Prima Categoria

le Promosse (3): l’Eurocalcio ; a colloquio con il ds Bertollo

Scritto da Federico Formisano

L’Eurocalcio compie l’impresa ed ottiene la seconda promozione consecutiva. Abbiamo analizzato questo successo e le prospettive di crescita con il ds Luca Bertollo.

Luca Bertollo, direttore sportivo Eurocalcio

Quando hai avuto la prima sensazione che si poteva ottenere un altro buon risultato con questa squadra?

Già ad agosto – risponde Bertollo – le premesse erano positive: la squadra era stata mantenuta nella sua ossatura con innesti importanti e l’annata dei record aveva determinato un buon grado di consapevolezza del loro valore nei giocatori che sono partiti carichi e determinati. E questo si intravvedeva. 

Quali sono stati i fattori che hanno determinato questo risultato?

“Innanzitutto vorrei dire che quando si parla di Eurocalcio non si può esimersi dal parlare del presidente Stelio Carletto che non a caso è un presidente con un record difficilmente avvicinabile: quello di aver vinto 9 campionati!! L’Eurocalcio senza Carletto non esisterebbe.  Ed è un presidente che sa attorniarsi di uno staff formato da persone competenti e appassionate. Poi certamente bisogna citare i giocatori che sono stati i principali protagonisti: se si vincono due campionati consecutivi bisogna esprimere dei valori umani e tecnici importanti e non a caso molti di loro sono stati confermati.

la dirigenza dell’Eurocalcio con al centro il presidente Carletto

Ci sono stati dei momenti in cui avete avuto la sensazione di non farcela?

“In premessa vorrei dire che quando il campionato è stato fermato eravamo forse nel momento migliore, stavamo bene sia fisicamente che mentalmente. Il momento più duro, invece,  è stato a gennaio (alla 18 giornata) quando abbiamo perso in casa con il Salvatronda, una gara a cui non abbiamo partecipato, in cui proprio non c’eravamo mentalmente. Ma subito dopo siamo riusciti a fare quadrato attorno alla squadra ed è emerso lo spirito di questo gruppo che ha fatto la differenza facendo ritornare anche i risultati e la consavolezza”.

Quali sono state le squadre che ti hanno più impressionato?

La classifica parla da sè: Caerano, Carmenta, Fontanivese sono squadre ostiche con cui è sempre difficile esprimersi. A Fontaniva sono stati bravi a tenere sulla corsa il gruppo anche se l’anno scorso hanno rinunciato alla promozione. L’inserimento del Caerano è stata per noi una sorpresa non certo positiva anche se comunque ha preso il posto di una squadra attrezzata come l’Azzurra Sandrigo. 

Fontanivese – Eurocalcio 

Abbiamo visto che vi siete già messi al lavoro con acquisti importanti per la prossima stagione. Pensate di essere ancora protagonisti? 

” Il primo passo è stato quello di arrivare ad una ristrutturazione a livello societario con l’ingresso di figure importanti, alcune con dei ruoli, altre con incarichi non ufficiali ma che possono portare un contributo economico sostanziale. L’ingresso di Renato Serradura che aveva già fatto esperienze importanti a Valbrenta e a Bassano è stato significativo. Abbiamo poi rivisto lo staff tecnico con la scelta di un allenatore molto capace e bravo come  Marco Fabbian che potrà contare sulla collaborazione di Davide Pertile come preparatore atletico,di Roberto Bizzotto (già ds del Rosà) come responsabile tecnico e di Matteo Bizzotto (già al Valbrenta e al Cassola) come preparatore dei portieri.   Infine abbiamo scelto Andrea Zigliotto come team manager che potrà fare da collante fra società e giocatori, lui che fino all’anno scorso era un nostro giocatore. Infine rimarrà nello staff Massimo Guadagnin, come massaggiatore.

Mister Fabbian fra Serradura e Bertollo

Come già comunicato a rinforzare la squadra sono arrivati ben otto giocatori nuovi (in difesa arrivano Gialuca Gallonetto, classe 1993, 19 presenze e 4 reti e Filippo Gambasin, classe 1998,  16 presenze, entrambi con il Bassano; a centrocampo ecco Mattia Carlotto, classe 1987, dal San Giorgio in  Bosco, ex Arzignano e Schio, Alberto Pinton, classe 1990, 15 presenze e 3 gol con il  Bassano, e in attacco infine  Michael Meneghetti, classe 1995, 11 reti nell’ultima stagione con l’Union Dese, un giocatore che abbiamo seguito con l’attenzione e che ha potenzialità fisische importanti, Devid Savio del 1995, dal Cassola (20 partite e 5 reti) ed ex Bassano e Mussolente,  il trequartista Federico Fagan, classe 1999, 10 presenze e 4 reti con il Rosà dove era in prestito,  mentre dal San Giorgio in Bosco ecco Marco Rodato, esterno offensivo del 1990.  Ben cinque di loro (i tre ex del Bassano e i due del San Giorgio) arrivano da esperienza vincenti e quindi potranno integrare il gruppo anche da questo punto di vista. Abbiamo inoltre deciso di confermare i giovani che si sono messi in evidenza nella scorsa stagione: il difensore del 2001, Thomas Marchesan,  i centrocampisti Matteo Rech del 2000, e Filippo Sbrissa del 2000, l’attaccante Francesco Vivian del 2001; saranno inoltre promossi dagli Juniores il portiere Edoardo Dal Monte (2002), il difensore Manuel Vettorel (2001), il centrocampista Matteo D’Onofrio (2001), l’attaccante Francesco Fantinato (2002), E altri Juniores saranno pronti ad essere inseriti durante la stagione e tra questi anche due ragazzi del 2003 in cui crediamo molto (Ruffato e Ferraro). Infine rimangono il portiere Alessandro Volpe (97), i difensori Diego Toniolo (86), Matteo Marin (95) e  Edoardo Pigato (97), il centrocampisti Luca Gheno (94), l’esterno Edison Osmani (98),   e l’attaccante Belmin Ajrulaj del 1998. Per altri si valuterà la conferma nei prossimi giorni. La squadra è praticamente fatta.  Dispiace per giocatori che hanno condiviso con noi questo percorso come il difensore  Almir Memedovsky che ha deciso di attaccare le scarpe al chiodo, il mediano Marco Carniel  passato al San Pietro di Rosà e il portiere Gioele Cucinato che potrebbe andare al Tombolo.  Infine è nostra intenzione confermare il mister James Roggia degli Juniores Elite che sembra aver trovato qui da noi la sua dimensione migliore a contatto con i giovani

Rodato, Gallonetto, Bertollo, Fabbian, Serradura, Pinton e Gambasin

I dati

L’Eurocalcio è arrivata prima con 43 punti in 22 giornate (13 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte)  Al momento della sospensione del torneo aveva un punto di vantaggio sulla Fontanivese  e 2 punti di vantaggio sul Caerano terzo in classifica. Aveva realizzato 31 reti e subite  18 segnature (miglior difesa del girone)

Le presenze e le reti dell’Eurocalcio: Cucinato 21, Airulaj 21 (6), Moletta 21,  Frison 20 (7), Memedovski 19, Cuman 19 (3), Sbrissa 18, Carnuiel 17 (1), Rech 17  (1), Gheno 16 (7), Ceccato 16 (1), Pigatto 14, Osmani 14 (1), Seganfreddo 13,  Vivian 12 (1), Marin 12 (1), Toniolo 8, Marchesan 7,  Zarpellon 7, Pasquetti 6, Corezzola 5,  Volpe 1,  Viero 1,  Ceduti a dicembre Favaro 9 (1), Sene 8 (2), Leonardi 2, Fiorese 1.

L’Almanacco

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Federico Formisano