Editoriali

La serie A di F.Formisano: una giornata pazza

Scritto da Federico Formisano

Il turno infrasettimanale di Serie A è stato sicuramente favorevole all’Inter che si prepara al match clou di domenica con il Napoli con 3 punti di vantaggio sul Milan e 4 sullo stesso Napoli.  La Juventus e la Roma sono staccate di 6 punti e hanno una gara in più del trio di testa che recupererà le tre gare non disputate per la Super Coppa nella settimana successiva fra martedì 14 e mercoledì 15   (Inter – Lecce, Como – Milan e Napoli- Parma).

La classifica vede poi la rivelazione Como a quota 33 con Atalanta a 14 punti dalla testa, Bologna a 16, Lazio a 17, già fuori dalla lotta scudetto ed anche in difficoltà per puntare ai piazzamenti nelle Coppe Europee con i Bergamaschi in ripresa che possono puntare ad attaccare la posizione del Como .

Ma torniamo a quelli che abbiamo definito come i risultati pazzi di questo turno disputato fra martedì 6  e giovedì 8 gennaio. Le gare dell’Epifania non hanno riservato sorprese: il Como ha battuto il Pisa (attualmente ultimo in classifica), la Roma ha vinto a Lecce  e la Juventus dopo lo scriteriato pareggio con il Lecce ha superato con un  secco 3-0 il Sassuolo.

Il mercoledì, invece, sono iniziate le sorprese: l’Atalanta ha vinto a Bologna (una squadra che dopo la Super Coppa sembra in evidente stato confusionale) e il Napoli ha pareggiato al Maradona con il Verona.  Qui è successo veramente di tutto: i veneti sono andati sul 2-0 con le reti di Frese e di Orban ( su rigore, con non poche polemiche dei partenopei che chiedevano di considerare falloso l’intervento che ha preceduto il fallo di mano di Buongiorno).  Nella ripresa subito in gol il Napoli con Mc Tominay con la squadra di Conte che ha messo le tende nell’area veronese. Al 71′ il gol del possibile pareggio di Hojlund viene annullato per un fallo di mano e dopo un secondo gol annullato per fuorigioco ci vuole capitan Di Lorenzo per consegnare il pari ai partenopei a 8′ dalla fine.  Nel convulso finale  il Napoli le prova tutte ma la squadra di Zanetti si chiude bene e porta a casa un prezioso pari che invece è una vera doccia gelata per i campioni d’Italia.

Mister Zanetti

A distanza di poco tempo nella nebbia di Parma l’Inter, infatti, vince la gara con i crociati grazie alle reti di Di Marco e di Thuram e va a + 4 sul Napoli.

E il giorno dopo si conclude con un altro risultato “matto” la tre giorni di inizio 2026: il Milan gioca in casa con il Genoa, quartultimo in classifica. A segnare per prima con il gol dell’ex  (Colombo) è proprio la formazione di De Rossi. Il Milan attacca e crea occasioni su occasioni: segna un gol con Pulisic che però tocca con la mano e il portiere del Genoa Leali para anche le mosche. Quando sembra che la sconfitta sia inevitabile arriva il pareggio di Leao.

Si devono giocare ancora 4′ del recupero concesso dal direttore di gara e il Milan va all’attacco alla garibaldina. Ma quando manca pochissimo alla conclusione il Genoa parte in contropiede e Bartezzaghi interviene su Ellertsson con l’arbitro che fischia il rigore.  Stanciu incaricato del tiro, manda il pallone nel primo anello e la gara si conclude sul risultato di parità-

I nerazzurri  (dopo la sconfitta nel derby) ottengono la sesta vittoria consecutiva con 14 gol fatti e solo 2 subiti.  Hanno guadagnato 4 punti sul Milan,  sul Napoli, e sulla Juventus, addirittura 9 sulla Roma- E’ una spallata importante anche se pensare che sia decisiva appare prematuro visto che si deve giocare ancora un intero girone di ritorno.  Ma certi riscontri rimangono e sono tutti dalla loro parte: hanno segnato più gol di tutti (40 contro i 29 del Milan) e dopo un naturale periodo di adattamento al nuovo allenatore ( nelle prime 8 giornate hanno subito 3 sconfitte, incassando 11 delle 15 reti complessive subite) hanno ripreso a macinare risultati.

La gara di domenica sera in quest’ottica potrebbe essere dunque abbastanza decisiva sopratutto se  a vincerla saranno i ragazzi di mister Chivu..

La riflessione del giorno riguarda però il Var di cui tutti parlano: è innegabile che sta cambiando il calcio, da capire se sia in meglio oppure in peggio. Certi episodi che una volta sarebbero passati senza interventi arbitrali oggi diventano decisivi.  Prendiamo il gol del vantaggio dell’Inter che per l’assistente era fuorigioco e che il Var ha decretato come valido.  Prendiamo il braccio di Buongiorno o quello di Hojlund o di  Pulisic: sarebbero stati rilevati prima delle riprese alla moviola?

La discussione ci accompagnerà a lungo: comunque VIVA IL CALCIO

 

 

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Federico Formisano