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Il Lume spegne il Lane… e torna il buio…

Scritto da Luciano Zanini

Il Punto di Luciano Zanini sulla Serie C

IL LUME SPEGNE IL LANE, E TORNA IL BUIO

 Lo dico chiaro: non mi aspettavo l’ennesima sconfitta del Vicenza. D’accordo che non siamo il Mantova, né abbiamo dimostrato di meritare una posizione in classifica migliore di quella che abbiamo. D’accordo che il Lumezzane non è una squadra di bassa classifica. D’accordo infine che si giocava in trasferta. Tutto ciò premesso, tuttavia, la nuova battuta d’arresto suona malissimo e il suo rumore fa male. Tocca fastidiosamente i tifosi biancorossi e consegna loro un futuro tutt’altro che roseo, peraltro già sfumato dall’esclusione dalla promozione diretta. Avevamo lasciato il Lumezzane lo scorso 17 settembre  2023  al termine di una partita spigolosa, ma vinta al Menti a una manciata di minuti dalla fine con il gol di Michele Cavion. Correva la terza giornata del girone d’andata e la macchina biancorossa, pur stentando nel trovare il ritmo-campionato, aveva messo in saccoccia 7 punti in tre partite. Erano tempi di speranza e di fiducia, con il timoniere Aimo Diana che predicava pazienza informando che, una dopo l’altra, il Lane avrebbe innestato di lì a poco la marcia giusta sulla via della vittoria.

Un immagine della gara d’andata

Sappiamo come è andata, purtroppo, e adesso pare essere tornati ai tempi passati dopo aver sperato che la cura Vecchi potesse portare al più presto soluzioni importanti e soprattutto efficaci. Forse mi sono illuso, confidando che il Lane replicasse a Lumezzane il primo tempo giocato contro il Giana Erminio lo scorso 14 gennaio, mostrando un bel gioco, creando occasioni e facendo tre gol. Poi solito crollo nel secondo tempo, con un Vicenza balbettante, che tira il fiato, e non tiene più il campo come dovrebbe. Come è accaduto a Lumezzane, dove si visto è ancora, purtroppo, il “solito” Vicenza. Quello che parte bene, sembra proseguire al meglio fino al 35’, ma poi inizia a balbettare e a spegnersi.

A Lumezzane buona partenza ma…

Anche a Lumezzane il Lane parte bene e pare voler mettere subito le cose in chiaro. Ronaldo, preferito a Rossi,  crea la prima occasione già al 1’,  con un cross che fa impaperare il portiere avversario, tanto da mettere il pallone nella disponibilità di Alex Rolfini lì nei pressi, ma il cobra  non è letale come dovrebbe e così la prima occasione sfuma. Poi Della Morte si esibisce in due belle azioni: prima fa slalom ubriacante alla Sivori tra i bresciani ma tira centralmente, quindi da fuori area insidia con il sinistro l’estremo Filigheddu che però sventa con buona sicurezza. Al 15’ si affaccia  l’ex biancorosso Taugordeau battendo  bene il corner su cui il compagno Dalmazzi si avventa e colpisce, ma Confente c’è! Da qui in poi il Lane dilaga e comanda il gioco senza però mai incidere. Rolfini si presenta in area ma viene fermato dal portiere in bella uscita. Al 27’ si assiste al Ronaldo-show: il brasiliano batte una punizione alla sua maniera, sembra gol fatto ma il portiere vola e leva letteralmente il pallone dall’incrocio. Qui è anche questione di buona sorte ma la dea Eupalla fa capire appunto che non è giornata. Quindi c’è un’occasione per il Lumezzane con Kevin Cannavò che per poco non centra il bersaglio sugli sviluppi di una punizione. Siamo però ancora con il Lane superiore che, a forza di premere, viene premiato al 37’. Parte in tromba Della Morte che punta l’area, palla a Pellegrini il quale mette in moto Rolfini in area sulla sinistra: c’è profumo di gol, ma Filigheddu non ci sta e  atterra il cobra. Calcio di rigore ineccepibile e gol di Pellegrini. Siamo al 38’, il più pare fatto. Pare, perché neanche il tempo di gioire e ti arriva una doccia fredda incredibile, solo un minuto dopo. Sugli sviluppi di una fuga solitaria del solito Cannavò il pallone perviene all’accorrente Spini che non ha difficoltà a bruciare Confente. Una vera e propria beffa capace, come al solito, di tramortire i biancorossi in maniera impietosa. Tanto che al 47’, ossia nei tempi supplementari accade l’imperdonabile.

Spini pareggia (Da Facebook /Lumezzane)

 

Ierardi balla il liscio e Illari non perdona

Tutto si poteva fare tranne quello che è stato fatto dai biancorossi a una manciata di secondi dalla fine del primo tempo. Verosimilmente l’attesa del fischio finale ha fatto perdere concentrazione al Lane, mentre al contrario spinge lo scatenato Cannavò a darci dentro a tutta birra sino ad arrivare incontrastato nei pressi della nostra area, da dove scocca il tiro diretto verso la porta di Confente. E qui entra in ballo Ierardi che si inventa un passo di danza, rinviando la palla con un tocco di tacco che la piazza nella disponibilità di Illari, a digiuno da tempo. Il quale Illari non ci pensa due volte  a confezionare il tiro perfetto, teso e angolato. Confente non ci arriva, e arriva invece la botta fatale. Dallo 0 a 1 del 38’, si passa all’1 a 2 del 47’. E sul Vicenza si addensano nubi scure, foriere di guai. L’avvio del secondo tempo è ancora di marca bresciana con Spini che cerca la doppietta ma trova un attento Confente, che chiude l’attaccante del Lume tutto solo in area. Finalmente il Vicenza sembra riprendersi dallo schock del doppio ko e ci prova al 13’ con Della Morte, con il portiere di casa che fa buona guardia e para a terra. Quindi con Rolfini che si esibisce in una spettacolare rovesciata, purtroppo alta sulla traversa. Siamo al 25’ e il Lane quantomeno ci prova. Arrivano i vari cambi ma la musica rimane la stessa, con i biancorossi che non incidono non arrivano al gol. Ci provano comunque sino alla fine, prima con Pellegrini, ma il bomber sciupa l’occasione, mentre il subentrato Proia proprio allo scadere si inventa una gran bella girata al volo che però sortisce solo una grande parata di Filigheddu. Un po’ eroe della giornata, il portiere sardo, che decide così l’incontro. Altra sconfitta, altre recriminazioni, altro viaggio a vuoto. E la dea Eupalla impietosa non fa una piega….

Da Facebook Vicenza

 

Situazione tragicomica a 33 punti

Non è che si voglia infierire senza misericordia sul Vicenza visto a Lumezzane, perché pur se è stato per gran parte insufficiente, può recriminare alcune occasioni sfortunate, come quella di Rolfini e Proia, che con maggiore buona sorte potevano almeno farci guadagnare un punticino in trasferta. Adesso invece quanto a punteggio in classifica leggiamo, purtroppo : L.R. Vicenza punti 33. Siamo cioè in piena media classifica, più bassa che media, a una distanza sempre più siderale dalle ex-concorrenti Mantova (54), Padova (47) e Triestina (45).  A parte il Mantova che sinora  fa corsa a sé, pure le distanze da Padova e Triestina fanno male. Tutto questo guardando in alto. Se invece lo sguardo scivola verso il basso della classifica, beh! allora c’è di che turbarsi. Ci troviamo in compagnia di squadre  senza particolari ambizioni se non la salvezza anticipata. Che però si giocano ogni partita senza lesinare una sola goccia di sudore, regalando ogni volta soprese inaspettate. Vedi il roboante 5 a 1 rifilato dalla Pergolettese al Renate dell’ex Alberto Colombo che una settimana prima aveva espugnato Vercelli per 1 a 0. Ma, dicevamo, se guardiamo al Vicenza con i suoi 33 punticini, emerge come la distanza nei confronti della zona playout abbia raggiunto valori se non allarmanti, quantomeno da far riflettere sì. Sono infatti solo otto punti che ci separano dalle varie Legnago, Pergolettese e Trento. Mentre sono 21 dal Mantova, 14 dal Padova e 12 dalla Triestina. A buon intenditor poche parole. Ci vogliono solo fatti d’ora in poi.

Il riscaldamento del Vicenza a Lumezzane

 

Un test importante contro la Virus Verona

A proposito di squadre di categoria, eccoci alla prossima avversaria di domenica  al Menti. E’ la Virtus Verona, quella del bomber vicentino Casarotto, appetito da varie società di serie superiore. Con il pareggio ottenuto domenica sera scorsa nel derby veronese contro i cugini del Legnago, i virtussini sono arrivati a quota 32, ad una sola lunghezza dal Lane.  Una posizione decisamente buona per i ragazzi dell’eterno Gigi Fresco – che prosegue nel suo cammino di tuttofare calcistico -, autore di un’impresa eccezionale nello scorso campionato, con  la Virtus che ha rischiato di arrivare in serie B. Ricordo bene l’ultima partita giocata al Menti, con i veronesi padroni del campo e vincenti con il classico 2 a 0. Vecchi conosce bene la categoria e quindi anche la forza della Virtus. Continuiamo comunque a sperare, ma forse siamo sempre troppo ottimisti….

 

Luciano Zanini

Luciano presenta stasera a Noventa il suo libro “Cuori biancorossi”

 

 

 

 

 

 

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Luciano Zanini