Il calcio è lo sport più seguito e più praticato nel mondo. E risulta essere lo sport con il più alto numero di infortuni. Gli infortuni più frequenti nel calcio sono i traumi muscolari; a seguire troviamo i traumi contusivi, le distorsioni del ginocchio e della caviglia ed infine le fratture.
Chi lavora sugli infortuni ha stabilito generalmente una tempistica per i recuperi: ad esempio per una distorsione di grado lieve alla caviglia si parla di giorni, per uno stiramento da 4-5 giorni fino a 45 giorni.
I tempi si complicano per gli infortuni al ginocchio con tempi mediamente più brevi per il menisco e più lunghi per la rottura del legamento crociato. Quasi sempre in questi casi si perde la stagione come nel caso dell’ex torinese Belotti.
Ma in alcuni casi i tempi diventano veramente imprevedibili: Arcadius Milik attaccante della Juventus sta battendo molti record la data dell’ultima apparizione in campo in un’amichevole internazionale tra Polonia e Ucraina è stata il 7 giugno 2024. Da quel giorno l’attaccante della Juve non è mai più tornato a giocare. Una serie infinita di problemi fisici lo hanno fermato, l’ultimo lo scorso giugno, quando è stato operato al menisco. Tornato in gruppo a dicembre dopo 550 giorni si è nuovamente fermato anche se stavolta i tempi di recupero sembrano rapidi.
Domenico Berardi leader del Sassuolo si è infortunato due anni fa ed è rimasto assente dai campi per 7 mesi e mezzo; è rientrato ma per un infortunio muscolare dovrà rimanere fermo fino a febbraio
Passiamo a parlare dei casi nostrani che sono ritornati di attualità in questi giorni perchè costringeranno le squadre a tornare sul mercato.
A Bassano è diventato veramente un mistero difficile da capire l’infortunio di Issa Ouro Agouda, attaccante del 1992: secondo il sito transfermarket.it l’assenza di Issa dura ormai da 414 giorni, oltre un anno e due mesi. L’ex giocatore delle giovanili biancorosse era al Campodarsego lo scorso anno con cui ha giocato 14 partite e segnato due reti. Poi l’infortunio e da allora non ha ancora recuperato. E adesso il Bassano sembra intenzionato a valutare la rescissione di contratto.

L’altro caso è quello di GianMarco Cavaliere attaccante del 2001. Dopo la stagione mostre con il Chiampo (32 reti in 30 partite giocate) è passato a Montecchio dove ha iniziato ad accusare problemi alla schiena. Ha perso tutto lo scorso campionato fra analisi, scelte, terapie, visite- Dopo la retrocessione del Montecchio in Eccellenza è stato l’unico giocatore confermato: ha lavorato tutta l’estate per farsi trovare pronto e il 15 settembre mister Plumitallo lo ha mandato in campo al 84′ della gara con il Porto Viro. E l’attaccante ha subito ritrovato il senso del gol: in 6′ giocati ha realizzato 2 reti facendo rivedere gli antichi splendori.

Nella foto di Monica Centomo Cavaliere saluta…
Ma la via crucis di questo ragazzo che meriterebbe più fortuna non si è ancora conclusa: un’immediata ricaduta lo ha fatto rientrare ai box e oggi il Montecchio ha annunciato l’arrivo di Emilio Brunazzi, l’esperto attaccante ex Bassano e Oppeano, proprio per ovviare al nuovo stop dell’ex Arzignano.
Altri infortuni che hanno fatto chiudere il campionato in anticipo sono quelli dell’attaccante dell’Arzignano Alberto Basso Ricci, del difensore del Berton Bolzano Pietro Zonta, del difensore del Leodari Caldogno Marco Ferrari, dell’attaccante della Fides Arbi Kasmi, del portiere del Longare Alessandro Zordan.

Zordan
Altri casi particolari sono stati quelli del difensore Tommaso Bortot che a causa dei ripetuti infortuni ha deciso di tornare al suo primo amore, l’atletica leggera e di lasciare il calcio giocato a soli 28 anni.


