Calciomercato EVIDENZA

Calciomercato del pomeriggio: ancora molte notizie!!!

Scritto da Federico Formisano

A

Allenatori che cercano squadra: c’è già il primo nome da togliere nella lista degli allenatori che cercano squadra: Mirco Tognato infatti dalla prossima stagione guiderà la formazione Juniores del Grumolo.

Tognato

C

Cambi: 5 a partita ! International Football Association Board (Ifab) ha approvato la proposta della Fifa per un cambio temporaneo del regolamento dovuto all’emergenza coronavirus. Le squadre dei campionati che completeranno la stagione potranno usufruire di 5 sostituzioni a partita (più una extra in caso di supplementari)

cambio nel Breganze

Chiampo:Engi Bajramaj confermato !L’attaccante Engi Bajramaj ha deciso di rimanere a Chiampo; è lo stesso giocatore a darci la notizia. L’attaccante ex Tezze e Valdagno è arrivato a Chiampo a dicembre contribuendo alla conquista del primo posto che ora potrebbe valere la promozione della Squadra di mister Rezzadore.

Bajramaj nella foto della nostra collaboratrice Monica Centomo

Un’altra riconferma a Chiampo nel settore allenatori; Mister Matteo Preto Martini guiderà per il secondo anno consecutivo i giovani della juniores regionale del Chiampo Calcio. Reduce da una buona stagione, purtroppo conclusa anticipatamente causa Covid, il Mister avrà ancora la responsabilità di guidare e far crescere calcisticamente quelli che potranno essere il futuro prossimo del Chiampo Calcio. “Ci sembrava giusto continuare sulla linea intrapresa l’anno scorso dove Matteo ha dimostrato passione, conoscenza e la giusta sensibilità per condurre in un campionato molto impegnativo i nostri baldi giovani.” Queste le parole del Direttore Sportivo Negro.

Preto Martini

E

Eurocalcio: Dopo l’annuncio di ieri della separazione fra l’Eurocalcio e GianAntonio Tessarollo dal ruolo di responsabile del settore giovanile, il dirigente ha inviato un messaggio che pubblichiamo:  “Ci sono strade che ti portano lontano, viaggi da condividere con persone che stimi e incontri, lungo quelle stesse strade, che ti arricchiscono la vita. E tutto inizia sempre da un primo passo, uno di quelli che sembrano uguali agli altri ma che, invece, cambiano la traiettoria della tua felicità. La mia storia all’Eurocalcio nasce più o meno così, da un semplice passo fatto dopo una stagione difficile. Era il 2015/2016, avevo deciso di prendermi un anno di pausa come allenatore per una mancanza di stimoli dovuta a diverse motivazioni, iniziando soprattutto dal fatto che non riuscivo più a divertirmi. Questo è il motivo che ritengo ancora oggi più importante ed essenziale per allenare: farlo col sorriso e con la voglia di sorridere. Venni contattato da Riccardo Cecchin, allora responsabile del Settore Giovanile dell’Eurocalcio (approfitto per ringraziarlo pubblicamente), il quale mi chiese di subentrare a stagione in corso per allenare la squadra Juniores Elite. Accettai. Feci quel passo, quello che sembrava uguale a tanti altri ma che, invece, segnò l’inizio di una lunga storia di calcio, passione e amicizia. Quell’anno riuscimmo addirittura a vincere il campionato e sfidammo il vincitore dell’altro girone per poter accedere alle fasi nazionali. Finita la stagione, Cecchin decise di lasciare la società Eurocalcio e mi venne chiesto di intraprendere una nuova esperienza proprio come Responsabile del Settore Giovanile. Accettai e per me fu un’avventura nuova, uno stimolo in più, una responsabilità e un orgoglio, in quanto la cantera dell’Eurocalcio non è seconda a nessuno in Veneto e nel Vicentino.  Il mio obiettivo principale è stato fin da subito quello di riuscire a mantenere tutte le categorie Elite nelle stagioni successive con regolarità. Sono felice di poter affermare di esserci riuscito. Ma il vero motivo di soddisfazione, che va al di là delle classifiche e dei risultati, è stato quello di veder crescere i “miei” ragazzi e di aver contribuito a far sì che tanti di loro approdassero in Prima Squadra. Come è naturale che sia, non ci sono state solo gioie ma anche qualche rimpianto.

Tessarollo, Nicolin e il presidente Carletto

Confesso che il mio rammarico è quello di non essere riuscito a raggiungere un altro obiettivo ambizioso ma, senza dubbio, alla portata: dare la possibilità a qualche nostro ragazzo di poter continuare la sua storia calcistica in una società professionistica. Mi piace pensare che presto arriverà quel momento e che, indipendentemente da dove sarò, mi sentirò felice e partecipe di questo ennesimo risultato a cui l’Eurocalcio può e deve ambire. Lascio una famiglia, un gruppo di ragazzi che saranno capaci di continuare a sognare correndo dietro un pallone senza dimenticare mai di poter essere più veloci sia dei loro sogni che della palla, per arrivare dove vorranno. Quelle strade, quei viaggi, quegli incontri tanto belli da essere durati quattro anni adesso mi hanno portato a nuove scelte. Ma il passato non si cancella, non si può cancellare e quindi lo custodirò fra i miei ricordi più cari. Nel concludere questa avventura voglio fare alcuni ringraziamenti. Innanzitutto, ci tengo a ringraziare tutto il direttivo della società: in primis, il Presidente Stelio Carletto, il vicepresidente Ivan Viero e il D.S. Luca Bertollo con i quali ho condiviso molti successi con la Prima Squadra. Ringrazio tutti i dirigenti che ho avuto modo di conoscere e con cui ho lavorato, così come tutti i mister insieme ai quali ho condiviso tante soddisfazioni sportive in questi anni, grazie ai quali ho avuto modo di crescere con loro attraverso un confronto costruttivo. Rivolgo il mio grazie anche ad altre figure importanti come il mitico magazziniere Claudio, il nostro segretario Giannantonio detto “Giangio”, il grande addetto stampa Alex e l’insostituibile autista Michela.  L’ultimo ringraziamento (ma non per questo il meno importante) va a loro, a tutti i ragazzi con i quali ho avuto modo di vivere tante avventure e soddisfazioni sportive, anche grazie alla presenza dei loro genitori.

R

Rivereel: L’ansia di rincorrere le notizie qualche volta fa brutti scherzi. E così un sito annuncia il distacco di mister Taccardi dal Rivereel.  Peccato che il cambio sia avvenuto ancora l’11 febbraio quando la società del basso vicentino ha chiamato mister Giuseppe Faedo a sostituire l’allenatore veronese ex Trissino e Almisano. 

S

San Lazzaro: in una chiaccherata molto amichevole Demis Rebesan, il ds  del San Lazzaro annuncia il suo addio alla società rossoblu “nella quale lascio una fetta di cuore – spiega il dirigente “Devo ammettere a malincuore che avrei dovuto lasciare alla fine della scorsa stagione da vincente. Invece la passione e la grande amicizia che mi lega a mister Nicola Motterle mi hanno convinto a rimanere. Ma io sono un passionale e lo stress delle gare mi impediva di rimanere sereno e ancora a febbraio, prima dell’emergenza Coronavirus avevo deciso di staccare la spina. ”  Rebesan che abita a Lonigo ha trascorso sei anni a San Lazzaro, i primi tre come viceallenatore di Beppe Sammarco e gli ultimi tre come direttore sportivo nei quali ha colto la grande soddisfazione della Promozione in Prima categoria ed un campionato di relativa tranquillità nella categoria superiore con qualche soddisfazione sopratutto ad inizio stagione. Ma adesso pensi di entrare in qualche nuova compagine societaria? ”  No, purtroppo ho deciso di staccare almeno per un pò con il calcio; rimanere a San Lazzaro mi risulta difficile per vari motivi che non voglio spiegare e non solo per il distacco di mister Motterle.”  Contiamo comunque di rivederci presto in campo con Rebesan dirigente capace e appassionato come pochi. 

il presidente Cervato e il direttore sportivo Rebesan

T

Telemar: Il direttore sportivo Massimo Zardo del Telemar da noi interpellato ci parla della separazione da  mister Maggi che stamattina ha annunciato con un intervista al nostro sito di aver deciso di chiudere un ciclo meraviglioso durato tre anni. “La decisione era nell’aria – spiega il ds – al punto che non ci ha lasciati impreparati. Con Gabriele abbiamo vissuto insieme fin dai tempi dell’Ariston e abbiamo raccolto anche importanti soddisfazioni.  Qualche screzio c’è stato sopratutto nell’ultimo anno ma tutto nell’ambito della normale dialettiva fra direzione sportiva e conduzione della squadra. Come società, dopo la necessaria e purtroppo lunga fase di riflessione dovuta al Corona Virus, ci siamo già  messi a programmare il futuro e stiamo valutando alcune posizioni di allenatori ( i nomi ci sono stati fatti ma noi come al solito ci impegniamo a non riferirli se prima non siamo autorizzati) . Abbiamo anche iniziato i contatti con i giocatori che completeremo nell’arco di una settimana.  Al momento le sensazioni sono molte positive: due giocatori dovranno mollare per problemi fisici (Carraro dopo l’infortunio al ginocchio e Stefano Stefani per il problema alla spalla) Per gli altri contiamo di poter contare su una conferma abbastanza generalizzata.

Il ds Zardo

 

 

 

U

Union Olmo Creazzo: rimane Rizzotto!!!   Matteo Busellato,  è un pò la colonna portante dell’Union Olmo Creazzo. E ci parla della situazione ” Abbiamo iniziato ad incontrarci con i dirigenti e con gli allenatori per programmare l’annata. Stiamo aspettando di capire (come molti mi pare) quello che succederà nell’immediato – spiega il ds dell’Union Olmo Creazzo – La Federazione deve prendere una decisione che non sarà facile: personalmente sono combattuto fra l’azzeramento totale di promozioni/retrocessioni con graduatoria ripescaggi e la promozione delle prime che sicuramente sono le più meritevoli. Credo che una scelta così dovrà essere attuata per i campionati giovanili dove sicuramente ci sono squadre che meritano di partecipare ai campionati regionali. Per la prima squadra, noi siamo tranquilli perchè la salvezza ce la siamo conquistata sul campo, avendo un margine cospicuo sulla zona retrocessione. Nella valutazioni che faremo nel prossimo consiglio potremmo anche pensare ad una scontistica per i ragazzi del giovanile per ripagarli di un campionato interrotto bruscamente, ma ne parleremo tra di noi e decideremo. Certo il momento economico non è facile per nessuno. Sugli allenatori abbiamo iniziato i colloqui con quelli del settore giovanile, mentre con Ivan Rizzotto non ci sono problemi. Lui resterà a guidare la prima squadra, perchè siamo soddisfatti del lavoro svolto finora. Infine se mi permetti vorrei fare i miei complimenti a mister Verza che ha assunto la conduzione della prima squadra del Trissino. E’ un allenatore che a Olmo conosciamo molto bene e che ci fa piacere che stia facendo carriera: lo merita! “

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Federico Formisano