Prima Categoria

San Lazzaro: storia di una crisi annunciata

Scritto da Federico Formisano

Lo scorso anno il San Lazzaro, vinto il campionato di seconda categoria,  è ripartito carico di entusiasmi per la prima Categoria.  Sull’onda di quell entusiasmo ha colto per quasi tutto il girone d’andata risultati importanti. Poi la forza delle squadre avversarie (per molti il girone C di prima categoria era un raggruppamento formidabile con almeno otto squadre partite con l’intento di vincere il campionato) ed un naturale e prevedibile appannamento hanno rallentato la corsa della squadra di Motterle. Ma quando è stato sospeso il campionato  i rossoblu erano a metà classifica con 28 punti e la salvezza in tasca.

Eppure qualche malumore covava nell’ambiente e durante la pausa Covid cominciavano ad arrivare notizie di abbandoni: lasciava il nocchiero Nicola Motterle e il suo secondo Gianluca Cinnirella, lasciava il direttore sportivo Demis Rebesan e si dimetteva il  consigliere  PierAntonio Signorato che seguiva la prima squadra.

Motterle, Cervato e Rebesan.Seminascosto Cinnirella.

La società cercava di frenare la diaspora e chiamava Massimiliano Pastore che si assumeva l’ingrato compito di convincere i giocatori a rimanere a San Lazzaro. Pastore tra l’altro non in possesso del patentino veniva attraverso il nostro sito diffidato dal Presidente Regionale degli Allenatori, Luciano Genovese che gli faceva presente che non avrebbe potuto allenare una squadra di prima categoria partecipando al Corso per allenatori di Grumolo per ottenere l’Uefa C che non da titolo a guidare una formazione di Prima Categoria.

Lunedì scorso l’incontro fra Pastore e i giocatori dello scorso anno, presente il Presidente Roberto Cervato ha avuto luogo ma a  quanto pare con pochi riscontri positivi e la risposta si è avuta in questi ultimi giorni con la conferma delle voci che davano in partenza molti dei titolari dello scorso anno: il portiere Marco Lucchini e il difensore Filippo Tabarin hanno ufficializzato il loro passaggio al Maddalene, dove probabilmente andranno anche l’attaccante Stefano Rosario e l’esterno Matteo Formenton.

Lucchini con il presidente del Maddalene Ometto e il ds.

Oggi è arrivata l’ufficialità anche per il passaggio del difensore Riccardo Rigotto e del centrocampista Alessio Zanotto al Sovizzo.  l’attaccante Giacomo Carmucci, ha già da tempo comunicato l’intenzione di attaccare le scarpe al chiodo, così come Andrea Feltre, esterno. Potrebbe essere intenzionato a lasciare anche Filippo Dal Bosco, anche per qualche problemino fisico se non accetterà comunque la discreta corte che gli stanno facendo alcune società della zona dove risiede. Granci Moscoso tornerà all’amato Calcio a 5.  L’attaccante Giacomo Silvestri, classe 1999, ha chiesto alla società di essere lasciato libero, mentre il portiere Francesco Signorato, sarebbe intenzionato a chiedere di rimanere alla Pedezzi  dove ha giocato nell’ultimo campionato.

Silvestri Giacomo

Il gruppo dei giocatori ex Le Torri formato da Giacomo Salerno, Dario Di Maggio, Marco Leodari e Marco Ghirardelli non resterà a San Lazzaro.  Salerno,  Di Maggio e Ghirardelli stanno valutando alcune offerte, mentre Leodari pare intenzionato ad attaccare le scarpe al chiodo.

Infine non resteranno nemmeno gli attaccanti Marco Piazza (sembra in direzione di Valdagno) e Nathan Onejiaka che erano arrivati nel mercato di dicembre. Della rosa dello scorso anno rimane a questo punto il solo Mattia Pensavalle, classe 1999, il cui cartellino è del San Lazzaro e che sarebbe intenzionato a rimanere.

Mattia Pensavalle

Ma i problemi non finiscono qui perchè anche a livello giovanile ci sono stati alcuni addii eccellenti: Roberto De Petri, ex giocatore del Vicenza e del Cagliari è già stato presentato dal Novoledo come nuovo allenatore e anche Umberto Masenello che era il coordinatore dell’attività giovanile sembra diretto verso  Arzignano. Tra gli allenatori delle giovanili lascia anche Tabarin che è passato come giocatore al Maddalene.

Il San Lazzaro dispone comunque di una dirigenza esperta capitanata da un presidente di lungo corso come Roberto Cervato e auguriamo loro di uscire rapidamente da questa situazione abbastanza ingarbugliata. Certo anche in questo caso gli esiti dello tsunami Covid si notano e si fanno sentire….

 

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Federico Formisano