Transvector. La Juventina Laghi arriva ultima con 7 punti: si era già auto retrocessa dalla prima in seconda e ha operato con un gruppo di ragazzi giovanissimi. In due anni passa dalla Promozione alla terza categoria ma sono state determinanti le uscita di scena di dirigenti che in passato hanno molto investito su questa squadra. Belvedere – Colceresa si sfidano ai play-out con il Belvedere favorito ma queste gare sono sempre un terno al lotto.

Dalle società:

Eurocalcio: Quest’anno i nostri ragazzi hanno fatto “numeri”, in tutti i sensi…
Campioni con +29 sulla seconda
Miglior attacco con 90 gol fatti
Miglior difesa con 9 gol subiti
30 gare: 28 vittorie e 2 pareggi
Record italiano di punti

San Pietro Rosà: A fine girone d’andata ci siamo dati un obbiettivo, il secondo posto in classifica, ed insieme siamo riusciti a raggiungerlo soprattutto grazie al GRUPPO.
Ora ci aspettano tre settimane per arrivare ai Playoff preparati fisicamente e mentalmente ! (Da Facebook San Pietro )

Union Ezzelina: termina una stagione dove gli ultimi minuti ci hanno tolto una decina è più di punti forse la tranquillità del non dover far classifica ha fatto vedere il vero volto della compagine di mister Andreazza.  (Botter Alessandro)

 

Interviste

Alessandro Zen (attaccante del 1994 della Virtus Romano): Qual è la partita che ricordi con più affetto e perché? Il calcio fa parte della mia quotidianità, quindi ci sono un sacco di partite che ricordo con affetto. Quella che ricordo con particolare affetto è quella delle giovanili, categoria Allievi. Era il derby contro il Borso, sentitissimo e seguitissimo a livello locale. Abbiamo vinto 2-1 in 10 contro 11 ed io ho fatto una doppietta, quindi è una partita che mi ha emozionato. Un gol che ricordi con particolare affetto? Io sono un attaccante, quindi di gol ce ne sono tanti, perché ognuno ti resta dentro e ti sprona a farne altri che ti facciano provare la stessa emozione. Credo che il gol più importante sia il primo che ho fatto in Prima squadra, qualche anno fa, contro l’Altivolese Maser. Stavamo perdendo 0-1, il mister mi ha fatto entrare e sulla ribattuta di un mio amico  ho segnato il gol dell’1-1. Questo ci ha permesso di fare il punto che ci ha portato in Prima categoria e ci ha aiutato a salvarci. E poi, al di là di tutti questi motivi, il primo gol fra i “grandi” è uno step importante.

Se potessi rigiocare una partita, quale sarebbe e perché? Se proprio dovessi sceglierne una, direi quella dello scorso anno contro il Santa Croce. Eravamo al ritorno, noi avevamo chiuso il girone di andata in maniera stratosferica, eravamo primi ed avevamo fatto 8 vittorie consecutive. La stagione stava andando molto bene, quindi. Poi ci siamo trovati davanti a delle difficoltà, perché si sono concentrati nelle stesso momento diversi infortuni ed assenze. La partita con il Santa Croce era importante. Io fui schierato come titolare. Vincevamo 2-0 il primo tempo, io ho sempre cercato di dare il massimo ma sullo scadere ci hanno fatto il 2-1. Psicologicamente abbiamo accusato un po’ il colpo. Nel secondo tempo hanno recuperato e la partita si è conclusa 5-3 per loro. Quella partita, secondo me, fu un duro colpo. La stagione non è più proseguita come era iniziata. Come è nata in te la passione per il calcio? La mia passione per il calcio è nata qui alla Virtus ovviamente. Io ho sempre giocato qui, tutte le categorie. Il calcio mi ha dato tanto, nel bene e nel male. Ho vissuto delle esperienze che ancora oggi, ripensandoci, mi fanno emozionare e venire i brividi. Vengo da una famiglia che ha sempre vissuto per il calcio e nel calcio, quindi non potevo che appassionarmi anch’io. Questo sport è lo specchio della vita: se vuoi ottenere dei risultati devi fare fatica e dare il 100%… sempre. Il calcio poi va oltre il campo: è stare con la squadra, passare del tempo con i compagni, ma il calcio è anche l’impegno della dirigenza o di tutte quelle persone che lavorano per noi, come Aldo Facchin e Tarcisio Tosin, che ci aiutano e sono lì per noi prima e dopo le partite

Qual è il momento che ricordi della tua infanzia legato al calcio e alla tua famiglia? Io e mio padre siamo tifosi del Milan e quindi moltissimi ricordi della mia infanzia sono legati alle partite del Milan che guardavo con lui. Le guardiamo ancora: è una tradizione che manteniamo. Ho un ricordo che risale ai primi anni 2000: finale di Champions Milan-Liverpool. Il Milan vinceva 3-0 il primo tempo, ma poi il Liverpool ha rimontato ed abbiamo perso ai rigori. Ero piccolino, ma ricordo che sono andato a letto piangendo quella sera e mio papà cercava di consolarmi.

Qual è la scelta che rifaresti e quella che non rifaresti nel tuo percorso calcistico? Una scelta che eviterei è forse quella fatta qualche anno fa di lasciare la Virtus per una mezza stagione per fare un’esperienza in un’altra società. Comunque qui ho imparato qualcosa ed è una scelta che mi ha dato molto, ma tornando indietro forse eviterei o magari farei un’esperienza in un contesto diverso. Ad essere sincero, a livello di prima squadra, spero negli anni futuri: se ci credo e se mi alleno tanto posso ancora prendermi qualche soddisfazione.

Come ti vedi tra 10 anni e dove? Tra dieci anni di sicuro giocherò ancora, spero di giocare fino a 45 anni se riesco! Poi mi piacerebbe allenare una squadra di giovani. (Dal sito della Virtus Romano)

Classifica cannonieri

20 reti: Sene (Colceresa), Ajrulaj (Eurocalcio),
19 reti: Geremia (San Pietro Rosà),
17 reti: Galliera (Union Ezzelina)
16 reti: Bergamin, (Castion),
14 reti: Moro, Venturin (Stella Azzurra)
13 reti: Fornasa (Union Ezzelina),
12 reti: Favaro, Sartori (Eurocalcio), Baggio S. (Stella Azzurra),  Bottacin, (Transvector),
11 reti: Campagnolo (Castion), Zarpellon (Eurocalcio)  Bertazzo (Nove), Pellanda (Real Stroppari),  Visentin (Stella Azzurra),
10 reti: Fiorese (Cà Ba Marchesane), Pasqualon (Mottinello),
9 reti: Dissegna (Eurocalcio)
8 reti: Pesavento (Real Stroppari),  Bergamo (Santa Croce),

Sene

Airulaj

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Federico Formisano